Perché si dice che i gatti hanno 7 vite?

di Marco Fiamberti 401 visite

I gatti hanno una sola vita, ma molte culture credono che abbiano più vite. Il famoso detto che i felini hanno sette vite deriva da un antico proverbio di origine sconosciuta. I gatti hanno una capacità di sopravvivenza stellare e sono estremamente resistenti, per questo si dice che vivano più vite.

È credenza popolare che i gatti abbiano più vite, proprio come se fossero i protagonisti di un videogioco dove dopo ogni sconfitta si può riprendere la partita.

L'uomo e il gatto vivono insieme da ben 8.000 anni e, nel corso del tempo, sono nati molti miti sui nostri amici felini, e il numero di vite dei felini è uno dei più conosciuti e comune alle culture di tutto il mondo.

Comunemente si sente dire che hanno sette vite, come recita il detto popolare, seppure nel mondo anglosassone si ritiene siano nove. Indipendentemente dalla capacità di sfuggire la morte e dal numero di vite che gli attribuiamo, appare chiaro che ai mici siano riconosciute possibilità di sopravvivenza maggiori rispetto a quelle degli esseri umani. A cosa si deve tutto ciò? Per quale motivo dovrebbero avere sette vite?

Il gatto ha 7 vite: qual è l'origine di questo modo di dire

Il mito sicuramente deriva dallo stile di vita e dalle capacità fisiche dei gatti: si tratta di animali eccezionalmente agili, tendenzialmente sprezzanti del pericolo e dotati di un equilibrio eccezionale, capaci sopravvivere alle cadute più spaventose e restare,illesi. Queste qualità eccezionali (agli occhi di noi umani) ci fanno pensare che i mici abbiano effettivamente a disposizione più vite.

Ci sono poi motivi storici, profondamente radicati nella cultura popolare, ad esempio, nel medioevo c'era la convinzione che i gatti fossero la reincarnazione di streghe e stregoneria. Proprio per questo motivo alcuni gatti venivano torturati con odio e crudeltà. Quando, grazie alle loro doti fisiche e capacità di recupero riuscivano a sopravvivere alle sevizie a cui erano sottoposti dagli umani, questo veniva visto con sospetto e rafforzava la credenza che i felini possedessero la capacità di rinascere e avessero più vite.

Ma perché i detto riguarda proprio sette vite?

Come detto precedentemente, possiamo capire perché il gatto fosse ritenuto capace di sfuggire alla morte o di avere più vite... ma perché proprio sette? Da cosa deriva la scelta di questo numero? Si tratta solo di un numero scelto a caso nei detti popolari? Parrebbe proprio di no: la numerologia ci può aiutare per capire come il sette sia stato associato al gatto. Il sette è infatti numero della perfezione, dell'universalità e dell'equilibrio, tutte doti che si sposano a pennello con i nostri amici pelosi.

Inoltre trattandosi di una società prettamente contadina, la luna e le sue fasi avevano un forte impatto sulla vita delle persone, e proprio il numero sette è associato alla luna, il cui ciclo si divide in quattro fasi di sette giorni ciascuna, dunque ritorniamo al concetto di completezza e perfezione.

Anche nelle culture più antiche il sette assume dei connotati importanti legati alla vita e alla rinascita, ad esempio nell'antico Egitto il numero rappresentava la vita, ossia l'unione di un quadrato e un triangolo, ben distinguibile nella struttura delle piramidi, ovvero sette lati. Anche Platone, esponente della cultura ellenica univa quella cifra all'eternità.

Inoltre il sette è il numero delle arti e le scienze fondamentali: lingua o grammatica; logica; retorica; aritmetica; geometria; musica e astronomia. Per i buddisti il numero rappresenta la completezza e anche nel cristianesimo i riferimenti al sette si sprecano: i sacramenti, le virtù teologali e cardinali, i doni dello Spirito Santo, le piaghe d'Egitto e le opere di misericordia; guarda caso tutti questi miti e virtù sono esattamente sette.

I gatti hanno nove vite, o sette, o sei?

È interessante notare che il mito secondo cui i gatti hanno più vite esiste in tutto il mondo. Tuttavia, non si tratta sempre di sette vite: il numero varia da cultura a cultura. Anche in Spagna, come da noi si crede che i gatti abbiano sette vite, per esempio. GLi arabi invece hanno meno fiducia nei gatti, infatti in alcune loro leggende (sia arabe che turche) si narra che i gatti abbiano 6 vite.

Perché gli anglosassoni dicono che i gatti hanno nove vite?

Nei Paesi anglosassoni, invece, si ritiene che i gatti non abbiano 7 vite, ma addirittura 9! Anche qui la scelta del numero è da fare ricadere sulla numerologia: il numero 9 simboleggia sempre la resistenza e la capacità di sopportare anche grandi stress fisici. Anche in altre culture il numero 9 è importante: ad esempio in quella buddista, questo numero si riferisce al concetto di resilienza e rinascita. Una leggenda narra che Buddha lasciò alcuni gatti a guardia dell'albero di Sura; questi, bevendo il liquido miracoloso che usciva dai rami, caddero in uno stato catartico e poi si risvegliarono magicamente. Quindi non importa se hanno 7 o 9 vite, ciò che conta davvero è rendere quella trascorsa con noi il più felice possibile!

Il nove è tradizionalmente considerato un numero magico, il che potrebbe spiegare perché i gatti sono associati a nove vite. Nell'antica Grecia, il numero nove si riferiva alla trinità di tutte le trinità ed era un numero soprannaturale che richiamava la tradizione e la religione. I gatti sono stati venerati e temuti nel corso dei secoli e spesso sono stati visti come creature magiche.

Il gatto è uno degli animali più agili, veloci e indipendenti che ci siano in natura. I gatti sono in grado di resistere a cadute che ucciderebbero facilmente un essere umano o molti altri mammiferi, il che forse spiega l'origine dell'idea che un gatto abbia nove vite. Questa capacità di sopravvivere contro ogni pronostico è dovuta alla sua straordinaria capacità del gatto:

  • I gatti si sono evoluti per vivere , cacciare e rifugiarsi sugli alberi e molte specie feline selvatiche lo fanno ancora. Centinaia di migliaia di anni di evoluzione e di salti o cadute dall'alto hanno permesso loro di adattarsi a gestirli al meglio, in modo quasi miracoloso.
  • I loro fulminei riflessi consentono di ruotare il corpo mentre cadono, per atterrare perfettamente sulle quattro zampe.
  • I gatti hanno una struttura diversa rispetto a noi umani: la loro ampia superficie corporea rispetto al loro peso, che contribuisce a ridurre la forza dell'atterraggio e di conseguenza di assorbire meglio l'impatto.
  • La loro flessibilità delle ossa e dei legamenti, che li aiuta a subire lesioni minime in caso di caduta.

Da dove deriva il detto?

Non si sa da dove abbia avuto origine l'espressione "un gatto ha nove vite", ma di certo esiste nella cultura anglosassone da secoli. Ad esempio anche William Shakespeare ha usato questa frase in una sua opera, per la precisione in in Romeo e Giulietta:<

Tybalt: Cosa vuoi da me?

Mercuzio: Buon re dei gatti, nient'altro che una delle tue nove vite".

Ecco un simpatico proverbio inglese che fa riferimento alle nove vite del gatto: 'Un gatto ha nove vite. Per tre gioca, per tre si allontana e per le ultime tre rimane".

I gatti ingannano la morte?

Non ci sono dubbi, i gatti hanno delle capacità impressionanti, almeno per i canoni umani, hanno riflessi fulminei, capacità decisionali rapide e notevole agilità. Sono capaci di scomparire al primo segno di pericolo o difficoltà, sono maestri nel passeggiare con disinvoltura su cornicioni tetti o rami di albero che terrorizzerebbe quasi tutti gli esseri umani!

Hanno capacità che sfuggono alla nostra comprensione, pensate che un gatto australiano di nome Jessie è scomparso dopo essersi trasferito in Australia con il suo proprietario, circa un anno dopo, Jessie è ricomparso nella sua vecchia casa. La cosa che colpì la proprietaria, è che in qualche modo Jessie avesse percorso 3001 chilometri attraverso il Paese, attraversando anche un deserto sterile! Forse si tratta solo di un mito, ma è indice di come i gatti nell'immaginario collettivo possano avere delle caratteristiche quasi magiche.

Queste capacità possono talvolta sembrarci straordinarie, persino soprannaturali. Ma, purtroppo per loro, e per noi padroni l'idea che i gatti abbiano sette vite non è più vera del mito dei gatti neri fortunati o sfortunati. Proprio per questo motivo i gatti, per quanto ci sembrino autonomi e indipendenti,hanno bisogno di cure e attenzioni come qualsiasi altro animale domestico.

Domande frequenti

I gatti vivono più a lungo dei cani?

Anche se non esiste una risposta definitiva sull'aspettativa di vita di un gatto, è generalmente riconosciuto che vivono più a lungo dei cani. Il cane medio vive in genere 10-15 anni. Il gatto vive in media 15-20 anni..

Gli anni del gatto sono uguali a quelli del cane?

No, non sono uguali. Un cane di un anno avrà all'incirca 7 anni da cane. Un gatto di un anno, invece, ha circa 15 anni.

Marco Fiamberti

Marco Fiamberti

Marco è uno studente di veterinaria a Milano con una grande passione per gli animali domestici, in particolare per i cani. Nel suo blog, fornisce consigli utili sulla cura dei cani e condivide le storie dei suoi due labrador, Poldo e Gianna.

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