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   Mercoledi, 19 Giugno 2019
Veterinaria

I vermi: un problema da tener sotto controllo

Le infestazioni di vermi nei cani sono all'ordine del giorno. Ecco come comportarsi e come agire - per profilassi e cura - in questi casi.

     

     Vermi tondi e piatti....ecco il problema!

I vermi! Quante volte ne abbiamo sentito parlare e quante volte siamo angosciati dalla loro presenza? Tante, davvero tante! La prima volta se ne parla quando il nostro amico è cucciolo, cane, gatto o furetto che sia, la prima cosa che ci viene detta quando lo portiamo a casa è di “sverminarlo”, ma da cosa? E perché? Parliamo di verminosi intestinali.

I VERMI TONDI: NEMATODI
Eccoci qui con il nostro cucciolo tra le braccia, qualunque sia la sua provenienza, allevamento, canile, trovatello, privato, ci verrà detto che è stato o deve essere sverminato. I parassiti più comuni nel neonato sono infatti gli ascaridi, dei nematodi, volgarmente chiamati vermi tondi, presenti poiché “trasmessi dalla madre”…ma perché vengono trasmessi se la mamma non li ha?
Toxocara canis

Questa specie oltre l’interesse in campo veterinario è famosa poiché responsabile delle sindromi da larva migrans viscerale nell’uomo. Prima di diventare adulto questo parassita presenta 5 stadi larvali e 4 possibili modi di infestazione:
1- Nei cani di età superiore ai 3 mesi la larva L2 viene ingerita, migra per via ematica al fegato e al polmone dove si trasforma in L3 e torna all’intestino dove diventerà adulta.
2- Dai 6 mesi le larve L2 migrano a vari tessuti e organi incluso fegato, polmone, cervello, cuore, muscolatura scheletrica e parete del tratto intestinale. Nelle femmine gravide si mobilitano durante il calore e se la femmina è ingravidata, prima del parto e raggiungono il polmone del feto dove mutano a L3 e danno luogo a infestazioni prenatali, dopo la nascita le larve riprendono la migrazione e raggiungono l’intestino. Di solito le cagne infestate sono in grado di infestare tutte le cucciolate successive anche se non andranno incontro a successive re infestazioni. Alcune di queste larve mobilitate possono raggiungere l’intestino della cagna che quindi qualche settimana dopo il parto presenterà un grande numero di uova nelle feci aumentando la carica parassitaria dei cuccioli nel periodo di convivenza.
3- Cucciolo che si infesta a causa dell’eliminazione di larve L3 della madre nel corso delle prime tre settimane di lattazione, che si sviluppano direttamente in adulto in sede intestinale.
4- Ingestione di uova larvate L2 tramite ospite occasionale (ad esempio presenti in un topolino che il nostro cane si mangia!), una volta ingerite e arrivate nell’intestino del cane, riprendono lo sviluppo a parassita adulto.
Ricordiamo inoltre che le cagne che si infestano durante l’ultimo periodo di gravidanza o la lattazione possono trasmettere le larve al feto o al cucciolo attraverso il latte.
Come ci accorgiamo che il nostro cane ha dei parassiti?
Se le infestazioni sono di lieve entità la sintomatologia si limita all’apparato gastroenterico e si manifesta con diarrea o vomito con la presenza o meno dei parassiti adulti, visibili ad occhio nudo poiché arrivano sino ai 10 cm di lunghezza. Nei casi di infestazione massiva si può avere sintomatologia respiratoria o addirittura neurologica a causa dei danni delle larve migranti nel cucciolo appena nato.
Vorrei ricordare tra gli ascaridi del cane anche Toxascaris leonina che può infestare sia cane che gatto, è molto simile a toxocara, si differenzia per non essere in grado di migrare.
Per la profilassi e il trattamento vi rimandiamo ad una chiacchierata in clinica!

LARVA MIGRANS VISCERALE: COS’E'?
Questo termine viene utilizzato per indicare l’invasione dei tessuti di un ospite da parte di un parassita appartenente ad un'altra specie: nel nostro caso parliamo di Toxocara canis, un verme che infesta il cane ma che può “ritrovarsi” occasionalmente nell’uomo. Come accade?
Più colpiti sono i bambini che giocano in giardini e parchi frequentati da cani e contaminati con materiale fecale, l’uomo infatti si infesta ingerendo accidentalmente le uova contenenti le larve L2 tramite le mani o alimenti contaminati. Spesso le larve si bloccano a livello di fegato ma se superano il filtro epatico possono giungere per via ematica altri organi tra cui occhio e cervello provocando evidenti disturbi.
I VERMI PIATTI: CESTODI
Diciamo due parole sull’altra grande famiglia di fastidiosi vermi che possono infestare i nostri cani, i vermi piatti, comunemente chiamati tenie. Il ciclo di questi parassiti è differente e più complicato ma molto importante quindi spediamo due parole…I cestodi hanno un ciclo indiretto, hanno bisogno di un ospite intermedio prima di svilupparsi e infestare l’ospite definitivo, il cane nel nostro caso che si infesta ingerendo l’ospite intermedio; le uova sono ingerite dall’ospite intermedio, nel suo stomaco si rompono e si attivano formando delle capsule chiamate oncosfere, provviste di uncini grazie ai quali penetrano nella mucosa e raggiungono il circolo ematico o linfatico. Una volta raggiunta la sede d’elezione l’oncosfera si trasforma in una forma larvale chiamata metacestode, tra cui ricordiamo:
-Cisticerco: cisti contenente un solo protoscolice invaginato (testa del parassita immersa nel liquido)
-Cenuro: simile al cisticerco ma con tanti protoscolici invaginati
-Idatide: grande cisti contenente liquido rivestita da un epitelio interno germinativo che produce scolici.
Queste forme larvali sono importanti poiché si possono ritrovare nell’uomo infestato!
Tra le tenie che possono infestare il cane ricordiamo Taenia multiceps e serialis sviluppano un cenuro come forma larvale, solitamente l’ospite intermedio è la pecora nel primo caso e il coniglio nel secondo ma si è ritrovato anche nel cervello umano . Taenia hydatigena, ovis e pisiformis hanno invece un cisticerco come forma larvale e rispettivamente pecore e conigli come ospiti intermedi.
Un particolare discorso va fatto per l’echinococco, uno dei cestodi più piccoli che può infestare gli animali domestici e la cui forma larvale, l’idatide, colpisce numerosi ospiti intermedi tra cui l’uomo. Gli adulti vivono nell’intestino tenue mentre le cisti idatidee principalmente nel fegato e nei polmoni, occasionalmente nel cervello. L’ospite definitivo è il cane e molti canidi selvatici nel caso di Echinococcus granulosus (ospite intermedio: ruminanti, suino, UOMO), anche il gatto per Echinococcus multilocularis (ospite intermedio: roditori, piccoli mammiferi, UOMO).

Per quanto riguarda echinococco granulosus, l’ospite intermedio d’elezione è la pecora, questo indica che le zone maggiormente a rischio sono quelle in cui ci si dedica alla pastorizia; la fonte principale di infestazione per l’uomo è dove si completa il ciclo rurale-urbano del parassita: l’uomo può ingerire le oncosfere da verdure e altri alimenti contaminati da feci di cane infestato preventivamente per aver, ad esempio, ingerito interiora di pecora parassitata.
Nell’uomo l’idatide può localizzarsi in diversi organi e va asportata chirurgicamente oltre al trattamento farmacologico…una bella scocciature in effetti, quindi attenzione, proteggiamo i nostri cani!!!
Per quanto riguarda E. multilocularis, il ciclo è prevalentemente silvestre e si infestano prevalentemente i cacciatori e le loro famiglie per ingestione accidentale delle oncosfere sulle pellicce degli animali, occasionalmente verdura e frutta raccolti nel bosco contaminati da mammiferi selvatici possono provocare l’infestazione. Dato l’enorme serbatoio di parassiti rappresentato dagli animali selvatici il controllo delle infestazioni non è praticabile.

Chiaramente ci sono molti altri vermi tondi e piatti che possono infestare il nostro cane, qui abbiamo parlato dei più comuni, normalmente gli antiparassitari sono ad ampio spettro e proteggono per diversi parassiti:il vostro veterinario di fiducia sarà sempre a vostra disposizione per ogni ulteriore chiarimento.



Autore: dott.Daniela Argentiero

 

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