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   Martedi, 20 Agosto 2019
Lupo e dintorni

Lupo: per conoscerlo meglio

Pubblichiamo le notizie del bollettino trimestrale del Centro per lo Studio e la Documentazione sul Lupo, a beneficio di tutti gli appassionati del progenitore del cane domestico

     

     Un lupo maschio fotografato in Canada

Censimenti su neve. Grazie alle abbondanti nevicate del mese di dicembre, siamo già riusciti a compiere alcune uscite sulla neve nell’area di studio (complesso demaniale Giogo Casaglia, provincia di Firenze). In realtà le condizioni ambientali non sono state del tutto favorevoli, in particolare durante il mese di dicembre l’eccessiva quantità di neve ha ostacolato lo spostamento degli animali (quando il manto nevoso è eccessivo i lupi si spostano con difficoltà), mentre nei primi giorni di gennaio il gelo notturno impediva agli animali di lasciare tracce evidenti. Nella tabella qui sotto, i dati delle prime uscite.
E’ presumibile che si tratti del gruppo individuato quest’estate, che si è già diviso in due formazioni di 2 - 3 individui probabilmente più adatte alla caccia degli ungulati selvatici di medie dimensioni (le prede più utilizzate sono i subadulti di cinghiale e daini). E’ inoltre probabile che per l’abbondanza di neve, i lupi utilizzino per la caccia le zone basse dell’area di studio, dove si sono raggruppati gli ungulati. Questo è confermato anche dal ritrovamento di una carcassa di daino (un maschio subadulto) completamente mangiato, poco distante dalla Badia di Moscheta, mentre un maschio adulto, sempre di daino, è stato rinvenuto pochi giorni fa, poco distante dalla Serra.
Durante i prossimi mesi continueremo l’attività sulla neve, soprattutto per raccogliere campioni fecali freschi per l’esame del DNA e verranno battute altre zone del crinale toscoromagnolo per accertare la presenza della specie.
Chi fosse interessato a partecipare, ci contatti, le uscite vengono decise con breve preavviso in base alle condizioni meteo. Per chi fosse interessato a indagare nella zona del reggiano e modenese, i soci Silvano e Daniela Riccò, Giovanni e Sonia Grossi, sono molto attivi in zona e interessati a coinvolgere altre persone.

CONTRO LE PISTE DA SCI
Poco distante dalla Riserva Biogenetica di Vallombrosa (Firenze), sono in fase di realizzazione alcune piste da sci in una zona di grande importanza ambientale e paesaggistica (foreste storiche di faggio ed abete bianco), con scarse potenzialità sciistiche (la quota massima raggiungibile è di circa 1500m. slm). Tommaso Campedelli, socio del CSDL attivista del WWF del Valdarno insieme a Donato Marmorini del WWF Sez. di Arezzo, stanno cercando di contrastare il progetto. Una delle vie più efficaci sembra essere quella della vicinanza, o l'inclusione diretta (è da verificare) dell’area interessata alle piste con il Sito di Importanza Comunitaria (S.I.C.) di Vallombrosa. Una recente nota della Comunità Europea infatti prevede particolare attenzione per tutte le opere che possano detreminare degli sconvolgimenti in un S.I.C., anche se le opere non ricadano all'interno del S.I.C. stesso. Visto che la ragione principale per cui il S.I.C. di Vallombrosa è stato individuato è la presenza del lupo, stiamo realizzando insieme, in base alla documentazione bibliografica disponibile, una relazione in cui si analizzano le ricadute negative in termini di caos, traffico, disturbo diretto, che le piste da sci potrebbero avere sulla presenza del predatore.
Questa relazione verrà poi allegata ad una richiesta di ripristino ambientale alla Regione Toscana.

LA MOSTRA
In collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato e con il patrocinio dell’Assessorato all’Ambiente della Provincia di Firenze, stiamo realizzando una mostra multimediale sul lupo aperta gratuitamente alle scuole della provincia di Firenze. La mostra, che rimarrà visitabile da febbraio fino a giugno, sarà ospitata presso i locali di Villa Favorita, P.za Edison Firenze. Ai soci verrà inviato presto l’invito per l’inaugurazione.

LE NUOVE STRUTTURE A DISPOSIZIONE PER I CAMPI.
Nel cuore della Riserva Biogenetica di Vallombrosa (35 km a sud di Firenze), a circa 1000 metri di quota immersa nelle celebri abetine di Vallombrosa, si trova la struttura del Metato, di proprietà dell’ex Azienda di Stato per le foreste demaniali. Si tratta di una struttura con cucina e riscaldamento che ospitare fino a 35 persone, che potrà essere utilizzata per le finalità statutarie del CSDL. E’ possibile raggiungere Vallombrosa con il bus di linea da Frenze centro ed il Metato a piedi in circa 30 minuti. Dal prossimo mese inizieremo a organizzare campi anche presso questa struttura. In primavera ospiteremo dei giovani naturalisti francesi e un gruppo del WWF svizzero.

I CONVEGNI
Convegno lupo Parco regionale del Gigante
Venerdì 4 gennaio si è tenuto nel Parco regionale del Gigante, un incontro sul lupo in cui si sono presentati i risultati della ricerca Life condotta dal personale del Parco insieme all’Università di Pavia dal 1995. Dai dati presentati emerge che nel territorio del Parco c’è ancora un lupo di colore nero, presumibilmente un maschio, forse l’individuo ripreso nel video del 1998.
Oltre ai due gruppi familiari presenti sembra che ci sia un terzo gruppo familiare composto da almeno 3 animali. Dai 1360 rilevamenti radio della lupa catturata al laccio l'anno scorso in febbraio e dotata di radiocollare, risulta infatti che il suo home-range (350 kmq) rimane fuori dagli home-range dei due gruppi già esistenti, utilizzando in prevalenza aree al di fuori del Parco, a quote relativamente basse e raggiungendo il crinale appenninico solo nella fascia che rimane al di fuori del territorio degli altri due gruppi.
Prossimo convegno sul lupo nel Parco Foreste Casentinesi
E’ stata spostata la data dell’atteso convegno sul lupo a S.Sofia (FC). Il convegno si terrà il 12-13 di aprile 2002. Il programma di massima del convegno è il seguente:
12 aprile, ore 9.00 – 19.00
- Sessione A “I Parchi per il lupo” chairman: Dr. Fabio Febbio, Direttore Parco Nazionale Gran Sasso Laga.
- Sessione B “Le nuove frontiere per il lupo” Chairman prof. Sandro Lovari, Università di Siena.
- Ore 22-24 Sessione dimostrativa di wolf howling svolta dal personale del CTA.
13 aprile, ore 9.30 – 18.30
- Sessione C “Il lupo nei Parchi, le popolazioni ed il territorio” Chairman: Dr. Gianni Boscolo, Regione Piemonte.
- Sessione D “Il lupo fuori dai Parchi. Appennino Parco d’Europa, un progetto per espandere le specie minacciate” chairman: dr. Silvano Toso, INFS.
Chi fosse interessato a partecipare, contatti direttamente il Parco delle Foreste Casentinesi, nella persona di Sig.ra Patrizia Rosai, 0575/50301 – parco@technet.it

ECOTURISMO:
In collaborazione con l’agenzia viaggi del WWF Toscana, abbiamo presentato una serie di campi tematici sul lupo presso la Badia di Moscheta. Si tratta di esperienze di ecoturismo “soft”, dedicate a ragazzi, fascia d’età under 25, e per famiglie. Inoltre è stato studiato un programma specifico per scolaresche, che ha portato a far conoscere la zona ed il predatore a numerose scuole di tutta Italia.
Chi volesse avere informazioni sulle proposte, può consultare il sito internet www.bambusbartour.it

Censimento Aquila
Il Museo di Storia Naturale della Lunigiana, il Parco dei 100 Laghi, il Parco del Gigante e il Parco del Frignano stanno organizzando due giornate di studio e censimento sull’Aquila reale, i rapaci diurni e i corvidi sull’Appennino Settentrionale, dalla Val D’Aveto (GE) al Corno alle Scale (MO), da svolgersi, la prima il 9-2-2002 (in alternativa il 16-2-2002), la seconda in data da definirsi dopo l’estate. Collaborerà all’iniziativa anche il Parco delle Apuane.
Lo scopo è la definizione di importanti parametri finora studiati solo in maniera personale e parziale da pochi ricercatori, quali l’identificazione delle coppie territoriali e l’età dei componenti, e altri parametri impossibili da osservare da singoli osservatori, quali la distribuzione e il numero di individui presenti sul territorio, il territorio della specie, le zone “franche”, la presenza di immaturi, la sopravvivenza dei giovani dell’anno dopo 6 mesi e un anno, ed altri dati che ognuno potrà scoprire analizzando i dati grezzi, che saranno messi a disposizione di tutti i partecipanti e dei ricercatori che ne faranno richiesta. Alla fine del lavoro seguirà una pubblicazione ufficiale in forma da definirsi con il nome di tutti i partecipanti.
I rilevatori dovranno disporsi su punti prefissati del crinale appenninico, fin dalle 9,30 di mattina ed osservare il cielo fino alle 16.00.
Sarà distribuito a tutti i partecipanti il materiale necessario per una corretta attribuzione e registrazione, e un vademecum per uniformare i comportamenti degli osservatori.
Chi fosse interessato a partecipare, contatti il CSDL che partecipa all’iniziativa e che ha inoltre chiesto di ampliare l’area di studio fino alla provincia di Firenze.



Autore: Centro per lo Studio e la Documentazione sul Lupo

 

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