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   Giovedi, 20 Giugno 2019
Veterinaria

Un nuovo vaccino contro la leptospirosi

Da ottobre è arrivato anche in Italia un nuovissimo vaccino contro una malattia spesso mortale: La leptospirosi. Ce ne parla la dottoressa Cristiana Maghenzani, medico veterinario.

     

     La leptospirosi è una malattia spesso mortale

La leptospirosi è' un' antropozoonosi a distribuzione cosmopolita. ovvero una malattia trasmissibile all'uomo con una distribuzione ambientale molto ampia.
Si tratta di un batterio un po' particolare che presenta almeno duecento sierovarianti. Quelle patogene per l’uomo sono: icterohaemorrhagiae, canicola, pomona,bataviae, grippothyphosa, australis, sejroe e hyos. Il “serbatoio” dell’infezione è costituito da animali selvatici come i roditori (muridi), gli insettivori, i carnivori, i chirotteri, i marsupiali, i rettili, gli uccelli e gli anfibi.


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Negli animali domestici il contagio di questa malattia comporta l' infezione cronica del rene con seguente eliminazione di leptospire attraverso le urine. In tal modo il terreno e le cque dolci vengono inquinate. Le leptospire rimangono infettanti nella terra umida e nell’acqua con temperature > di 22°C per almeno 14 giorni e in acque a pH neutro o lievemente alcalino per molti mesi. Inoltre sono molto resistenti alle basse temperature. Ecco perché la Leptospirosi è una patologia decisamente insidiosa che può colpire spesso i cani che vivono in campagna o che hanno l’abitudine di frequentarla spesso. L’infezione nell’uomo si ha quando si ha con il passaggio delle leptospire attraverso cute e mucose. Attenzione quindi alle
immersione in acque contaminate, all’ingestione di bevando o acque infette, ai cibi che possono presentare contaminazione. Il periodo di incubazione va di 2 ai 20 giorni.

LA PROFILASSI
La prevenzione nei confronti della malattia fino a oggi consisteva nell' inoculazione di vaccini inattivati delle sierovarianti icterohaemorrhagiae e canicola con richiamo ogni 6 mesi.
Finalmente però dall’Ottobre 2013 in Italia è disponibile un nuovo vaccino più completo comprendente anche altre due siero varianti. Il vaccino ha migliorato in tal modo la copertura del cane nei confronti dell' infezione.
Il nuovo vaccino a quattro valenze è indicato quindi in tutti i cani a rischio maggiormente esposti : cani da caccia, per esempio, e i cani che vivono all'aperto o che frequentano assiduamente zone di campagna.
Inoltre non contiene adiuvanti e ha un ridotto contenuto di albumina sierica bovina (BSA) spesso ritenuta un’agente scatenante di reazioni allergiche post-vaccinali


Autore: dott.Cristiana Maghenzani

 

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