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   Venerdi, 27 Novembre 2020
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QUANDO IL CIBO E' UN VELENO

La Melamina, una sostanza molto tossica, é stata evidenziata in alcuni mangimi per animali. Abbiamo chiesto a un esperto - il dottor Sergio Canello di Sanypet/Forza10 - una disamina sulla questione...

     

     Un cane sano é anche un cane alimentato nel modo giusto fin dai primi giorni di vita

Molti proprietari di cani e gatti sono giustamente preoccupati delle notizie di questi giorni relative alla presenza di MELAMINA, sostanza molto tossica, in alcuni alimenti presenti in commercio. Certamente nessuno ha dimenticato l'incredibile tragedia della morte di migliaia di cani e gatti negli Stati Uniti proprio per la presenza di tale tossico nel petfood. Di sicuro le materie prime contaminate sono state acquistate dalle aziende Statunitensi e Italiane coinvolte senza il minimo sospetto di tale presenza. Purtroppo, anche se solo un folle può pensare di aggiungere una sostanza mortale al solo scopo di elevare la percentuale di proteine nelle proprie materie prime, la realtà ha dimostrato che qualcuno è arrivato a farlo.

IL PARERE DELL'ESPERTO
Abbiamo chiesto al dottor Sergio Canello, medico veterinario e Presidente di Sanypet/Forza10, un parere sulla questione. Ecco cosa ci ha risposto.
"Dai primi mesi del 2008, tutte le referenze secche FORZA10 e OMEGAFULL sono prodotte direttamente nel proprio stabilimento di Bagnoli di Sopra (Padova). Il nuovo stabilimento di Bagnoli di Sopra (PD), tecnologicamente molto avanzato, è anche certificato per la produzione di alimenti biologici, garantita da controlli continui da parte dell'Ente certificatore C.C.P.B. (Consorzio Controllo Prodotti Biologici). Tutti i suoi prodotti risultano quindi assolutamente sicuri in quanto realizzati con materie prime soggette, già in entrata, a controlli e analisi approfondite; a tale scopo la struttura, oltre ad essere di dotata di strumenti come spettrofotometro (NIR) in grado di dare risultati analitici in tempo reale, si avvale di strutture (laboratori) esterne accreditate per la rilevazione di quegli inquinanti pericolosi (vedi informazioni sul retro di melamina, aflatossine, metalli pesanti, P.C.B.) oggetto di allerte sanitarie costantemente segnalate tramite sistema R.A.S.F.F. (Rapid Alert System For Food And Feed) da parte dell'Unione Europea.
Alcuni prodotti di Sanypet/Forza10 sono stati prelevati e analizzati dall'autorità preposta (ASL di Torino) per la ricerca di Melamina. Tutto è risultato assolutamente conforme. Inoltre tutte le referenze prodotte da SANYpet Spa nel 2008 e 2009 sottoposte a campionamento per la ricerca di melamina hanno dato esito negativo. Le materie prime cerealicole utilizzate sono di origine italiana.

PER SAPERNE DI PIU'...

MELAMINA
La molecola della Melamina non viene considerata particolarmente tossica, tuttavia in presenza di acido cianurico, composto peraltro utilizzato per elevare legalmente il tenore di azoto nei mangimi animali in molti paesi, forma un composto pericoloso. Infatti, la formazione del relativo cianurato (cianurato di melammina), insolubile, provoca la formazione irreversibile di calcoli renali. La FDA (Food and Drugs Administration, Agenzia per il controllo degli Alimenti e Medicinali) Ente Federale Statunitense, ha appurato e descritto i meccanismi di formazione dei cristalli del cianurato di melamina nei microtubuli renali, con conseguente blocco della funzionalità dei reni. Il problema principale consiste, comunque, non nella tossicità assoluta, piuttosto bassa, ma nell'interazione in vivo con diverse molecole (anche aldeidi) potenzialmente presenti nella dieta.

PERCHÉ LA MELAMINA IN ALIMENTI DESTINATI AGLI ANIMALI
La sofisticazione avviene generalmente per aggiunta di tale sostanza nei mangimi animali, in molti paesi meno soggetti a controlli di quelli umani. A questo punto la contaminazione, oltre che causare direttamente danni all'animale stesso, si può estendere a ogni derivato della filiera di produzione: carni, latte, uova, e prodotti industriali da essi derivati.
La melamina è stata proposta quale fonte di azoto non proteico nei ruminanti fin dal 1958. Nell'attuale situazione di crisi economica mondiale, al fine di aumentare artificiosamente il contenuto di proteine di una farina animale, ci si trova di fronte ad un utilizzo criminale della melamina anche quale prodotto di recupero dalle acque utilizzate per la sua produzione. Va segnalato che il prezzo delle materie proteiche viene stabilito proprio in base al tenore proteico e che tale specifica di solito viene inserita tra gli obblighi contrattuali da rispettare.


AFLATOSSINE
Le aflatossine sono tossine prodotte principalmente da due tipi di muffa e appartengono alla vasta categoria delle micotossine. Si sviluppano su molte specie di cereali di largo uso. La presenza e crescita dei funghi responsabili della produzione di micotossine, è dipendente da fattori climatici, ambientali e dalle modalità di raccolta e conservazione dei vegetali. Le aflatossine possono ritrovarsi nei vegetali sia prima che dopo il raccolto. Dopo il raccolto la crescita fungina è facilitata da condizioni di umidità e dalla presenza di micro e macroparassiti. Gli studi sinora condotti indicano che il consumo di alimenti contaminati da aflatossine può produrre nell'uomo un'ampia varietà di quadri patologici (sia acuti che cronici) di difficile diagnosi. L'intossicazione acuta di solito si determina con l'assunzione di cereali contaminati o loro prodotti derivati. Gli effetti acuti si rilevano principalmente a livello epatico con distruzione delle zone centrolobulari, epatomegalia e cirrosi. Nell'intossicazione cronica si osservano soprattutto immunodepressione e predisposizione al cancro.


Policlorobifenili (PCB)
Si definiscono policlorobifenili (PCB) un particolare gruppo di composti chimici. Il PCB entra soprattutto nei sistemi acquosi, penetra nel corpo degli animali ed essendo liposolubile, si accumula nei tessuti adiposi. La tossicità diretta non è molto pericolosa, mentre la somministrazione prolungata è sicuramente molto più dannosa.
I PCB sono considerati, per la loro tossicità, nei confronti dell'uomo e dell'ambiente, tra gli inquinanti più pericolosi poiché la loro grande stabilità ai diversi attacchi chimici li rende difficilmente degradabili acuendo l'effetto di bioaccumulazione negli organismi viventi. L'Agenzia Internazionale per le Ricerche sul Cancro (IARC) di Lione ha classificato i PCB come probabili agenti cancerogeni per l'uomo.


METALLI PESANTI
Il termine metallo pesante si riferisce a tutti gli elementi chimici metallici che hanno una densità relativamente alta e sono tossici anche a basse concentrazioni. Esempi di metalli pesanti sono il mercurio (Hg), il cadmio (Cd), l'arsenico (As) ed il piombo (Pb).
I metalli pesanti sono componenti naturali del terreno. Non possono essere degradati o distrutti. Come elementi in tracce, vari metalli pesanti (per esempio rame, selenio, zinco) sono essenziali per mantenere il metabolismo dell'organismo. Tuttavia, a concentrazioni più alte possono portare ad avvelenamento.
Gli organismi viventi sono, infatti, molto sensibili ai metalli pesanti (per i quali normalmente non esistono sistemi enzimatici che ne permettano il controllo) che, già a basse concentrazioni, sono tossici.
Il pesce in genere è sottoposto al rischio di accumulo nel tempo di tali elementi indesiderati. Tuttavia, con una alimentazione a base di pesce, per arrivare ad accumularne delle quantità tossiche, sono necessarie decine e decine di anni. Tale fatto rende reale il rischio solo per l'uomo (con una vita media superiore a 70 anni) e non per il cane e il gatto (vita media inferiore ai 20 anni).


Autore: dognet

 

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