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   Martedi, 25 Febbraio 2020
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Cani venduti senza controllo

C'è stata un'interrogazione parlamentare effettuata dal senatore Bucciero sul tema dei cani importasti dai paesi dell'est senza garanzie. Ecco i particolari....

     

     Il fenomeno dell'abbandono è direttamente connesso alle importazioni illegali

Ecco l'interrogazione ai Ministri di Salute e Regioni del senatore Bucciero
su cani e gatti importati e venduti senza controlli.
La mancata attuazione del d.lgs. 633/'96 e delle direttive comunitarie
in materia di trasporto di animali d'affezioni.
I rischi che si corrono se si sceglie di comprare un cucciolo di razza
non hanno nomi attraenti: cimurro, gastroenterite infettiva, ma anche
parossitosi intestinale, dermomicosi e rogna.
Si tratta di malattie pericolose per il cane, e, in alcuni casi, anche per il suo proprietario.
Comprare un cucciolo scegliendolo dalla vetrina di un negozio
specializzato non offre oggi in Italia alcuna garanzia. Né che l'animale
sopravviva, né che il padrone non sia contagiato.
Questo è possibile perché i cani vengono importati dai paesi dell'Est
europeo senza alcun controllo, né preventivo né successivo, e perché non
esiste alcun obbligo da parte del venditore di garantire la buona salute
dell'animale, e tanto meno di identificarne la provenienza.
E' per avere conto di quest'anomalia che ieri Ettore Bucciero (gruppo
Alleanza Nazionale al Senato) ha presentato al ministro della salute
Girolamo Sirchia, e a quello per gli affari regionali Enrico La Loggia,
un'interrogazione parlamentare (con il numero 3-00402).

LA LEGGE QUADRO
Esiste una legge quadro, la 281/'91 in tema di randagismo, una legge
avanzata e competitiva in ambito internazionale, ma che a dieci anni dalla
sua applicazione non ha dato ancora i frutti sperati. Una legge buona,
ma che non funziona. Non funziona principalmente perché le leggi regionali
di attuazione, che sarebbero dovute essere emanate a sei mesi dall'entrata
in vigore della 281, sono arrivate in un tempo 10 volte superiore o non sono
arrivate affatto. Così, non esiste ancora un'anagrafe canina integrata.
Questo è il primo problema.
Il secondo, ma non in ordine di importanza, è la mancata attuazione di
un'altra legge: il decreto legislativo 633 del '96 in tema di trasporto
di animali vivi. Le leggi regionali di attuazione, laddove esistono, o non
risultano coerenti con la norma principale e di fatto, non impongono alcun
obbligo ai venditori, o vengono puntualmente violate per l'esiguità delle
sanzioni previste e per la scarsità dei controlli effettuati.
Per questi motivi, il senatore Bucciero si appella al ministro La Loggia,
chiedendogli di provvedere a un maggior coordinamento tra le varie leggi
regionali e al ministro Sirchia, per ottenere:
1 - che si proceda alla marcatura elettronica obbligatoria dei cani mediante inoculazione sottocutanea, per agevolare i controlli;
2 - che i commercianti registrino carico e scarico degli animali da affezione e ne garantiscano la salute, sottoponendoli a visite, cure e vaccinazioni, per il loro stesso benessere, (con controlli effettuabili dal corpo delle Guardie Zoofile dell'Enpa);
3 - che si intensifichino i controlli degli animali in entrata alle frontiere comunitarie;
4 - che si discuta dell'opportunità di istituire fondazioni miste pubblico-private, promosse dagli enti e dalle associazioni interessate alla materia e mirate alla realizzazione delle finalità della legge 281/'91.






Autore: Dognet

 

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