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   Giovedi, 14 Novembre 2019
Razze

L'Hovawart

Una razza da guardia di pretta impronta germanica: ecco la sua storia....

     


L’hovawart può certamente essere definito un perfetto cane da guardia, non per altro il suo nome è composto da due parole della lingua parlata nella Germania del nord dell’alto medioevo: Hova=coorte, proprietà e Wart=guardiano, difensore. Questa razza ha innate tutte le doti del buon guardiano ed è naturalmente in grado di difendere un proprietà, sia che si tratti di una villa in campagna, di una villetta con un piccolo giardino o di un appartamento. Ma vediamo di analizzare le modalità con le quali questo meraviglioso cane svolge per memoria di razza i suo lavoro di guardiano. Innanzi tutto dobbiamo dire che la spiccata propensione alla guardia dell’Hovawart deriva da un fortissima territorialità; sia il maschio (in particolar modo) che la femmina in brevissimo tempo imparano a considerare come territorio inviolabile del loro branco misto (uomini e cane) la casa ed il terreno circostante (qualora ve ne sia). La guardia dell’Hovawart ha una caratteristica fondamentale ed imprescindibile: è una guardia silenziosa. Agli albori di questa razza, le popolazioni germaniche utilizzavano questo cane in collaborazione con un altro di più piccole dimensioni; quest’ultimo provvedeva alla funzione di campanello d’allarme, mentre l’hovawart si occupava di scacciare l’intruso. Per memoria di razza, quindi, l’hovawart non ha la tendenza ad abbaiare costantemente a tutto ciò che passa nei pressi della proprietà, anzi è tendenzialmente silenzioso, riservandosi di avvisare il padrone e di intervenire solo qualora la minaccia sia davvero reale. Qualora vi capiti l’occasione di vedere un Hovawart che custodisce una proprietà, vi stupirà il fatto che in grande silenzio vi controlla mentre costeggiate il suo territorio e, non appena tentate di introdurvi all’interno, vi si lancia contro ringhiando ed abbaiando con notevole potere dissuasivo.
I PREGI DI UNA RAZZA
Altri tre sono i grandi pregi di questa razza, sia nell’utilizzo come cane da guardia che qualora lo sia scelto per la difesa della famiglia o solo per compagnia: la notevole socialità, il solido equilibrio psichico e la grande docilità. Queste doti, oltre a permettere all’Hovawart di essere anche un perfetto cane da difesa personale, da polizia e da utilità, garantiscono che:
- il cane possa essere portato dovunque (anche la vigilia di natale in piazza del Duomo a Milano) senza alcun problema e senza che si manifestino episodi di aggressività ingiustificata, approcciando sempre tutti gli esseri umani in maniera positiva a meno che non minaccino il suo territorio o la sua famiglia;
- non si spaventi facilmente anche in condizioni di notevole stress pisico-fisico (questa caratteristica permette di impiegarlo come cane da polizia, da guerra e da soccorso ndr.);
- accetti sempre il padrone come capo e che quindi sia facilmente educabile (qualora qualcuno entri in casa accompagnato da padrone verrà accolto da cane con tantissime feste).
Inoltre l’hovawart stringe sempre un fortissimo rapporto con tutti i membri della famiglia e soprattutto con i più piccoli. Questo rapporto molto intenso fa si che gli esemplari di questa razza non si allontanino mai dai membri della famiglia che ha deciso di vigilare e proteggere.
Quindi possiamo dire che l’hovawart è definibile un cane completo, che può essere impiegato con egual successo sia nella guardia che nella difesa personale, ma soprattutto è e rimane un cane prefetto per la famiglia.
INDOLE E COMPORTAMENTO
Per quanto riguarda la convivenza con altri animali, per l’hovawart valgono le stesse regole che si devono osservare sempre nella convivenza fra animali. Per far si che un cane da guardia, dominante e territoriale, possa convivere con altri animali bisogna:
- inserire il nuovo membro della famiglia quando è cucciolo (questo vale sia che il padrone di casa sia u cane, un gatto o un altro animale);
- avere comunque una forte leadership in modo da poter sedare eventuali risse d’approccio (qualora la convivenza sia tra due cani maschi);
- verificare che il primo incontro termini sempre in maniera positiva.
Attenzione, però qualora la convivenza obbligata veda due maschi ugualmente dominanti o sia tra cane e gatto, entrambi adulti, con alle spalle pregresse esperienze negative, potrebbero esserci delle notevoli difficoltà, ma con quasi tutte le razze canine e non solo con l’hovawart.

Per maggiori informazioni:
Simona Veronesi - s.veronesi@tiscalinet.it


Autore: Simona Veronesi

 

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