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IL COLLIE

Una splendida razza che ha conosciuto momenti di grande popolarità nella disamina di un giudice esperto e allevatore: Giancarlo Sambucco.

     

     Il Collie é uno splendido compagno per i bambini e un fedele difensore della proprietà

Non è semplice determinare, con certezza, la reale origine di questa interessante razza da pastore, sicuramente. Si tratta di cani che seguirono, unitamente alle loro greggi, i romani al tempo della loro invasione della Britania. Gli stessi cani si accoppiarono in seguito a soggetti al seguito dei Picti e degli Scozzesi, e da queste unioni derivarono a loro volta esemplari che dettero prova di grande attitudine alla conduzione del gregge. Furono in pratica i progenitori del nostro Collie.
Il nome Collie , spesso trascritto come “ Colley” - “ Coll”- Coally” pare fosse legato alle pecore tipiche della Scozia che avevano il muso nero. Verso il 18° secolo con il termine “ Collie” si identificarono, appunto, cani da gregge di questo tipo.

UN CANE DA PASTORE
Questi cani ben presto divennero indispensabili per i pastori. Controllavano il gregge, lo mantenevano unito, verificavano che le pecore non si avvicinassero a fonti di pericolo come corsi d'acqua o dirupi. Questo loro “ lavorare” in modo preciso, instancabile e mai troppo rude nei confronti del gregge, capitale economico fondamentale, per quei tempi fece guadagnare ai Collie un ruolo importante e molto “ vicino” alla vita agreste dei proprietari di pecore. Il Collie entrò a far parte della “famiglia.” umana a pieno titolo. Il suo rapporto quotidiano con l'uomo ne affinò così il comportamento, evidenziando la sua completa dedizione e la sua particolare delicatezza: non vi era mansione che non raccogliesse volontà e gioia di esecuzione.
Famosa estimatrice del Collie di quegli anni fu la Regina Vittoria, che nel suo Castello di Balmoral in Scozia aveva alcuni soggetti fra cui “ Sharp” il suo cane preferito. Per tutto o quasi l'Ottocento la storia del Collie a pelo lungo ( Rough Collie) in inglese si confonde con quello dello Smooth, Collie a pelo corto addirittura del Bobtail e del Border Collie, sua diretta connessione.
Troviamo soggetti “ Collie” sia a pelo lungo che a pelo corto già nel 1863 nell'esposizione cnaina tenuta a Cremorme, nel Chelsea, ma sicuramente , identificata, fu la razza presso l'esposizione canina di Brighton nel 1875. Il Kennel Club Inglese la riconobbe ufficialmente nel 1895.
Purtroppo qualcuno, forse un allevatore non molto scrupoloso, per migliorare alcune caratteristiche, incrociò soggetti Collie con esemplari di Setter Gordon e Setter Irlandese. Ma soprattutto , anche perché molto in voga in quel periodo, con Borzoi altrimenti detti Levrieri Russi. Queste immissioni di sangue furono in gran parte dannose, e soprattutto l'incrocio col Borzoi determinò e vi sono ancora oggi tracce visibili, la comparsa di teste troppo lunghe, strette e sfuggenti ( divergenza) e canne nasali non ben rettilinee con il cosiddetto “ naso romano”.
Nonostante tutto, le caratteristiche peculiari della razza, la portarono a riemergere ben prestoe e ad affermarsi molto rapidamente nel panorama canino.
Finalmente, all'esposizione di Birmingham, nel 1871, fecero la comparsa due Collie, entrambi maschi, il loro nome era Old Mec ed Old Cockie, entrambi saranno molto importanti per il futuro della razza.
Al loro debutto si classificarono al 1° e 2° posto rispettivamente su 17 soggetti presenti nella classe. Gli appassionati che videro questi due soggetti ci hanno lasciato commenti in merito, in base ai quali Old Cockie era di gran lunga migliore e infatti questo maschio ebbe a quei tempi senza dubbio una grandissima influenza sulla razza, migliorandone molte caratteristiche.

L'OLD COLLIE E IL RING
L'Old Collie dominò in tutti i ring per tre anni consecutivi. Da questo momento nomi di importanti allevatori e nomi di cani di grande prestigio si incrociarono, la storia del Collie, come oggi la conosciamo , ebbe inizio. Anche Mr S.E.Shirley fondatore del Kennel Club Inglese ebbe un ruolo importante e trasformare il Collie in un cane da esposizione, dal momento che fu egli stesso, personaggio molto convinto nella cinofilia di quei tempi, conosciuto allevatore e proprietario di Trefoil, figlio di Old Cockie, soggetto conosciuto che assunse ruolo fondamentale dal momento che fu egli stesso nel miglioramento della discendenza di linea maschile della razza.
Trefoil ebbe appunto una carriera espositiva e riproduttiva veramente strepitosa. Nel 1879 nacque un altro grande protagonista della razza, il campione Charlemagne, figlio di Trefoil e di Maude, una figlia di Old Cockie; questo cane fu uno stallone determinante, da lui derivò anche il nipote, il campione Metchley Wonder, soggetto che divenne famoso in tutti i tempi, fece guadagnare al proprietario cifre astronomiche per quel periodo e si distinse oltremodo come stallone.
Siamo nel 1940 quando la Metro Goldwim Mayer lancia una vedette molto insolita, un pastore scozzese Collie appunto, il suo nome era “ Lassie”.
Grazie ad un ottimo addestramento e al suo charme innato, questo cane divenne una star di livello internazionale: era un cane che univa idealmente le migliori qualità a un soggettodall'aspetto curato, con lungo pelo ben spazzolato che donava al suo aspetto un non so che di fiero, dolce e d insieme rassicurante.
Si dice, che i suoi proprietari ottennero favolosi contratti, con tanto di controfigura per le scene pericolose e toelettatore personale che lo seguiva ovunque. Un divo eroe quindi, ma gli eroi autentici devono essere rapiti in tempo, è la legge dell'immortalità e anche Lassie morì.
La Metro G.M. non volle rinunciare a questa immagine così popolare e così dopo il primo Lassie, sullo schermo, si alternarono altri cinque Collie tutti di sesso maschile.
È doveroso, a questo punto, fare cenno di alcuni fra i numerosi Collies che come stalloni influenzarono e indirizzarono la razza nel periodo che va dagli anni '40 agli anni '80, periodo questo di grande interesse sotto il profilo genetico produttivo.
Possiamo iniziare col campione Lochinvar of Lady Park soggetto dalla bellissima testa e dalla perfetta espressione che riusciva a trasmettere alle sue progenie; generò quasi una decina di campioni inglesi e il nome dovrebbe essere scolpito a lettere d'oro nella storia della razza. Un suo nipote, il campione Pattimgham Pacemaker vinse il suo raggruppamento al Cruft nel 1964. un altro figlio di Lochinvar fu Libretto of Lady Park, questo Collie fu molto importante perché non solo generò diversi campioni in Inghilterra ad esempio Ch Legend of Lady Park ma soprattutto importato in Italia dalla Signora M.T. Garabelli che gettò le basi di buona parte dell'allevamento italiano.
Altri stalloni preziosi furono Ch Beulahs Silver Don Marjo, da cui derivano la maggior parte dei Blue-merle, Ch Danvis Damascus, un fulvo carbonato, Ch Beaulahs Golden Fusion, Ch Wythemshaw Windhover ( importante stallone shmoothcollie), il Ch Defender of Dunsimane un fulvo dorato ( dalla bellissima espressione).
Nel 1955 nasce un altro importante protagonista della razza il Ch Mywichs Meadow Lancer che generò a sua volta, nel 1957 il Ch Rhodelands Boy, un tricolore che fu prezioso per la varietà dei Blue-merle in quanto generò nel 1959 il Ch Carramar Boy Blue dal bellissimo colore blu che a sua volta trasmise a suo figlio Carramar Blue Tweed nato nel 1963, il quale generò un bellissimo tricolore il Ch Clickam Night Superior.
Nel 1965 da Dazzler of Dumsimame e dalla campionessa Witchcraft of Rokery nasce il CH Royal Ace of Rokeby, altro grande protagonista della razza, soggetto di colore fulvo carbonato dalla forte ossatura, con belle orecchie e con cranio molto equilibrato, da lui è nato il Ch Bririch Gold Edition nel 1969 chegenerò a sua volta il Ch Kidlaine Konrad che, nel 1976, insieme alla campionessa Kreba Contemplation dette i natali al Ch Aberthorne Arrester un fulvo che dominò negli anni '70 e che fra gli altri produsse il Ch Tashadom Tommy Tucker un piacevole fulvo dorato molto armonico e con un ottimo mantello, da Tommy nacque nel 1984 un altro Collie molto affascinante, dalla bellissima testa ed espressione, il Ch Coldmar Wor Geordie un fulvo carbonato ecc.ecc.
Potremmo scrivere pagine e pagine solo per descrivere le più importanti linee maschili per poi ovviamente e giustamente proseguire nel delineare le più importanti linee femminili; ma non mi pare il caso.

ANNI SESSANTA E COLLIE
Dagli anni '80 ad oggi la storia dell'allevamento del Collie si snoda su innumerevoli strade che portano ovviamente alla Gran Bretagna sua patria per arrivare in tutta Europa e ovviamente in America , dove però il gusto prettamente oltre oceanico ha modificato sostanzialmente il Collie Inglese con diversità di taglia, nel modo di toelettarlo e soprattutto nella conformazione del cranio e della differente e derivante qualità espressiva.
Cito solo alcuni altri grandi protagonisti della razza con i relativi famosi affissi come Ch Arrambrook Mrs Chips of Aberhill, il famoso Brettompark Country Tweed Sangreat Sorrocco of Arrambrook, Ch Pelido Double Fantasy, Ch Myberm Minstrel, Ch Sandiacre Stop'n Think, il grande riproduttore Brylin Supertramp, fulvo omozigote, il Ch Lymway Sandknocker, e tanti altri, tutti stalloni dalle qualità incredibilmente eccellenti sotto quasi tutti gli aspetti. Se oggi nel nostro paese ( ricordo che in Italia sono nati e sono stati allevati due famosi campioni, il blue-merle Incredibly Blue di cambiano ed il fulvo Jhonny be Good che attraversarono la Manica e ottennero il titolo di campione Inglese) ed in tutta Europa continentale la razza ha potuto affermarsi e consolidarsi lo si deve proprio a questi da me ultimi citati e da altri che non compaiono in queste righe.
Ora mi sembra corretto e doveroso introdurre il problema cucciolo, o meglio come affrontare quel momento, spesso così atteso, dalla scelta proprio del cucciolo Collie. Individuato l'allevatore di fiducia, prenderete accordi direttamente con lui, specificando che tipo di cucciolo ricercate, se maschio o femmina, di che età , se cercate un cucciolo con il quale percorrere un percorso di allevamento, quindi anche espositivo , o semplicemente un buon cucciolo, indubbiamente sano, da introdurre nella vostra vita famigliare.
Informatevi che abbia un buon pedigree , valido non solo per le doti morfologiche dei suoi antenati ma in buona misura anche per le dovute valutazioni sanitarie degli stessi.
Spesso il cucciolo ha solo 9-10 settimane per cui cercate di affidarvi ai buoni consigli dell'allevatore, sicuramente sarà leale nei vostri confronti ed instaurerete così una proficua futura collaborazione.
Se per caso, per motivi contingenti, si prospettasse un'attesa di qualche mese per ottener e il cucciolo che desiderate, non abbiate fretta alcuna ed aspettate pazientemente il vostro turno, sarete sicuramente ricompensati.
Spesso anche all'allevatore più esperto riesce difficile la reale valutazione di un cucciolo in tenera età perché il dimorfismo è diffuso, specie se vi sono presenti correnti di sangue molto diverse tra loro. È possibile comunque evidenziare alcune caratteristiche essenziali, valutabili su tuttii cuccioli e su questo non possiamo sbagliare.
Cercate quindi di scegliere un cucciolo grassottello, con le ossa degli arti già ben sviluppati e forti, con garrese già evidenziato e con i garretti abbastanza paralleli e più bassi possibile, importante anche la coda, non date importanza a come viene portata in quel particolare periodo di vita, perché spesso i cuccioli la portano “ in aria, deviata, un po' qui e un po' la” questo perché la usano da timone nelle loro prime goffe scorribande, l'importante è che sia già sufficientemente lunga ed attaccata piuttosto bassa rispetto alla groppa. Il mantello a quell'età deve essere molto fitto, piuttosto lanoso con peli più lunghi che stanno ritti un pò dappertutto.
La valutazione della testa è molto difficile in quanto molto legata alla sua genealogia.
Comunque cerchiamo di evitare crani troppo lunghi e scarni, in quanto spesso da adulti daranno vita a teste troppo lunghe con muso appuntito, quindi con scarso sviluppo della mandibola e spesso anche con assi cranio-facciali divergenti. Importante è la posizione dell'orecchio: quest'ultimo deve essere inserito piuttosto alto, con l'angolo interno della sua base che corrisponda all'angolo interno o al centro dell'occhio. Un orecchio mal inserito, quindi spesso troppo basso, non diventerà mai un orecchio corretto e falserà, nel cane adulto, l'espressione.
Ruolo importante riveste l'occhio: la sua forma deve essere il più possibile a mandorla con inserzione obliqua in direzione dell'angolo esterno della base dell'orecchio. Colore, che insieme alla forma, dona al Collie lo sguardo dolce - quasi sognante - sua caratteristica specifica, dovrebbe essere il più scuro possibile. Diffidate quindi di una base di colore troppo chiara che tende quasi al grigio metallico: da adulto quel soggetto avrà probabilmente gli occhi troppo chiari. Un ultimo, ma non meno importante, accenno, va al carattere. Cercate di stare, al momento della scelta, il più possibile a contatto fisico con la cucciolata e diffidate da quel cucciolo che tende a sottrarsi alla vostra attenzione, cercando magari anche di nascondersi.

UN CANE PERFETTO PER IL LAVORO
Nato per il lavoro duro, su terreni aspri e perfetto per climi rigidi ed esposti a ogni genere di intemperie, il Collie è diventato protagonista nel tempo del mondo dello spettacolo e, soprattutto, protagonista nell'ambito familiare.
La sua naturale fedeltà, la sua sensibilità, il suo bisogno di contatto umano senza però mai essere assillante, la sua dignitosa bellezza unita a modi garbati e privi di grossolanità, ne fanno un vero “gentleman” fra le razze canine.
Un famoso scrittore, ammaliato dalla bellezza del Collie, così volle definirlo: “Un cane con l'intelligenza di un uomo e il fascino di una donna.” Frase un pizzico misogina, ma di sicuro effetto.
Con il tempo, però, cambiano i gusti e si alternano le mode. Le moltissime cucciolate prodotte nei cosiddetti “anni ruggenti” del Collie, quando l'immagine dei cani di questa razza o, meglio, di Lassie impazzava ovunque, sono ormai un ricordo.
Ma questo da un lato è stato anche una fortuna. Come capita in questi casi ci fu anche molta speculazione e noncuranza nei confronti di un corretto allevamento sia sotto l'aspetto genetico che morfologico e caratteriale.
Il tempo ha scremato moltissimo e chi cercava facili guadagni è stato penalizzato. Sono rimasti i veri allevatori e i veri appassionati. Sono state fatte delle proficue importazioni dall'Inghilterra e, in breve, la qualità dell'allevamento in Italia - e non solo - ha raggiunto ottimi livelli.
Diversi allevatori si sono posti seriamente il problema il problema delle malattie ereditarie (la displasia, in primis, e le retinopatie) utilizzando diagnosi precoci nei cuccioli e immettendo nei progetti di allevamento solo soggetti adulti adeguatamente testati. Ed è inutile specificare che, per allevare con coscienza, sono necessari molti sacrifici personali, ma anche economici!
A tutela della razza anche in Italia è stata riconosciuta dall'Enci la S.I.C (Società Italiana Collie). La S.I.C si prefigge la tutela del Collie, del Rought e dello Smooth e la loro divulgazione su tutto il territorio nazionale.
Ecco i principali riferimenti per l'appassionato:
Società Italiana Collie: Presidenza - via Ugo Bassi 17/b - Monza (Milano) - tel. 039740005.
Segreteria - via Sordelli 15 - Vanegonio Inferiore (Varese) - tel/fax 0331864017.
e-mail: collieclubitalia@libero.it
web site: www.colliesinitaly.it

UN SALTO NEL FUTURO
Il futuro di questa razza è ovviamente affidato a tutti coloro che hanno avuto e potuto apprezzarne la vicinanza e la compagnia. Non vi è compagno più sensibile e discreto di un Collie, pronto a cogliere dal vostro sguardo e dai vostri movimenti il vostro volere, quasi anticipandolo. Dignitoso oltremisura, dalla morfologia affascinante, possiede uno spiccato senso della proprietà che trasforma in un ottimo guardiano. La famiglia diventa il suo amato gregge a cui rivolgere la più completa lealtà. Sfruttando il suo innato senso di protezione può essere un ottimo cane guida per non vedenti e, sollecitando in giovane età le sue caratteristiche ancestrali, può divenire una valida guida per il gregge. A ogni buon conto, in questi trentaquattro anni di “felice convivenza” con il Collie, ho potuto personalmente verificare come chi lo ha veramente vissuto voglia spesso - se non sempre - ripetere l'esperienza. Voi che ne dite?

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Nelle foto:
1 - Una bimba e il suo Collie: il rapporto bambini/Collie é ottimale
2 - Una cartolina dei primi anni dell'Ottocento
3 - Una cartolina dell'epoca vittoriana
4 - Un Collie in una raffigurazione d'epoca
5 - Una delle prima cartoline a colori dell'Ottocento inglese
6 - La splendida testa di un maschio: Gitan Le Beau dell'Allevamento di Villa Assunta
7 - Ancora una bambina e il suo compagno Collie
8 - CH Very Mouch Blu della Cambianella
9 - Due cuccioli: Odaliemanostalgie e Ogadirlebea di Villa Assunta
10 - Un Collie al lavoro con il gregge
11 - Roseroyale di Villa Assunta
12 - Il Campione Inglese Jebern Classic Black of Aberhill, proprietario Allevamento di Villa Assunta
13 - Un cucciolo a tre mesi
14 - Un esemplare anziano
15 - Roseroyale di Villa Assunta


Autore: Giancarlo Sambucco

Data: 25/02/2009

 


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