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   Mercoledi, 12 Dicembre 2018
Benessere

LA MUTA NEL LUPO CECOSLOVACCO

Razza senza dubbio primitiva, presenta una muta due volte l'anno in coincidenza con i cambi climatici. Ce ne parla la dottoressa Daniela Argentiero, medico veterinario ed esperta della razza.

     

     Hanka Passo del Lupo

Biologicamente parlando per muta si intende il cambio del tegumento o delle sue appendici, le penne ed i peli. Per noi proprietari di cani è un incubo che pare infinito! In realtà la muta vera e propria si manifesta due volte all’anno, in primavera ed in autunno, ciuffi di pelo si staccano da tutto il mantello invadendo casa e giardino, i proprietari più attenti spazzolano quotidianamente il proprio cane ma è un’operazione che sembra non avere fine…e così per giorni e giorni…Se parliamo poi di chi tiene il proprio cane in casa, beh, in questo caso la muta si perde in un continuo rimaneggiamento del mantello che perde peli ininterrottamente quasi tutto l’anno, questo a causa dell’ambiente riscaldato durante la stagione più rigida. Ma cerchiamo di essere più scientifici, l’intensità del fenomeno può dipendere da molti fattori come il potenziale genetico, gli squilibri ormonali, il fotoperiodo e la nutrizione. Chi ha un clc si sarà reso conto che il grosso della muta avviene intorno al mese di gennaio, è in questo periodo che il codice genetico della nostra razza ha “deciso” che è il momento di cambiare il sottopelo, certo, se il fenomeno inizia ad essere eccessivo potrebbe esserci sotto qualcosa…di solito anomalie del ciclo del pelo sono causate da endocrinopatie, ambiente inadatto o carenze alimentari (biotina, tirosina, triptofano, vitamina E, vitamina A, PUFA).

IUL PUNTO DELLA SITUAZIONE
Vediamo quindi come possiamo aiutare il nostro amico in questo momento così delicato. ricordiamo innanzitutto che l’alimentazione è fondamentale, sebbene nessuno studio ha ancora dimostrato che la muta in un cane alimentato con una dieta bilanciata possa essere controllata con misure nutrizionali o farmacologiche come ad esempio l’integrazione di biotina e di paprika (Capsicum tetragonum), quest’ultima aggiunta al cibo incrementa l’intensità della colorazione del pelo e ne stimola la crescita in particolare durante la muta. L’integrazione con tirosina contribuisce ad aumentare l’intensità del colore del mantello, fondamentale nei cani a manto nero che tende a quel fastidioso rossiccio…ma questo non riguarda i nostri clc in senso stretto! Come in tutte le razze però la lucentezza del mantello è legata alla composizione del sebo, sostanza ceruminosa secreta dalla ghiandole sebacee ed immagazzinata nei follicoli piliferi; perché è così importante? Il sebo ha anche il ruolo di impedire l’infeltrimento del pelo eliminando il rilievo delle sue scaglie, rende inoltre la cheratina del pelo più elastica e più flessibile; i lipidi che lo compongono sono specie- e razza-specifici ma è chiaramente influenzato dalla dieta, fondamentali sono i PUFA di origine vegetale (omega 6 ) e lo zinco ma vediamo nello specifico cosa sono e a che cosa servono. I PUFA non sono altro che gli acidi grassi essenziali, così chiamati perché come la maggior parte delle vitamine, non vengono sintetizzati dall’organismo e devono essere assunti con la dieta. In particolare a noi interessano i precursori due due famiglie, gli acidi grassi omega-6 e gli omega-3. Stiamo parlando di Ac. Linoleico e ac. Alfa-linoleico che tra le loro funzioni fondamentali hanno il mantenimento della permeabilità della barriera cutanea (specialmente omega-6), le loro carenze si manifestano con xerosi cutanea (secchezza della cute), mantello opaco, disordine chetoseborroico, l’integrazione nella dieta con PUFA da una risposta rapida a questi problemi.


LE CARENZE ALIMENTARI E LA MUTA
Poco fa ho parlato anche di altre carenze alimentari e vorrei parlarvene brevemente, partiamo dalle vitamine! La vitamina A o retinolo per gli appassionati dei termini scientifici, è una vitamina liposolubile, essenziale per la differenziazione delle cellule epiteliali. La vitamina E è un termine generico per indicare due classi di molecole liposolubili, i tocoferoli e i tocotrienoli, l’alfa-tocoferolo è la forma di vitamina E più diffusa negli alimenti e negli organismi animali ed è anche la forma con la massima attività antiossidante biologica nelle membrane cellulari. Le vitamine del gruppo B (Biotina o vitamina B8, Niacina o vitamina PP, Roboflavina o vitamina B2) svolgono un ruolo come coenzima degli enzimi cellulari coinvolti nel metabolismo energetico e nella sintesi tissutale e intervengono nel metabolismo degli acidi grassi essenziali. Tra gli aminoacidi aromatici che ho nominato, tirosina e triptofano sono essenziali per la sintesi delle melanine responsabili della pigmentazione del pelo come la feomelanina per il rosso, bruno e la eumelanina per il nero. Tra gli aminoacidi solforati ricordo invece la metionina e la cistina, essenziali per la crescita del pelo dato che prendono parte alla produzione della cheratina. Infine vorrei dire due parole sugli oli elementi, sostanze minerali che agiscono a concentrazioni molto basse nell’organismo, quelli più direttamente correlati alla bellezza del mantello sono zinco e rame. Le carenze legate allo zinco sono per lo più riferibili all’assunzione di alimenti ricchi di fitati che chelano questo metallo, si tratta per lo più di alimenti di cattiva qualità con un elevato contenuto di farine integrali con una quota molto elevata di crusca. La carenza di questo metallo provoca sia disordini al sistema immunitario che cheratinizzazione con ispessimento scaglioso e crostoso dalla cute nelle aree intorno agli orifizi. Il rame risulta spesso essere carente in cuccioli alimentati con diete casalinghe prive di adeguata integrazione o con un eccessivo contenuto di zinco, calcio o ferro. Il mantello si presenterà con peli opachi, fragili e modificazioni cromatiche che iniziano a livello facciale.

IN PRATICA
Adesso però andiamo sulla pratica: cosa possiamo dare ai nostri clc per aiutarli nel periodo di muta e per avere sempre un pelo folto e lucente?
Innanzi tutto una bella spazzolatura del mantello quotidiana per eliminare il fastidioso sottopelo ormai staccato dalla cute ma ancora ancorato agli altri peli, motivo di fastidiosi pruriti e dermatiti nonché ricettacolo di sporco e batteri; un’alimentazione di base bilanciata è fondamentale e per questo vi rimando ai vostri veterinari di fiducia che vi sapranno sicuramente consigliare quindi vediamo con cosa possiamo integrare il pasto.
Germe di grano: olio ottenuto dalla spremitura del cariosside di Triticum aestivum, contiene Vitamina E e acidi grassi polinsaturi, ha attività antiossidante, riequilibrante del metabolismo lipidi e coadiuvante nell’attività sportiva. Utile integrazione nelle patologie degenerative articolari del cane e nelle patologie della cute. Non sono noti in letteratura effetti collaterali o particolari precauzioni d’uso ma una sensibilizzazione dei recettori dell’insulina, pertanto in un trattamento a lunga durata si potrebbe verificare la necessità di un aggiustamento nei cani sottoposti a terapia insulinica.
Oenothera biennis: pianta ricca di acidi grassi polinsaturi, coadiuvante nel trattamento delle dermatiti, delle infiammazioni articolari del cane e protettrice della mucosa gastrica.
Olio di fegato di merluzzo: ricco di vitamina A, vitamina D, acidi grassi mono- e polinsaturi, usato per cute, mantello e come stimolante dell’appetito.
Naturalmente in commercio esistono tantissimi integratori alimentari che possono fare al caso nostro e sicuramente i colleghi vi potranno consigliare quello più adeguato ma se volete restare sul “naturale” quanto descritto sopra potrà esservi utile. Ovviamente non mi addentrerò in dosaggi da consigliarvi perché va valutato il singolo soggetto, l’età e il management ma spero che quanto detto possa chiarirvi le idee.



Autore: Daniela Argentiero

 

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