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   Venerdi, 19 Aprile 2019
Veterinaria

Leishmaniosi. il punto sulla malattia

La Leishmanisi, malattia subdola e crudele, si trasmette mediante la puntura di un insetto: il flebotomo. Facciamo il punto su questa patologia con l'aiuto della dottoressa Cristiana Maghenzani, medico veterinario.

     

     La leishmaniosi colpisce tutti i canidi

La Leishmaniosi è una malattia parassitaria causata da un protozoo, Leishmania Infantum.
L’infestazione colpisce in prevalenza i canidi e può essere trasmessa all’uomo (zoonosi).
La trasmissione avviene tramite un ospite intermedio che è il flebotomo o pappatacio, un insetto volante molto piccolo e diverso dalla zanzara che punge notoriamente dal crepuscolo all’ alba quindi nelle ore notturne.
Perciò la presenza di questo ospite intermedio è necessaria affinchè avvenga il contagio. Esistono anche altre vie di trasmissione piu’ remote ma plausibili ovvero le trasfusioni di sangue e la via transplacentare (ancora non accertata).
Le AREE A RISCHIO in ITALIA sono in via di espansione: anni fa erano localizzate fondamentalmente lungo le coste marine. Ora invece sono stati riconosciuti focolai endemici anche in Piemonte ( Casale , Torino e Ivrea), Valle D’Aosta, Veneto ( intorno al lago di Garda soprattutto) , Lombardia ( Pavia, Lodi, Cremona) e Trentino.
Tutto il bacino del Mediterraneo è interessato da questa malattia. (vedere mappa)
La malattia si manifesta dopo una lunga incubazione che può durare anche 7 anni e si presenta con sintomatologia molto varia. Il motivo risiede nella risposta immunitaria del cane che , se reagisce nel modo corretto riesce a bloccare la propagazione del parassita, se reagisce producendo anticorpi invece porta alla formazione di immunocomplessi che si depositano in vari distretti dell’organismo dando origine ai sintomi della malattia.
I sintomi piu’ frequenti sono:
Aumento di volume dei linfonodi
Lesioni cutanee
Dimagramento
Febbre
Abbattimento
Aumento di volume di fegato e milza
Insufficienza renale ( Aumento di sete e urinazione)
Lesioni oculari ( uveite)
Perdita di sangue dalle narici
Lesioni articolari (zoppie)
Alopecia soprattutto intorno agli occhi, dorso del naso, collo, orecchie, coda. A seguito dell’ alopecia si forma un Eczema furfuraceo che può ulcerare e permettere l’attecchimento di batteri ( piodermite) .

LA PROFILASSI
La PROFILASSI consiste in un insieme di strategie atte a ridurre il rischio di puntura da parte del flebotomo.
Applicare repellenti specifici contro i flebotomi, ricordando che molti dei presidi utilizzati non devono venire a contatto con i gatti per via della loro tossicità.
Ricoverare il cane durante le ore notturne in un ambiente protetto dagli insetti: al chiuso, zanzariere a maglia stretta, repellenti d’ ambiente e ogni strategia capace di ridurre il contatto cane- insetto.
Dalla primavera 2012 è disponibile un VACCINO in grado di modificare la risposta immunitaria spostandola nella direzione dell’ immunità efficace nei confronti di Leishmania.
Prima di effettuare tale vaccino è necessario sincerarsi che il cane non sia positivo alla infestazione con un esame del sangue. In caso di positività la casa produttrice indica l ‘ inutilita’ della vaccinazione. Idem nei cani che dopo il primo ciclo vaccinale diventano positivi per contagio.
La TERAPIA è volta a bloccare il parassita ma ancora oggi non siamo riusciti a trovare un farmaco in grado di eliminare con certezza il parassita dal soggetto malato.
Quindi la terapia funziona eliminando i sintomi ma non riesce a debellare il parassita motivo per cui il cane positivo andra’ monitorato spesso per capire l’ andamento della malattia e provvedere al nuovo ciclo terapeutico al momento opportuno.
Rispetto al passato oggi esistono farmaci che permettono anche la somministrazione per via orale e non solo iniettiva. Gli effetti collaterali dei farmaci sono comunque presenti e tali da dover monitorare anche durante la terapia lo stato generale del soggetto.
Una volta raggiunto uno stato di “quiete” parassitaria quindi in assenza di sintomi il cane deve essere protetto ugualmente con tutte le strategie necessarie ad evitare che i pappataci lo pungano aumentano così la carica infettante e riducendo il rischio di trasmissione ad altri cani.
Se un cane risulta positivo al leishmaniosi è sconsigliato farlo riprodurre soprattutto perchè uno stress quale puo’ essere la gravidanza molto probabilmente è in grado di riesacerbare la malattia. Inoltre si rischia di trasmettere la malattia anche alla progenie.

IL RISCHIO
Infine il RISCHIO ZOONOSICO è importante qualora si sia in presenza di soggetti umani con un sistema immunitario deficitario ( anziani defedati, bambini con uno stato di salute precario, soggetti sottoposti a chemioterapia… ). Non esiste una incidenza elevata di Leishmaniosi canina trasmessa all’ uomo ma consiglio sempre un’ attenta profilassi repellente per i cani positivi proprio per evitare che altri flebotomi si nutrano di sangue infettato e perpetuino la trasmissione con la puntura.
La Leishmaniosi è una malattia soggetta a denuncia da parte del Veterinario.


Autore: Dognet

 

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