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   Martedi, 23 Aprile 2019

Un allevamento davvero ...amico del lupo

Chiacchierata con Ilaria Boldrini dell'Allevamento Amico del Lupo su una razza ancora tutta da scoprire....

     

     Induk Passo del Lupo, il campionissimo di Ilaria Boldrini e dell'Allevamento Amico del Lupo

Il Cane Lupo Cecoslovacco è una razza affascinante, ma per molti versi, ancora sconosciuta. Ne abbiamo parlato con Ilaria Boldrini, titolare dell'Allevamento Amico del Lupo.

UNA PASSIONE DIVENTATA UN LAVORO

Dognet - Come hai iniziato ad appassionarti al Lupo Cecoslovacco?
"Nel corso della mia vita sono sempre stata circondata da ogni specie di animale. Vivendo in campagna stavo ogni giorno in mezzo ai miei alici a quattri zampe, fra i quali, ovvio, non poteva mancare il cane, di ogni razza e tipo. Si andava dai Pastori Maremmani a quelli Belga, dal Pastore Tedesco a ogni possibile incrocio accolto e adottato, quando magari d'estate "l'amico uomo" non sapendo dove metterlo lo scaricava di notte nel mio giardino. Questo piccola parentesi mi serve per farvi capire che non sono proprio nuova di questo mondo, anche se ho solo 34 anni! Pensate un po' che mio nonno, che non ho mai conosciuto, era allevatore e addestratore di Pastori Tedeschi. E questa razza è stata l'ultima che ho avuto prima del CLC!
Dognet - Insomma, la tua passione per il lupo è iniziata in questo modo?
"Sì. Ero innamorata del Pastore Tedesco, quello dei miei "tempi". Adesso hanno reso questi cani ancora più fragili e nevrili, impoverendo notevolmente un cane per altri verso davvero insuperabile! La mia ultima esperienza l'ho avuta con la mia povera Kira, e dopo di lei non ne ho voluti più. Ma forse sarebbe meglio dire dire che non volevo nessun altro cane."
Dognet - Perché?
"Ho dovuto farla sopprimere a sei mesi: è stato molto doloroso per me, il cuore mi fa ancora male. Ho ancora i suoi occhi davanti che mi fissano prima di vederli chiudere per sempre da un'iniezione. E' stato tremendo, eravamo sole io e lei davanti alla morte. Le avevo provate di tutte, anche portarla all'Università di Pisa per vedere se potevo salvarle la vita, ma purtroppo aveva una forma di allergia così vasta che non si poteva fare altro."
Dognet - E poi?


"Ci sono voluti tre anni per pensare a un altro amico a quattro zampe, un matrimonio e una casa in campagna. Lo scenario ideale per un cane, ma quale cane? A mio marito, Francesco, piacevano i Boxer. A me no: mi sembra una razza molto bella, ma sempre agitataI In quanto ai Pastori Tedeschi …neanche a parlarne. Troppi ricordi, e dolorosi anche. Gli alani non andavano bene: anche se sono di taglia grande si tratta di una razza prettamente da appartamento a miio parere e la displasia, poi, lasciamo perdere! Insomma, un giorno all''esposizione di Firenze abbiamo visto una coppia di CLC. E sia io che Francesco li abbiamo trovati bellissimi! Davvero la razza per noi, in tutto e per tutto! Premetto che siamo amanti del lupo selvatico da anni; per me il massimo è il lupo canadese. E quando li abbiamo visti per la prima volta il sogno si è avverato. Dopo un anno un "lupo" è entrato a far parte del nostro piccolo branco.

I PREGI DI UNA RAZZA DAVVERO SPECIALE
Dognet - In breve riesci a elencare i pregi della razza,
" I CLC hanno una costituzione solida e robusta. Essendo una razza giovane, tutta da scoprire e poco manipolata dall'uomo, è ancora sana, robusta. Io la definisco con una parola sola: rustica. Certo, deve essere ben allevata e ben selezionata. L'errore è in agguato! Si accoppia ancora molto male per certi versi e ci sono moltissime persone che si "improvvisano" mirando solo al guadagno facile.
Per adesso in Italia non ci sono grossi problemi di displasia, per esempio, ma come ho già detto, tutto dipende tutto da noi, dalla nostra selezione, dai nostri accoppiamenti. Penso che il nostro paese sia il migliore per quanto riguarda la prevenzione della displasia, anche perché noi adoperiamo solo soggetti di grado A e B, mentre all'estero si usa anche il C. Ciò costituisce già un rischio per la razza, ma è un discorso troppo lungo e noioso da fare in questa sede…
Dognet - Quindi riassumendo..
"Diciamo che è una razza rustica fisicamente, proprio come i lupi. E sana: non ha tare fisiche come dermatiti, problemi alle orecchie, occhi, e via dicendo.
Dognet - E i difetti?
"dal punto di vista fisico non ne ha: soggetti di grado D ed E (displasia), vivono tranquillamente fino a 12-14 anni se tenuti con le dovute precauzioni. Caratterialmente bisogna entrare nell'ottica che è una razza molto, ma molto simile ai lupi. Il cucciolo va socializzato tanto nel primo anno di vita e al tempo stesso reso indipendente un po' dal padrone. Ricordiamo sempre che sono animali "da branco" quindi per loro il padrone è, e deve essere, il capo branco."
Dognet - Come vedi morfologicamente il CLC?
"Lo vedo sempre più simile al lupo. lo Standard dice che questo cane deve assomigliare al lupo. Tutti i segni caratteristici del Pastore Tedesco sono da considerare un difetto. Quindi la groppa scesa, la canna nasale non a punta, ma rivolta verso il basso, le orecchie grandi, gli occhi tondi e scuri, le angolazioni da Pastore Tedesco. Insomma tutti pregi per quest'ultimo, ma grossi difetti per il CLC. E devo anche dire che ho visto molti Lupi Cecoslovacchi che sembrano Pastori Tedeschiò
Dognet - E caratterialmente?
"il carattere? Ci sarebbe da scrivere un libro. Il CLC è semplicemente unico nella specie canina! Io ho letto e visto tanto sui lupi, e posso dire che questi cani sono decisamente simili all'antenato lupo. Di "cane" c'è davvero poco. E adesso, dopo tante selezioni, l'aspetto morfologico è più del lupo che del cane. Per quanto riguarda, poi, l' innata diffidenza nei confronti dell'uomo, anche qui si sta facendo un buon lavoro. Sono del parere, inoltre, che una buona parte del problema su alcuni soggetti lo può risolvere l'allevatore stesso socializzando il più possibile i cuccioli diffidenti della cucciolata. E questo lo ho sperimentato sulle mie cucciolate. E' basilare farlo
ed è indispensabile prima di consegnare il cucciolo al nuovo proprietario. Per quanto riguarda quest'ultimo, è importante che nella sua nuova casa il piccolo sia socializzato con tutto e tutti durante il primo anno di vita. Se si segue questo schema con cognizione di causa il problema si può superare bene e la selezione viene allargata anche a più soggetti.
Dognet - E ora parliamo del futuro del tuo allevamento.....
"Per il futuro ho tanti progetti: per adesso posso dire che il mio obiettivo principale è quello di selezionare soggetti il più possibile con buon carattere, perché per questa razza è davvero fondamentale. Per cercare di continuare ad accoppiare soggetti sempre più tipici, ossia il più possibile simile al lupo come lo standard di razza esige. Una cosa che ho notato ultimamente è che molte linee di sangue peccano sulla struttura. Ci sono soggetti troppo piccoli con strutture troppo leggere o troppo pesanti, petti troppo larghi e avambracci corti con movimenti che sgomitano. Tutte cose bruttissime per questa razza che dovrebbe avere anteriori alti come i lupi e la tipica camminata aerea con un leggero mancinismo anteriore, e il movimento allungato con il piede anteriore buttato leggermente laterale che solo i lupi hanno.
Il mio obbiettivo è quello di creare un soggetto con una bella struttura solida e non leggera - solo per quanto riguarda la parte della struttura, non mi piacciono infatti i CLC con gambe tipo fenicottero - anteriori alti e stretti, bel movimento e morfologicamente quella tipicità che ricorda da vicino il lupo.
Dognet: Quali consigli daresti a chi si avvicina per la prima volta alla razza?
"Penso che una delle cose fondamentali, sia quella di documentarsi il più possibile sulle caratteristiche di questo cane. E' una delle regole che ogni nuovo proprietario dovrebbe seguire prima di acquistare un cucciolo di qualsiasi razza. E' fondamentale non scegliere un cucciolo solo per seguire la moda del momento, e ciò vale soprattutto quando si parla di razze giovani come il CLC, appunto."
Dognet - E quando si è finalmente capito che è il cane che fa per noi?
"Allora è il caso di scegliere un buon allevamento, magari osservare i genitori del futuro compagno a quattro zampe e aspettare, con calma e pazienza, il lieto evento. E' bene capire anche che con l'allevatore del nostro piccolo si instaurerà un rapporto di fiducia che è destinato a continuare per tutto l'arco di vita del nostro cane."
UN AGGIUNTA IMPORTANTE
"Vorrei aggiungere un'ultima cosa. Se volete a tutti i costi un CLC perché siete convinti di riuscire a gestirlo, state molto attenti alle linee di sangue. I genitori devono essere esenti displasia documentata in maniera ufficiale sul certificato FCI. Per quanto riguarda il lato caratteriale, poi, sia il padre che la madre non devono apparire troppo diffidenti. Ciò vale specialmente per quest'ultima che potrebbe trasmettere tare comportamentali al cucciolo. E' anche esigere con l'allevatore un rapporto di collaborazione reciproca specialmente durante il primo anno di vita del piccolo CLC. I suoi consigli saranno preziosi per fare in modo che la vita in comune sia davvero felice e gratificante per entrambi: uomo e cane!



Autore: Dognet

 

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