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   Mercoledi, 12 Dicembre 2018
Benessere

Massaggio linfodrenante: una realtà di benessere



     

     Il massaggio linfodrenante manuale può aiutare a recuperare un benessere totale: nella foto due cuccioloni di Dogue de Bordeaux dell'Allevamento di Francesca Mandara

L'effetto sgonfiante del cosiddetto linfodrenaggio manuale è l'indicazione più conosciuta di questo trattamento decisamente innovativo per i nostri amici a quattro zampe e viene raggiunto in diversi modi:
il massaggio provoca il movimento della linfa ed il tessuto viene drenato e liberato dal peso dell'acqua e delle proteine, i massaggi pompanti del linfodrenaggio aumentano il riassorbimento nelle pareti dei capillari venosi.
In presenza di edemi linfostatici estesi ricchi di proteine, con il massaggio pompante, il carico di pertinenza linfatica viene spostato attraverso gli spazi intercellulari finchè raggiunge zone in cui il flusso linfatico è intatto, inoltre il liquido tissutale eccedente può essere riassorbito in gran parte per mezzo dei capillari venosi.
Per quanto riguarda la pressione delle manovre non si può generalizzare, questa infatti dipende moltissimo da caso a caso e da zona a zona.
Il trattamento in un cane anziano richiede una pressione più leggera rispetto a quella applicabile ad un soggetto giovane.
La pressione del massaggio da applicare e da raggiungere, dipende anche dai vari tessuti che si possono incontrare in profondità: cartilagini, ossa, legamenti, tendini e muscoli, inoltre la pressione deve essere adattata alle caratteristiche dell'edema: grandezza e tensione.
Da ciò si deduce che una buona sensibilità tattile del terapista è una condizione essenziale per la buona riuscita del massaggio.
COME AGISCE IL TRATTAMENTO
Il drenaggio manuale agisce anche sulla muscolatura, quando il metabolismo si trova in difetto di ossigeno, si produce acido lattico che si rileva al tatto come ipertono.
In questo caso il Linfodrenaggio provoca un trasporto veloce dell'acido lattico e una rigenerazione rapida della fibra muscolare.
Il massaggio linfodrenante ha un forte effetto rilassante e calmante, infatti molto spesso il cane si addormenta ottenendo anche una diminuzione del dolore, per raggiungere questo effetto è però necessario che le singole manovre vengano eseguite con ritmo molto lento e monotono.
In molti casi gioca un ruolo importante l'effetto attenuazione del dolore.
La stimolazione dei meccano-recettori porta, attraverso cellule inibitorie del midollo spinale, alla interruzione del passaggio del dolore.
Con questa tecnica si sfiora la pelle in vicinanza dello stimolo algico, i recettori di contatto rilevano la pressione del massaggio ed inviano potenziali d'azione all'inizio ed alla fine del contatto, questi potenziali d'azione agiscono in modo inibente sulla trasmissione del dolore.
L'azione sul sistema immunitario non è provata, si rileva però un aumento della forza di resistenza corporea.
Si pensa che con una buona circolazione linfatica, gli antigeni raggiungano in fretta le ghiandole linfatiche e che gli anticorpi qui prodotti vengano trasportati velocemente nel luogo in cui richiesti attraverso il sistema linfatico e sanguigno.
Un caso di applicazione molto importante è il trattamento delle cicatrici quando, dopo interventi chirurgici, le stesse interrompono i dotti linfatici originando degli edemi locali.
LA CIRCOLAZIONE LINFATICA
La circolazione linfatica consiste in un sistema di drenaggio e trasporto della linfa nella circolazione sanguigna.
Il sistema linfatico è composto da vasi dotati di valvole e nodi linfatici che hanno il compito di filtrare la linfa, alcuni sono localizzati in superficie mentre altri sono profondi.
L'ipertrofia dei nodi segnala un'infiammazione della zona con relativo ristagno di linfa, quando i vasi linfatici sono ostruiti, il tessuto circostante diventa edematoso, dilatato da fluido contenente molte proteine.
I capillari linfatici sono presenti nella maggior parte dei tessuti, tranne nei tessuti avascolari (epidermide, unghie, cornea, articolazioni), nel tessuto nervoso centrale e nel midollo osseo.
I capillari linfatici si riuniscono a formare vasi più grandi che passano attraverso linfonodi posti prossimalmente alla loro origine e qualche volta sono afferenti a linfonodi più distanti.
In genere la linfa attraversa una serie di linfonodi prima di raggiungere i dotti collettori maggiori.
Il processo riparativo dei vasi linfatici è rapido e relativamente semplice, in quanto nuovi vasi linfatici si formano dopo il danno, da gemme costituite da ammassi cellulari provenienti dalle cellule endoteliali dei vasi residui che successivamente si canalizzano.
I linfatici differiscono dalle piccole vene per la presenza più numerosa di valvole semilunari i cui margini sono rivolti verso la direzione della corrente, la funzione di queste valvole è quella di impedire il reflusso della linfa. Sono diversi i fattori che influenzano la propulsione della linfa dagli spazi intertissutali ai linfonodi e al torrente venoso: eccoli nell'ordine....
1. La pressione di filtrazione negli spazi tissutali
2. La contrazione muscolare, che comprime i vasi linfatici, muovendo la linfa nella direzione determinata dalle valvole semilunari.
Il flusso linfatico, in un arto immobilizzato è estremamente contenuto, ma è riattivato da movimenti attivi e passivi. Al contrario, il massaggio aiuta il flusso di linfa da regioni edematose.
3. I movimenti respiratori.
I vasi ed i capillari linfatici trasportando fluido tissutale in eccesso al sistema venoso, trasportano anche materiale corpuscolato di varia natura ai linfonodi.
La natura di questo materiale varierà a seconda delle aree drenate, le aree ricche di flora microbica, per esempio il tratto alimentare, sono le vie potenzialmente a maggior rischio di entrata per organismi patogeni e detriti all'interno del torrente circolatorio.
Ogni area del corpo può però essere raggiunta da inquinamenti microbici e detriti di varia natura, particolarmente dopo danni o infezioni locali.
I linfonodi rappresentano la maggior protezione contro tali materiali, rimuovendoli attraverso un'attività fagocitaria e difensiva.
LE CONTROINDICAZIONI
Quali sono in pratica le possibili controindicazioni al trattamento? Vediamole nell'ordine....
1 - Tumori maligni
2 - Infiammazioni acute sia locali che generali
3 - Toxoplasmosi
Il drenaggio linfatico manuale può essere incluso nel massaggio classico, le prese e le manovre, in una visione superficiale assomigliano a quelle del massaggio classico ma, con uno studio attento, si evidenzia il fatto che si tratta di prese non applicate in nessuna altra tecnica massoterapica.
Questo tipo di massaggio consiste in una combinazione di movimenti circolari e ovali, grandi o piccoli, profondi o superficiali, in cui la pelle viene spinta, ma la mano non deve strisciare sopra ad essa.
La durata del trattamento di una parte del corpo, l'applicazione di una determinata pressione, la velocità dei movimenti possono essere spiegati ma solo molto superficialmente e soggettivamente in quanto il dosaggio del Linfodrenaggio Manuale è legato alla sensibilità dei polpastrelli e all'intuito del terapista dovuto essenzialmente all'esperienza in quanto ogni caso è diverso dall'altro.
Occorre tenere presente che per la riuscita ottimale di questo particolare massaggio non è indispensabile soltanto l'esatta esecuzione delle tecniche manuali, ma anche l'apporto di altri accorgimenti che possono aumentarne l'efficacia:
1 - La temperatura dell'ambiente
2 - La posizione del paziente
3 - L'illuminazione ed i rumori non devono disturbare il paziente ed ostacolare la riuscita del trattamento
4 - Le mani del terapista devono essere calde, mani fredde non possono favorire il flusso linfatico, possono invece causare un riflesso di difesa nel paziente
5 - Il drenaggio non deve causare dolore
6 - La pressione delle manovre deve essere gradevole per l'animale
7- Non devono essere usati lubrificanti.
Il drenaggio linfatico manuale è una terapia di solito ben accettata dal cane, se l'approccio iniziale è rispettoso e delicato.

Per maggiori informazioni:
CENTRO SALUTE E BENESSERE DEL CANE
S.P. Bressana - Salice Terme 22
27050 Retorbido (PV)
Tel. 0383374590
www.centrosalutebenesseredelcane.it
e-mail: centrosalutebenesseredelcane@hotmail.com


Autore: Centro Salute e Beressere del Cane

 

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