Come scegliere un acquario d'acqua dolce

di Giorgia Tizzoni 32 visite

Il mondo dei pesci è quanto di più affascinante ci sia in natura: i loro colori incredibili sanno affascinare e incantare chiunque. Se ami le specie ittiche d’acqua dolce puoi imparare di più acquistando un acquario dedicato a loro. Ma se sei un neofita del settore come puoi iniziare a coltivare l’hobby dell’acquariofilia? Abbiamo realizzato per te una guida pratica ed efficiente per scoprire come scegliere un acquario di acqua dolce: passo dopo passo acquisirai le nozioni necessarie per dedicarti alla cura dei pesci e dare vita ad un habitat che sia accogliente e confortevole per le specie che vi abiteranno.

Le tipologie di acquari disponibili

Iniziamo con uno dei punti principali, ovvero nella definizione dei tipi di acquario d’acqua dolce. Esistono essenzialmente tre tipologie di acquario: d’acqua dolce di comunità, monospecifico e biotopo. Vediamo nel dettaglio le caratteristiche di ciascun tipo di soluzione.

L’acquario di comunità ti permette di ospitare due o più tipologie di pesci. Una soluzione alquanto semplice nella gestione e manutenzione: l’acquario di comunità è una buona scelta soprattutto per chi è alle prime armi e desidera fare pratica con i principi di acquariofilia. L’acquario monospecifico, come si comprende facilmente dal suo nome, è dedicato ad una sola razza di pesci. Qui c’è bisogno di un grande studio iniziale inerente alla tipologia di razza scelta, così da ricreare e rispettare tutte le esigenze della specie. Infine troviamo il biotopo: qui il livello di difficoltà è maggiore in quanto si va a ricreare uno specifico biotopo geografico. Ogni aspetto dell’acquario viene studiato nel dettaglio: dai pesci alle piante, passando per gli elementi decorativi andranno a concorrere alla definizione e all’accuratezza della riproduzione di una determinata regione geografica.

Acquista la vasca giusta per il tuo acquario d’acqua dolce

È il primo e forse più importante passo da compiere: scegliere la vasca giusta. Le dimensioni di una vasca sono importanti e vanno definite sulla base del numero di pesci, della tipologia e delle loro dimensioni. Ricordiamo che anche i pesci hanno bisogno del loro spazio per vivere in maniera serena: non acquistare una vasca troppo piccola altrimenti creerai un ambiente poco confortevole e sovraffollato.

Quali sono dunque le misure ideali per un primo acquario? Per chi ha spazio a disposizione una buona scelta è quella di acquistare una soluzione da 100 litri. Non scendere mai sotto i 20 litri: paradossalmente una vasca piccola richiede tante attenzioni in più rispetto ad una grande. Dovrai gestirla con più attenzione e pulirla più spesso.

Scegli dove posizionare il tuo acquario

La posizione dell’acquario è un aspetto da considerare: anche i pesci hanno bisogno di un angolo di casa che sia tranquillo e poco rumoroso. Si suggerisce di posizionare l’acquario su una base orizzontale che sia piana e priva di vibrazioni. Ricorda di scegliere con attenzione anche il supporto dove posizionare l’acquario: il mobile deve essere robusto e resistente al carico della vasca piena d’acqua.

Cerca un punto della casa che sia vicino alle prese di corrente che ti serviranno per azionare le luci, i riscaldatori e gli altri strumenti tecnici di cui avrai bisogno per il funzionamento del tuo acquario d’acqua dolce. Infine valuta anche il fattore temperatura che deve essere sempre stabile e non soggetta a particolari sbalzi.

I componenti di un acquario d’acqua dolce

Nella tua to-do-list non può mancare l’acquisto del filtro che può essere interno oppure esterno (una scelta più gradevole dal punto di vista estetico). Esistono dunque due tipologie di meccanismi legati al filtro: quello meccanico e quello biologico. In particolare questa seconda opzione viene riempita di cannolicchi ceramici ed è il luogo in cui si formano i batteri che hanno il compito di eliminare i resti organici prodotti dai nostri pesci e dalle piante. Inoltre nell’acquario possono essere inseriti dei carboni attivi che rendono l’acqua più limpida.

Nell’iter di scelta di un acquario dovrai inserire le pompe, ovvero gli strumenti che spingono l’acqua nel filtro. Un suggerimento importante: la pompa dovrà far circolare l’acqua nella vasca almeno una volta in un’ora, quindi dovrai assicurarti che sia dotata della capacità sufficiente per lo scopo.

Passiamo dunque all’illuminazione. Se i nostri amici pesci non hanno bisogno di particolare luce, le piante invece necessitano di un buon livello di illuminazione. Per ottenere dei buoni risultati dovrai allestire un buon set di illuminazione. La regola per calcolare la quantità di illuminazione necessaria è la seguente: dovrai dividere i watt delle lampade per i litri d’acqua. Questa unità di misura ti permetterà di capire quanta luce dovrai predisporre per l’acquario.

Quali tipologie di lampade ci sono in commercio? Potrai scegliere tra varie soluzioni, come ad esempio le lampade al neon, al mercurio oppure quelle alogene.

In generale, qualsiasi soluzione tu scelga di adottare, dovrai cercare di acquistare dei prodotti di buona qualità. I pesci, così come le piante, necessitano di costante cura e hanno diritto ad un ambiente consono in cui vivere: ecco perché dovrai acquistare dei prodotti dalle buone performance che consenta di gestire al meglio il tuo acquario e garantire ai pesci un’esistenza serena e confortevole.

L’allestimento dell’acquario: la fase “pratica”

Abbiamo scelto la vasca, e dopo attente considerazioni anche gli strumenti da inserire nell’acquario d’acqua dolce. È il momento di passare alla definizione dell’allestimento dell’acquario, una fase “creativa” in cui si scelgono tutti gli elementi decorativi da inserire nella vasca.

Iniziamo con il primo passaggio, vale a dire con la creazione del fondo che fornirà tutti i nutrienti necessari alle piante per svilupparsi. Esistono numerose tipologie di fondi: colorati, di sabbia, a granulometria fine ecc. Un buon fondo dai toni neutri oppure in un colore scuro rilassante possono essere la giusta soluzione per il tuo acquario.

Hai scelto il fondo per l’acquario? Ora dovrai passare alla scelta degli arredi. Non si tratta di una selezione di elementi con una mera valenza estetica: i pesci devono dimorare nell’acquario, pertanto dovrai ricreare un ambiente che sia simile a quello in cui vivono in natura. Facciamo qualche esempio pratico: esistono alcune tipologie di pesci che si mimetizzano negli anfratti. Per questo motivo dovrai ricreare un ambiente che abbia rocce o sassi in cui i pesci possano rintanarsi.

Tra gli elementi di arredo tra cui si può scegliere troviamo dunque le rocce, piccole pietre, ma anche pezzi di legno che aiutano a creare dei nascondigli oppure a suddividere lo spazio nell’acquario. Verifica inoltre che le pietre non siano composte di materiale calcareo altrimenti potranno rilasciare sali di calcio nell’acqua e aumentarne la durezza.

Potete inserire anche degli elementi decorativi più creativi da mixare con radici e rocce: puoi optare per simpatici galeoni, piccoli scrigni del tesoro oppure altri oggetti fantasiosi.

Nell’allestimento di un acquario non possono mancare all’appello le piante. Anche qui la funzionalità deve superare il fattore estetico: le piante svolgono infatti un ruolo chiave per il funzionamento vitale dell’acquario. Ma quali sono i vantaggi delle piante? Sono fondamentali per assorbire gli inquinanti, prevengono l’insorgenza delle alghe e forniscono un riparo e un pratico nascondiglio ai pesci. Se hai appena iniziato con l’hobby dell’acquariofilia, suggeriamo di scegliere piante che richiedono poche cure come per esempio la Villisneria, l’Echinodorus, la Riccia Fluitans, ma anche la Lysimachia numularia. Non iniziare la tua “avventura” nel mondo dell’acquariofilia scegliendo delle tipologie di piante più complesse: anche le specie descritte in precedenza possono dare grandissime soddisfazioni.

Ma qualsiasi sia il tipo di piante che sceglierai dovrai sempre valutare il loro acquisto in base alla tipologia di pesci e al ph dell’acqua.

I pesci

Terminiamo il percorso per la realizzazione di un acquario passando alla fase finale, ovvero l’inserimento dei pesci. Non c’è niente di più sbagliato nel pensare di acquistare l’acquario, riempirlo e inserire i pesci: il tempo necessario per svolgere questo passaggio è circa 4 settimane. Nel corso di questo periodo i batteri del filtro creeranno l’habitat giusto per i pesci.

L’ambiente dell’acquario ha bisogno di tempo per stabilizzarsi: evita cambiamenti quando i pesci sono all’interno per non destabilizzarli. Le piante hanno bisogno di alcune settimane per porre le loro radici: quando le piante sono ben salde nel terreno eviteranno di essere sradicate dal terreno al primo passaggio dei pesci.

Se tutte le componenti dell’acquario sono ben impostate, l’illuminazione è a punto e la temperatura e ad hoc allora possiamo inserire i pesci. Per la scelta delle specie ittiche chiedi aiuto ad un esperto. Non c’è niente di più sbagliato che lasciarsi trasportare dall’entusiasmo perché un particolare colore o tipologia di pesce ci ha attratto. Bisogna conoscere bene le specie perché ogni pesce ha le sue esigenze: per esempio il pesce cardinale, per quanto piccolo, necessita di molto spazio per nuotare.

Un'altra regola che bisogna considerare è che i pesci vanno scelti anche sulla base dello spazio che occupano nel nostro acquario e soprattutto sulla base delle loro attitudini e carattere. Per riprendere il punto descritto in precedenza, la scelta dei pesci non può essere dettata dalla casualità. Un pesce dall’indole aggressiva non può stare nello stesso spazio di una specie vivace e colorata altrimenti le conseguenze potrebbero essere terribili per i piccoli pesci colorati.