Tutto sul Barbone

di Fabiana Valentini 10076 visite

Il Barbone è un cane famoso da tempo. Chi non ne ha mai visto uno, infatti, a spasso per le nostre strade, in vari colori o nelle più diverse toelettature?

Il Barbone è indubbiamente un cane che ha avuto un periodo di grande diffusione. Quasi di moda, in un certo senso. E ora, negli anni, continua a mantenersi in “pole position” nella lista della hit parade cinofila internazionale.

Si tratta di una razza con un carattere estremamente socievole, adatta ai bambini e agli anziani perché ha una tale spiccata predisposizione all’apprendimento (infatti era il quattrozampe più esibito nei circhi...) che riesce a entrare facilmente nella nostra vita quotidiana non recando problemi e nel medesimo tempo assimilando molto dal nostro carattere e dai nostri comportamenti.

Tanto che col passare degli anni questo simpaticissimo cane arriva a.... assomigliarci persino un po’.

Proprio per questa sua spiccata e particolare nota caratteriale, il Barbone non è il cane più adatto per un allevamento commerciale: infatti è un soggetto molto sensibile e se dovesse essere rinchiuso in piccoli recinti a scopo solo procreativo (come purtroppo avviene in certi allevamenti) è facile che ciò condizioni gravemente la sua salute e il suo carattere.

Storia del Cane Barbone

Un secolo fa il Barbone era ancora senza patria. Ne rivendicavano la paternità Tedeschi, Francesi e anche Italiani. Alla fine, giustamente, l’ha avuta vinta la Francia. Il Barbone sembra derivare dai cani dei berberi giunti dal Nord Africa in Europa, intorno all’anno mille, e che sono all’origine dei cani d’acqua spagnoli, portoghesi, del Lagotto italiano e di un cane da caccia francese, il Barbet. La recente selezione ne ha moltiplicato le taglie e i colori che, in Italia, non possono essere incrociati fra loro.

Esistono in cinque varietà di colore: nero, bianco (i colori più diffusi e conosciuti), albicocca, marrone e grigio. Anche la taglia varia: c’è il Barbone grande mole (dai 45 ai 6° cm), quello medio (35/45 cm), il nano (28/35 cm) e il toy ( fino ai 28 cm: l'ideale è 25 cm).

Allevare il Barbone presuppone un grande amore cinofilo e ciò vuol anche dire niente gabbie o stretti recinti, ma un grande spazio aperto e pieno di verde dove divertirsi durante il bel tempo.

In casa, poi, ecco una grande stanza dove ogni cagnolino ha la sua branda o il suo cuscino (e vi posso assicurare che non sbagliano mai il loro “letto”), in questo modo possono giocare, litigare, simpatizzare e imparare a rispettarsi tra di loro.

Ogni tanto una dormitina sul divano diventa improrogabile, magari tenendo compagnia ai bambini di casa che fanno i compiti. Gli stessi bimbi possono essere i fedeli compagni di belle passeggiate o di allegri giochi con la palla durante le belle giornate.

Il Barbone è un cane sano. Unica patologia in un certo qual modo ereditaria può essere la displasia dell’anca che affligge questio allegri cagnolini come, purtroppo, altre razze piccole e grandi.

Per il resto il Barbone è conosciuto per la sua longevità che lo porta, spesso e volentieri, a sfiorare allegramente il traguardo dei vent’anni.

Cura del Barbone

C’è una particolarità che fa del Barbone il perfetto cane da appartamento: il manto non va soggetto a muta. Niente, allora, peli che danzano per la casa almeno due volte l’anno. “Ci sono però alcune regole da rispettare per avere un cagnolino sempre in perfetto ordine. Eccole...

  1. E’ necessario, spazzolare il cane a giorni alterni e sottoporlo a una toelettatura professionale almeno tre volte l’anno ( di più se il cane si porta in esposizione)
  2. Occorre tenere il nostro cane sempre libero da parassiti esterni ed interni (questo contribuisce a mantenere il pelo sano e lucido)
  3. Da cucciolo è importante abituare il cane a essere pettinato e spazzolato e a rimanere immobile mentre gli puliamo orecchie, occhi e denti
  4. Dopo il bagno occorre permettergli di scrollarsi e asciugarlo molto accuratamente con degli asciugamani prima di intervenire con il phon: mentre lo si asciuga occorre spazzolarlo per vaporizzare il mantello
  5. E’ importante tenere ben pulite le orecchie e strappare il pelo che si annida nel padiglione esterno dell’orecchio e controllare dopo le corse nel prato che le lunghe orecchie non abbiano raccolto spine o altro
  6. Gli occhi vanno puliti con acqua borica almeno una volta a settimana
Fabiana Valentini

Fabiana Valentini

Fabiana Valentini è un'attrice che ha sempre avuto un debole per i gatti. Oltre alla sua carriera nel mondo del teatro, Fabiana è anche una volontaria attiva che gestisce un gattile e dedica gran parte del suo tempo libero a prendersi cura dei felini bisognosi.

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