Perché i gatti "giocano" con le loro prede?

di Fabiana Valentini 8011 visite

Chiunque di noi possieda un gatto libero di addentrarsi in un giardino, ha sicuramente visto il suo micio in azione durante la caccia: il vostro micio balza improvvisamente in avanti, attaccando un piccolo uccello, un topino o una lucertola. Il felino continua a giocare con questa creatura per diversi minuti, anche dopo averla uccisa, lanciandola in aria e avventandosi più volte su di lei. Solo al termine, raccoglie la preda e la porta all'ingresso di casa offrendovi un regalino poco gradito.

Perchè lo fanno? Perchè i gatti giocona con la preda anche quando è morta?

Si tratta di animali giocherelloni o sono dei killer spietati che infieriscono sulla preda dopo averla cacciata?.

Per capire di più sul carattere e sul comportamento dei nostri gatti dobbiamo capire qualcosa di più sul loro addomesticamento e come la loro vita affianco dell'uomo li ha segnati. I primi gatti furono addomesticati circa 8.000 anni fa in Egitto e nelle regioni limitrofe. Questi primi gatti domestici appartenevano probabilmente alla specie Felis silvestris lybica, nota anche come gatto selvatico africano, e si erano avvicinati ai entri urbani perchè qui erano presenti grandi quantità di ratti che erano le prede preferite di questi felini.

Si venne a creare un rapporto simbiotico in cui gli stessi uomini vedevano di buon'occhio la presenza dei gatti per controllare la popolazione dei roditori che insidiavano le scorte di grano e diffondevano malattie. Per questo in molte antiche civiltà, come , appunto, l'Egitto e la Cina, i felini venivano considerati fortunati o addirittura venerati.

Il vero addomesticamento è però arrivato grazie all'allevamento selettivo a cui abbiamo sottoposto i gatti e questo è avevnuto solo durante gli ultimi 2 secoli.

Proprio per il fatto che la loro selezione è avvenuta recentemente come anche la loro reale convivenza con gli esseri umani i gatti domestici mantengono gran parte degli istinti dei loro antenati selvatici, che passavano la giornata cacciando piccole prede. Questo istinto atavico spinge un gatto a catturare una preda anche se non ne ha bisogno. In natura i gatti "giocano" con le loro prede per stancarle prima di dare loro il colpo di grazia, questo ha uno scopo ben preciso ridurre la possibilità che la preda li ferisca, una lesione in natura può essere molto pericolosa per un predatore.

I gatti domestici se lasciati liberi all'aperto possono causare seri problemi all'ambiente, il loro istinto predatorio è ancora molto forte pernsate che secondo uno studio pubblicato nel 2013 i gatti, ogni anno, uccidono circa 1,3 miliardi di uccelli e 6,3 miliardi di piccoli mammiferi, e questo solo negli Stati Uniti e sono i gaati randagi ovviamente a causare il maggior numero di uccisioni, per questo è bene sterilizzare i nostri amici pelosi, per evitare che il loro numero cresca in maniera esponenziale e che diventino una vera e propria bomba ecologica.

Per quanto riguarda i nostri gatti domestici possiamo tenere aun po' a freno il loro impulso a cacciare fornendo loro delel distrazioni e occasioni di gioco prolungate e alimentandoli con diete di alta qualità, ricche di carne e che forniscano il giusto equilibrio di micronutrienti. Se il gatto non riceverà abbastanza carne a casa la cercherà altrove.

In realtà l'unico modo per evitare che il nostro micio si scateni nell'ecosistema locale è tenerlo in casa, fornendoli giochi e occasioni per distrarsi ovviamente o portarlo fuori al guinzaglio. In questo modo, potrà dare sfogo ai suoi istinti di caccia a piacimento, senza stermianre la fauna selvatica del quartiere.

Fabiana Valentini

Fabiana Valentini

Fabiana Valentini è un'attrice che ha sempre avuto un debole per i gatti. Oltre alla sua carriera nel mondo del teatro, Fabiana è anche una volontaria attiva che gestisce un gattile e dedica gran parte del suo tempo libero a prendersi cura dei felini bisognosi.

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