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   Mercoledi, 12 Dicembre 2018
Dossier

Un cucciolo in famiglia

Arriva un cucciolo e la vita sorride...ecco le regole e i consigli di una nota giornalista cinofila in materia di cuccioli...in famiglia!

     

     Una cucciolta di cani Corsi


Prendersi cura di un cane richiede impegno, si sa. Ci potrebbe accompagnare per un lungo tratto della nostra esistenza: la vita media di un cane, infatti, si aggira intorno ai dodici anni. La scelta della razza potrebbe essere ardua dato che abbiamo a disposizione più di 400 varietà di cani. Ognuna col proprio carattere, ma tutte bisognose di cure e di attenzioni a partire dall’educazione. Un cucciolo è per natura curioso e questo lo porta ad ispezionare tutto l’ambiente che lo circonda. Non conosce la differenza tra un tappeto ed un giornale messo sul pavimento affinché possa andare a depositare le sue deiezioni. Non sa che un paio di ciabatte così morbide e “profumate” sono un attrezzo del suo padrone e non un giocattolo da scuotere e rosicchiare. Non si rende conto che le sue zampe infangate possono sporcare l’abito o il divano, quanto le sue intenzioni sono quelle di giocare con noi. Insomma, un cucciolo vede il mondo attraverso la sua mente aperta, pronta a scoprire e sperimentare con i mezzi di cui dispone, che sono diversi dai nostri e se noi vogliamo stabilire un contatto permanente con lui dovremo impegnarci a capirlo per potergli insegnare le regole della buona convivenza. Le motivazioni che spingono ad adottare un cucciolo sono diverse e conoscerle meglio potrebbe servire a sgombrare il campo da equivoci dovuti a errate informazioni ed anche a comprendere meglio gli scenari di vita quotidiana cui andremo incontro. Una ricerca condotta da J.S.J. Odendaal & A. Weyers ha illustrato una serie di motivazioni che spingono le persone ad adottare un cucciolo. Ecco i risultati (in percentuale) ottenuti dalla valutazione 612 questionari somministrati a proprietari di cani.

10 SUGGERIMENTI UTILI

1. Approfondire la conoscenza della razza
2. Rivolgersi ad un allevatore esperto ed affidabile
3. Scegliere una razza adatta al proprio stile di vita
4. Avere il benestare di tutti i membri della famiglia
5. Considerare la durata della vita di un cane
6. Provvedere ad una corretta alimentazione
7. Provvedere alle cure
8. Provvedere alla sua educazione
9. Organizzarsi per le vacanze
10. Prevedere i costi economici

I risultati indicano che alla base del rapporto con il proprio cane ci sono ragioni emotive, sociali e di relazione. Ma sono pure in causa ragioni di utilità ed economiche, così come l’interesse generale per la natura. La scelta della razza dipende ovviamente dalle preferenze personali: passione per una determinata razza, ragioni puramente estetiche oppure legate a ricordi d’infanzia o all’impiego che il cane andrà a svolgere per noi o con noi. Sono motivazioni che dovrebbero considerare anche le caratteristiche di ogni razza a partire dalla mole, che più sale e più diventa impegnativa ; così come il carattere reattivo di alcuni cani anche di taglia ridotta che richiedono altrettanta attenzione. Sta di fatto che qualunque sia la razza, il cucciolo dovrà essere seguito, educato e curato; e il suo inserimento in famiglia dovrà tenere in debito conto lo stile di vita, l’età dei componenti, l’aspetto economico, la logistica di cui si dispone. Per esempio, il tempo che si ha a disposizione non sempre viene adeguatamente tenuto in considerazione. Si tende a pensare che durante le nostre assenze il cucciolo possa arrangiarsi da solo: gli mettiamo acqua fresca, crocchette a sufficienza e qualche giochino per distrarsi. Questo può bastare se la lontananza dal padrone dura poco ma se l’assenza si protrae e diventa consuetudine, il cane dovrà trovare una soluzione per far passare il tempo: rosicchiando, abbaiando o dormendo. Nei primi due casi, i risultati sono evidenti e si salta alla conclusione che è un cane maleducato, testone, dispettoso ecc. ecc. Nel terzo caso, si pensa che sia felice e consapevole dal fatto che il padrone ritorni, ma in realtà potremmo trovarci di fronte ad un cane triste e apatico. Un’altra condizione frequente è la disparità di trattamento da parte dei membri della famiglia, che interagiscono col cane così come gli viene. Il risultato è l’assoluto disorientamento che lo induce ad agire come gli conviene sul momento, senza che possa conservare una corretta maniera d’interazione.

PERCHE’ SI ADOTTA UN CUCCIOLO
Le ragioni emotive
Danno amicizia 80%
Sono soggetti a cui dare amore 80%
Accettano e capiscono l’uomo 76%
Necessitano di cure 68%
Aumentano l’autostima 66%
Hanno aspetti che attraggono 65%
Aumentano il prestigio personale 57%
Le ragioni sociali
Amore verso gli animali 97%
Richiesta di amicizia 86%
Status symbol che rappresentano 29%
I motivi di svago
Giocare con l’animale 87%
Impegnare il tempo libero 67%
Esercizio fisico 31%
Le ragioni di ordine pratico ed economico
Protezione personale 71%
Controllo di animali dannosi 16%
Guadagno economico 8%
Le ragioni di ordine naturale e scientifico
Interesse verso il mondo animale 94%
Per il loro legame con la natura 68%
Valore educativo 5%




Autore: Renata Fossati

 

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