Gatti e bambini: cosa sapere

di Fabiana Valentini 346 visite

Avere un bambino è, senza dubbio, un momento di cambiamenti epocali nella vita di una famiglia, tutti devono cambiare le loro abitudini per adattarsi al nuovo arrivato. Spesso si tratta di un esperienza anche stressante e si inizia a preoccuparsi di tutti gli aspetti e di tutte le interazioni che il neonato affronterà in casa. Come per tutte le cose, la pianificazione può fare la differenza e dare un po' di tranquillità ai neo genitori.

Se possedete un cane o un gatto sapete bene che sono stat stato i bambini di casa prima dell'arrivo del vero neonato, in questo articolo ci concentreremo su come semplificare la convivenza tra neonati e gatti e come evitare che l'incontro possa essere pericoloso per il bambino e stressante per il micio.

I gatti sono creature che amano la routine e la prevedibilità, piccoli cambiamenti possono creare loro stress, fuguiriamoci l'arrivo in casa di un bambino! Inoltre i gatti creano un vero legame con la casa (il loro territorio) in cui vivono, quindi le novità, come come nuovi mobili e oggetti legati al bambino, possono causare ansia in alcuni gatti. Tuttavia, se la cosa è gestita nel modo corretto, il gatto può essere un vero e proprio plus dando compagnia e distrazioni alla mamma a casa e possono essere incredibilmente disponibili e pazienti con i bambini, a patto che, vengano introdotti con attenzione e se si insegni al bambino a rispettare il gatto e le sue necessità.

Perché l'arrivo di un neonato può sconvolgere la vita dei gatti di casa?

  • I bambini sono certamente imprevedibili agli occhi di un gatto, rispetto ad un adulto, fanno strani rumori, barcollano e crescendo hanno la brutta abitudine di toccare, stringere e mettere in bocca tutto quello che trovano, comprese parti di gatto....
  • I gatti amano l'interazione fisica sotto forma di carezze sulla testa e sul muso. In genere sono i gatti stessi a decidere quando e in quale quantità ricevere le coccole, con un bambino invece, il rapporto è capovolto e il gatto non può scegliere, e il modo di interagire del bambino è spesso privo di attenzioni e spaventoso per il micio, per questi motivi i gatti non dovrebbero mai essere lasciati incustoditi con i bambini, in modo che le interazioni avvengono sempre con la supervisione di un adulto.
  • I neonati stessi hanno un odore ben diverso da quello degli umani conosciuti dal gatto: sapranno di latte e pannolini sporchi!
  • L'olfatto è importantissimo per i gatti, lo utilizzano per capire cosa appartiene loro. Per questo li vediamo strofinare il muso sugli oggetti di casa che iniziano a profumare di gatto e diventano così familiari e sicuri. Anche gli oggetti nuovi, con gli odori del bambino che cambiano, possono interrompere questo senso di sicurezza.
  • La ruotine del gatto e della sua cura saranno stravolte, le attenzioni dei genitori, soprattutto nel primo periodo saranno assorbite dal cucciolo umano , insomma ci sarà meno tempo da dedicare ai gatti.
  • Quando il bambino arriva a casa sarà accompagnato da una serie infinita di nuovi oggetti di ogni forma dimensione, anche una semplice giocattolo che emette suoni e magari è dotato di luci può apparire come estraneo e preoccupante agli occhi di un gatto .

Cosa si può fare per aiutare i gatti a sentirsi sicuri prima dell'arrivo del nuovo arrivato?

  • Date al gatto posti in cui sentirsi al sicuro, magari rialzati o posti in luoghi che non siano di passaggio.
  • Fate in modo che il nuovo oggetto abbia l'odore familiare del resto della casa e del micio stesso potete strofinare (delicatamente) un panno sulle guance del gatto e sulla zona davanti alle orecchie in un momento di relax, mentre lo accarezzate. Poi strofinate questo panno sui nuovi oggetti.
  • Iniziate ad abituare il gatto al pianto dei bambini, potreste fare sentire il suono del pianto di un neonato riproducendo un filmato su youtube. Se i vostri gatti non sono infastiditi aumentate e gradualmente il volume. In questo modo faremo capire al gatto che il pianto non è nulla di preoccupante e mentre di notte sarete svegliati a qualsiasi ora dalle grida del vostro nuovo bimbo il gatto proseguirà a dormire sereno (beato lui!)
  • Lasciate che i mici esplorino, fiutino e si abituino ai nuovi elementi presenti in casa.
  • Non stravolgete la casa di punto in bianco ma procedete in modo graduale.
  • Se di solito è la neomamma che si occupa del cibo del gatto, potreste abituare il gatto a ricevere il cibo anche da altri individui. Visto che nei primi giorni dopo il parto la sua routine di pranzi e cene cambierà ridurrete al minimo il disturbo per i gatti in un momento in cui anche tutto il resto sta cambiando.
  • Se il neonato trascorre qualche giorno in ospedale potreste approfittare per portare a casa una tutina che ha indossato e prima di lavarla fatela annusare al micio, così inizierà a familiarizzare con l'odore del nuovo arrivato.

Quando il bambino arriva a casa per la prima volta

Come se non bastasse il sentirsi sopraffatti dall'arrivo in casa di un nuovo bambino anche i membri non umani della famiglia possono essere fonte di preoccupazioni: come reagirà il vostro gatto al nuovo arrivato? Cercate semplicemente di mantenere una calma olimpica e di non creare inutili tensioni. Lasciate pure che il gatto annusi il bambino e inizi a scoprire questa nuova piccola creatura e faccia la sua conoscenza.

Il bello dei gatti è che si adattano facilmente e se nessuno sconvolge drasticamente la loro routine accetteranno senza problemi la novità! Ci sono gatti più sensibili di altri che possono reagire al nuovo arrivato rumoroso stressandosi e facendo pipì per casa, per prima non sgridateli, questo peggiorerebbe solo le cose aumentando lo stress del micio. Sforzatevi di mantenere l'igiene in casa e vedrete che le cose si aggiusteranno da sole.

Man mano che il gatto si abituerà alla sua presenza e che l'odore del bambino si diffonde nella casa, la maggior parte dei gatti riprenderà serenamente la sua vita di pisolini e giochi.

La sicurezza deriva dal buon senso

  • Assicuratevi di eseguire una corretta assistenza sanitaria al gatto, vaccinazioni, trattamenti antipulci e vermifughi vanno effettuati con costanza.
  • Cercate di impedire l'accesso alle superfici della cucina al gatto.
  • Create una no cat zone, impedendo al gatto di accedere alla stanza del bambino, almeno fino a quando il bambino è piccolo.
  • Lavatevi sempre bene le mani dopo avere avuto c a che fare con il gatto o con le sue lettiere.
  • Potete coprire la carrozzina del bambino o il suo lettino con una rete o zanzariera per impedire al gatto di accedere.

E quando il bambino cresce?

Una cosa curiosa: quando il bambino inizia a crescere le parti si ribaltano e diventa più pericoloso per il gatto dei quanto lo sia il micio per lui! Quindi, in questo periodo, è importante dare al gatto luoghi tranquilli, magari in un posto alto, dove rifugiarsi se il bambino diventa troppo "aggressivo". L'introduzione di rifugi verticali (mensole, alberi per gatti, posatoi) e di cancelletti per bambini può essere di grande aiuto, in questa fase.

E' sempre bene sorvegliare i neonati e i bambini piccoli quando sono in compagnia di un felino. Una semplice tirata di coda può arrecare stress al gatto e magari provocare una reazione aggressiva. E' bene procedere per gradi aiutando vostro figlio ad interagire con calma e dolcezza con il micio, iniziando magari con semplici carezze. In questo modo eviterete strattoni e azioni brusche (i gatti non amano gli abbracci!) e aiuterete a creare un buon rapporto tra il nuovo nato e il vostro amico peloso.

Se seguirete queste semplici regole ponendo attenzione sia alla sicurezza del bambino che ai diritti e alla sensibilità del micio potrete garantire garantire che il vostro bambino sviluppi un'amicizia lunga e duratura con il vostro gatto, e inizi a rapportarsi nel modo corretto con le altre forme viventi.

Fabiana Valentini

Fabiana Valentini

Fabiana Valentini è un'attrice che ha sempre avuto un debole per i gatti. Oltre alla sua carriera nel mondo del teatro, Fabiana è anche una volontaria attiva che gestisce un gattile e dedica gran parte del suo tempo libero a prendersi cura dei felini bisognosi.

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