Lettiere per gatti: tipologie e guida alla scelta

di Fabiana Valentini 100 visite

Avete scelto di adottare un tenero e simpatico gatto? Non potevate prendere decisione migliore: i gatti sono animali dotati di grande personalità, intelligenza, acume e dolcezza. Prima di accogliere il vostro nuovo amico peloso in casa dovrete sicuramente pensare a tutti gli strumenti necessari per il suo benessere. Uno di questi è la lettiera, fondamentale per permettere al gatto di lasciare i suoi bisognini. Per natura il micio sceglie un terreno morbido da scavare, ma per ovvie ragioni in casa dovrà usare un’apposita lettiera. Troviamo diverse tipologie di lettiere per gatti: in silicio, autopulente e persino biodegradabile. Quali sono le differenze tra una tipologia di lettiera e un’altra? Quale fa al caso del nostro amico peloso? In questo articolo approfondiremo proprio il tema legato alla scelta della lettiera, dandovi alcune utili indicazioni per l’acquisto.

La lettiera agglomerante

È una delle tipologie di lettiera più diffuse e utilizzate. Il motivo della sua diffusione? La lettiera in bentonite (ovvero una tipologia di argilla) si pulisce molto facilmente: i granuli a contatto con l’urina del gatto vanno a formare degli agglomerati che consentono una pulizia davvero semplice e veloce. La presenza dei granuli di argilla aiuta nell’assorbimento dei cattivi odori: in commercio possiamo trovare anche delle varianti profumate. Perché scegliere questa tipologia di lettiera? Come abbiamo visto in precedenza, vi basterà munirvi di paletta per rimuovere solamente gli agglomerati e minimizzare così lo speco di sabbia.

La lettiera non agglomerante

Troviamo in commercio anche una variante di lettiera non agglomerante, che si presenta con dei granuli sottili. Qual è la differenza tra il tipo agglomerante e il non agglomerante? Questa seconda tipologia non forma delle “palline” di argilla e l’urina del gatto viene assorbita sul fondo. Va dunque cambiata più spesso rispetto alla lettiera agglomerante. Il vantaggio è legato all’assorbimento degli odori, per questo può essere una buona scelta per gatti con problemi urinari in quanto i liquidi vengono assorbiti per finire sul fondo della cassetta.

La lettiera vegetale o biodegradabile

Per chi fa dell’ecologia una missione di vita. La lettiera vegetale è prodotta con scarti di materiali organici biodegradabili, il massimo in termini di filosofia green. In generale la lettiera vegetale per gatti è composta in truciolato, pellet, legno o terriccio. Come si comprende bene dal loro nome, queste lettiere non contengono materiali sintetici o profumazioni. Un consiglio fondamentale: la lettiera vegetale va cambiata più spesso rispetto ad altre tipologie poiché la capacità assorbente si riduce prima.

Lettiera in silicio

Vi state chiedendo quali sono le migliori lettiere per gatti? Non possiamo non menzionare la lettiera in cristalli di silicio caratterizzata da granuli abbastanza grandi. Perché sceglierla? Ha un elevato potere assorbente e non rilascia cattivi odori. Anche la durata è un plus davvero importante: rispetto alle altre lettiera riesce a durare anche tre settimane. Uno degli svantaggi è legato al comfort: il nostro amico felino potrebbe non gradire i cristalli di silicio perché pungono i polpastrelli. Inoltre presenta un costo superiore rispetto alle altre tipologie di lettiere per gatti presenti in commercio.

Lettiera profumata

Una piccola premessa: non tutti i gatti potrebbero amare il profumo. Questa tipologia di lettiera emana una gradevole profumazione ed è pensata proprio per mascherare i cattivi odori.

Lettiera autopulente

Un prodotto “hi-tech” dedicato al nostro gatto: le lettiere autopulenti di fatto sono un utile elettrodomestico che permette di non pulire manualmente la sabbia del micio. In poche parole, fa tutto da sola! La lettiera autopulente è dotata di un rastrello che si occupa di separare la sabbia sporca da quella pulita. I rifiuti vengono accumulati in una vaschetta che va svuotata. Anche se si tratta di un efficiente elettrodomestico, ricordiamoci ogni tanto di lavarla per evitare che rimangano dei resti di deiezioni e che si formino dei batteri. L’igiene di una lettiera è sempre importante per proteggere il nostro felino.

Lettiera aperta o lettiera chiusa? Quale comprare?

Dopo aver visto le differenti tipologie di sabbia, vediamo nello specifico la differenza tra due modelli di lettiera ovvero quella aperta o chiusa. Il nostro amato pet per istinto naturale sceglie luoghi che proteggano la sua privacy: il gatto non lascia le tracce in giro per evitare che un predatore possa scovarle. Alcuni mici potrebbero conservare tale istinto naturale, ma va detto che il gatto domestico ha perso questo tipo di abitudine e potrebbe non avere bisogno di privacy in più per espletare i suoi bisogni.

La domanda sorge spontanea: lettiera aperta o chiusa? Cercate di osservare il vostro gatto e le sue abitudini. Gli “umani” preferiscono acquistare una lettiera chiusa per evitare che il gatto possa disseminare la sabbietta per la stanza, ma non è detto che questa scelta sia in linea con i desideri del micio. In tal caso apritela e lasciate che il gatto si avvicini per fare i suoi bisogni: sarà lui a “dirvi” cosa preferisce!

In generale non acquistate delle lettiere piccole e strette: il micio scava per nascondere le deiezioni, per questo motivo avrete bisogno sicuramente di una lettiera spaziosa che dia al gatto una sensazione confortevole e il massimo della comodità.

Non esiste una lettiera migliore o peggiore: ti suggeriamo di provare diverse tipologie fino a trovare il prodotto giusto per le esigenze del tuo gatto e che sia facile da pulire, igienico e che assorba bene il cattivo odore.