I gatti possono serbare rancore?

di Marco Fiamberti 4781 visite

Quando il nostro gatto assume comportamenti strani, tutti noi cerchiamo di analizzarli attraverso canoni umani: emozioni come la vendetta, rancore e rivincita sono spesso attribuiti ai nostri mici. Chi non ha sentito qualche amico dire: Ogni volta che lascio la città per lavoro, il mio gatto fa la caccafuori dalla lettiera per punirmi.

Ma è davvero questo che succede?

I gatti portano rancore e ci puniscono per le nostre mancanze verso di loro?

L'errore: umanizzare i nostri felini

Umanizzare i comportamenti e le azioni dei nostri mici è una cosa comune.

Ammettiamolo: spesso parliamo con i nostri gatti e ci confidiamo con loro come faremmo con un amico fidato. I gatti sono parte integrante della nostra vita quotidiana, e questo, ce li fa percepire proprio come membri della famiglia, quindi è del tutto normale umanizzare le loro reazioni. Infondo se abbiamo figli, ci sono diversi punti di contatto tra i nostri bambini e le azioni dei nostri felini!

Nonostante questo sia comprensibile, non è mai una buona idea umanizzare i comportamenti dei gatti. I gatti, a differenza degli umani, sono sempre motivati da qualcosa di più importante delle emozioni.

Dietro il comportamento

Per un gatto, a differenza di quanto avviene per gli esseri umani, ogni decisione e ogni comportamento è basato sulla sopravvivenza, non sulle emozioni. Se osserviamo i comportamenti del nostro micio, buoni o cattivi che siano, e li si confronta con il modo in cui vivono i gatti selvatici o randagi, appare chiaro che è il loro istinto di sopravvivenza a farli agire in questi modi e non le emozioni o i sentimenti.

I gatti, possiedono una buona memoria e potrebbero evitare certe persone, luoghi, situazioni o cose con cui hanno avuto brutte esperienze. Sono le esperienze quotidiane, infatti, ad insegnare ai gattini selvatici il modo corretto di comportarsi, in questo modo imparano a usare il loro istinto di sopravvivenza nelle situazioni quotidiane. E, anche se il nostro gatto, non ha mai vissuto in natura, mantiene questi istinti atavici, legati alla propria sopravvivenza. Si tratta quindi di comportamenti costanti nella vita di ogni gatto.

La motivazione istintiva o di memoria a comportarsi in un certo modo, che noi possiamo identificare come "dispetti", tuttavia, non è la stessa del rancore.

Quindi, state pure tranquilli, il vostro gatto non si sta vendicando per qualcosa che avete fatto e che lo rende infelice. Non sa nemmeno cosa significhi "rancore". Sta semplicemente agendo per proteggere le sue risorse e in realtà prova paura.

Per tutti coloro che posseggono un gatto è importante imparare il più possibile sui gatti, sulla loro storia di convivenza con l'uomo e sulle loro abitudini naturali. I gatti hanno una situazione particolare nella catena alimentare, sono sia predatori che prede, quindi non stupisce che siano come predatori che come prede, quindi sono più attenti alla loro sicurezza di quanto non lo sia ad esempio il vostro cane. Se imparerete a conoscere le abitudini del vostro micio non solo riuscirete a capire perchè fa una determinata cosa, ma anche di correggere o anticipare più facilmente i comportamenti che ritenete indesiderati.

Pensate come il vostro gatto

Se state pensando che il vostro micio stia reagendo con rabbia o per dispetto nei vostri confronti, fate un piccolo esercizio: mettetevi nei suoi panni! Non può parlare e sta cercando di comunicare un disagio, dovuto a una situazione particolare: provate a valutare l'intera situazione, individuate cosa o chi lo spinge a comportarsi male, quindi trovate il modo di alleviare i sentimenti di minaccia, paura e ansia che si nascondono dietro le sue azioni.

Potete quindi modificate le sue azioni o reindirizzare la sua attenzione su qualcosa che allevi lo stress. In questo modo il vostro rapporto migliorerà e la vostra casa sarà tranquilla con un micio che è a suo agio e sonnecchia felicemente sulle vostre ginocchia.

Perché il micio si comporta così?

Vediamo di analizzare in modo più dettagliato alcuni tipici comportamenti indesiderati dei gatti, per capire cosa significano e come comportarci per evitare che si ripetano. Ricordiamo comunque che comportamenti atipici possono essere un segnale di un malessere fisico o una patologia, è sempre bene consultare il veterinario di fiducia quando si presentano cambiamenti improvvisi nella routine del gatto.

  • Fare la pipì o la cacca sul letto o in un luogo comune in casa: Si tratta del classico comportamento che la maggior parte delle persone identifica come un dispetto per vendicarsi di qualcosa che avete fatto e che non gli è piaciuto. Niente di più sbagliato: il micio sta cercando di mescolare il suo odore con il vostro e questo lo conforta quando si sente ansioso o stressato.
  • Spruzzare: Non parliamo di fare pipì, sui tratta di un comportamento diverso, il gatto lo mette in atto quando sente che le sue risorse sono minacciate e mette la sua firma per far sapere a tutti gli altri: "Io vivo qui e voi no!". Spesso questo comportamento è scatenato da cambiamenti in famiglia, ad esempio la nascita di un bambino, l'arrivo nuovo animale domestico, l'arrivo di un gatto randagio in zona, tutto questo può indurre il gatto a percepire una mancanza di risorse sufficienti. Quindi si adopera per seguire ciò che ritiene suo e che non vuole condividere.
  • Graffiare: graffiare, e segnare i mobili, non è una ritorsione, ma fa parte del suo DNA. Graffiare ha diversi tipi per un gatto: affila gli artigli, mantiene le zampe in forma, segna il territorio, poiché il suo odore permane sulle superfici graffiate. È una parte naturale e necessaria dei bisogni fisici del gatto, se proprio la cosa vi da problemi potete utilizzare degli appositi graffiatoi, per indirizzare questo suo desiderio lontano dai mobili di casa.
  • Aggressività: l'aggressività in un gatto è un segno di paura, un gatto aggressivo è un micio che che teme per la sua incolumità o il suo benessere, quindi attiva tutto ciò che è in suo potere per cercare di sopravvivere. Qualsiasi cambiamento degno di nota nella routine quotidiana, può causare aggressività: un trasloco, l'arrivo di nuovi animali domestici, anche in questo caso il gatto non si comporta così per odio o rancore, ma sta chiedendo il vostro aiuto per reclamare ciò che gli spetta e che lo fa sentire sicuro.
Marco Fiamberti

Marco Fiamberti

Marco è uno studente di veterinaria a Milano con una grande passione per gli animali domestici, in particolare per i cani. Nel suo blog, fornisce consigli utili sulla cura dei cani e condivide le storie dei suoi due labrador, Poldo e Gianna.

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