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   Martedi, 20 Agosto 2019
Veterinaria

Il parto e la sua preparazione

E' un momento delicatissimo. Ecco cosa fare e cosa tener presente nell'intervista all'esperta: la dottoressa Raffaella Tomba, medico veterinario che si occupa di problematiche legate alla riproduzione.

     

     Un cucciolo di Dogue de Bordeaux

La nascita di una cucciolata è uno degli eventi più belli che la natura ci abbia dato modo di osservare. Ma è anche una cosa delicata e - a volte complessa - da non sottovalutare mai, pena la buona salute futura di madre e piccoli. Per fornire le cognizioni di base ai neofiti, magari alle prese con la loro “prima volta” in fatto di cuccioli, abbiamo rivolto una serie di domande "basilari” a un'esperta: la dottoressa Raffaella Tomba, medico veterinario che si occupa dei problemi connessi alla riproduzione.

1. QUALI SONO I SEGNI CHE CI INDUCONO A PENSARE CHE IL MOMENTO DEL PARTO E' VICINO?
Nella maggior parte dei parti il cane riduce l'assunzione di cibo e/o digiuna, si può riscontrare maggiore irrequietezza nella futura mamma; inoltre vi è la possibilità di monitorare l'abbassamento della temperatura (temperatura rettale) del cane che al momento del parto scende intorno e/o sotto i 37°C (normalmente è 38-38.5°C).

2. COME PREPARARE LA “SALA PARTO”? E' BENE RICORRERE AI GIORNALI SPEZZETTATI, ALLA PAGLIA, A COPERTE MORBIDE, ECC…

La sala parto dovrebbe essere un luogo tranquillo e ben accettato dal cane, non disturbato, nella quale si può posizionare un “box da parto”, così da delimitare la zona dove il cane partorirà, per non disperdere i cuccioli, con dei divisori laterali per evitare lo spiacevole accidentale schiacciamento dei cuccioli e dove, a seconda della stagione in cui ci troveremo al momento del parto, si stabilirà un grado di temperatura e umidità il più adatto possibile (con lampada e/o tappetino riscaldante).
In merito a giornali spezzettati, paglia o coperte morbide, al momento del parto consiglio una superficie assorbente e pulita (per esempio giornali ben distesi e/o traverse), così da assorbire i liquidi rilasciati dalla mamma durante il parto e per avere sotto controllo i cuccioli.

3. COME CI SI ACCORGE SE C'E' QUALCOSA CHE NON VA E CHE LA NOSTRA CAGNETTA HA BISOGNO DELL'ASSISTENZA VETERINARIA? E DI UN EVENTUALE PARTO CESAREO?

Prima di tutto il mio consiglio è quello di essere seguiti dal proprio veterinario di fiducia durante la gravidanza, in modo da sapere il momento più adatto per il cambio alimentare della mamma, il numero indicativo dei cuccioli (tramite radiografia), e la data presunta del parto.
Le complicazioni del parto possono essere molteplici e variano anche in base alle razze canine che devono partorire.
In linea di massima vi riporto degli esempi: se alla radiografia si contano 5 cuccioli e il cane ne partorisce 3, non ha più contrazioni e passa più di un ora dall'ultimo cucciolo, contattate il veterinario; se un cane brachicefalo (per es. bulldog, carlino…) ha contrazioni, ha perso le acque e non riesce a partorire, il parto cesareo può essere l'unico modo in cui la cagnolina partorirà; se il cane ha poche contrazioni e passano molte ore tra un cucciolo e l'altro, il parto è “ languido”, il veterinario valuterà di stimolare e supportare il cane con la terapia più adatta; se il cane è molto stanco, la cucciolata numerosa, e malgrado le terapie del veterinario i cuccioli non vengono espulsi tutti e/o ci sono cuccioli poco vitali o privi di vita,, si dovrà tenere in seria considerazione il cesareo.

4. COME CI ACCORGIAMO CHE I CUCCIOLI SONO STATI TUTTI ESPULSI?

L'esame pre- parto per valutare il numero dei cuccioli è la radiografia, attraverso la quale si evidenziano, intorno al 50-55° giorno di gestazione, gli scheletri e i crani dei cuccioli a cui corrisponderà il numero dei nascituri; se però il numero dei cuccioli è elevato questo esame può non essere attendibile, in qual caso la visita del veterinario di fiducia dopo il parto e una eventuale lastra post- partum toglieranno ogni dubbioa dei problemi legati alla riproduzione e alla nascita.





Autore: dognet

 

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