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   Giovedi, 17 Ottobre 2019
Vita pratica

I comandi "salvavita"

I cani, soprattutto quelli di grossa taglia, necessitano la giusta educazione per poter vivere serenamente nella comunità di cui fanno parte e spesso questo si traduce nell'imparare alcuni esercizi fondamentali. Perfetti per costituire un elemento fondamentale per la salvaguardia della loro e della altrui sicurezza. Ce ne parla l’esperta: Deborah Euli, addestratore professionista.


     

     Oberon Passo del Lupo e la sua addestratrice Deboarh Euli, in una fase dell'addestramento

Sono poche regole di base, quelle che definiscono un cane educato e, soprattutto, in grado di essere guidato dal proprietario in ogni situazione. Anche la più pericolosa. Sono i "comandi salvavita” che possono rivelarsi utili in ogni frangente, ma diventano indispensabili nella guida e nella conduzione di cani di grossa taglia, di razze da difesa e da guardia, di soggetti in grado di costituire una minaccia per mole e indole.
Spiega Deborah Euli, addestratore professionista: “Premesso che ritengo utile sempre un periodo di educazione per cani di grossa taglia (in fondo i nostri figli li mandiamo a scuola) per facilitarne la gestione da parte del proprietario e di chi ne fa le veci, si può parlare di "comandi salvavita” anche per i cani di ogni dimensione. Sono comandi facili da apprendere e che possono costituire un elemento importante per una serena vita quotidiana del cane. Senza contare che, qualche volta, possono arrivare a salvargli la vita…”.
Quali sono, in sintesi, gli esercizi utili a questo obbiettivo?
“Insegnare “al piede” significa evitare che il cane tiri o strattoni il guinzaglio e ottenere che cammini al fianco del padrone – continua l’esperta –“a terra” per indicare la posizione sdraiata, “seduto” e, infine, “vieni”, ecco quello che si dovrebbe insegnare ad un cane per una buona "educazione civica". Tutti questi comandi sono da eseguire con il cane libero o al guinzaglio, a seconda delle circostanze. Sarebbe bello che non si vedesse l'educazione del cane come una forzatura od un obbligo, ma solo alla stregua dell'educazione civica che si dà ai bambini nelle scuole ”
Il comando “a terra” si rivela importante in situazioni di pericolo estremo. Il cane che rompe il guinzaglio o sfugge al controllo del padrone, attraversa la strada o si lancia verso un altro simile con intenti aggressivi o a sfondo sessuale: sono tutte situazioni in cui il comando diventa basilare per fermare l’animale, per salvargli la vita, per porre limiti a un comportamento molesto o pericoloso.

I TEMPI DELL’ADDESTRAMENTO
Quanto occorre mediamente all’addestratore per insegnare al cane i comandi di base?
“Non è possibile stabilire un tempo preciso – spiega Deborah Euli – ci sono cani che imparano in una settimana, altri che necessitano di un periodo più lungo fino a sfiorare il mese, o più. Ma più spesso la difficoltà maggiore è "addestrare" i proprietari, cioè insegnare loro a condurre i propri cani”
Il cane può imparare “risiedendo” nel centro di addestramento e, quindi, prendendo la figura dell’addestratore come suo punto di riferimento o seguendo un preciso piano di “lezioni” con il proprietario.
“Nel primo caso – prosegue l’esperta – il proprietario dovrà fare a meno di visitare il suo cane in questi delicatissimi giorni, per lasciargli il tempo di adeguarsi al nuovo stile di vita e di non soffrire per stress ripetuti dati dal continuo cambiamento di abitudini. E’ il metodo migliore per chi non ha tempo da dedicare al proprio animale nella fase, delicatissima, dell’addestramento, ma vuole lo stesso poter contare su un cane educato e facile da gestire. Al termine della fase di educazione con l’addestratore, il proprietario e i membri della famiglia sono invitati a seguire un breve corso di apprendimento di comandi , atteggiamenti e modalità per poter imparare a gestire il quattrozampe da soli.”
Nel secondo caso sarà il proprietario stesso a imparare, insieme al proprio cane, i comandi di base e le modalità di esecuzione.
Ma quando si può iniziare con l’addestramento? Conclude Deborah Euli: “L’età migliore va dai 10 ai 14 mesi. Ma ho addestrato cani di qualsiasi età e con ottimi risultati. Non è davvero un problema…”
In conclusione…lasciamo nuovamente la parola all’esperta con una considerazione importantissima:“Non mi stanco mai di ripetere che sacrificare un po’ di tempo per imparare una corretta gestione del proprio cane può rivelarsi indispensabile per una serena vita “di coppia” e per un rapporto migliore fra cane e padrone.”
Per maggiori informazioni:
Deborah Euli - 339 6857639
d.euli@alice.it




Autore: dognet

 

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