[Dognet.it - ®2001.2004] - Il portale dalla parte del cane
   Mercoledi, 12 Dicembre 2018
Dossier

Europa a quattrozampe

Cosa fare qauando il nostro quattrozampe si muove e viaggia nella Comunità Europea? Ecco il nuovo "regolamento europeo sui movimenti degli animali da compagnia fra gli stati membri e gli stati terzi" in vigore dal 1 ottobre 2004.





     

     Anche per loro la circolazione in Europa ha norme precise: nella foto Ginevra, bellissima - e giovanissima - Dogue de Bordeaux

A partire dal 1 Ottobre 2004, entrano in vigore nuove regole che avranno effetti sulla circolazione degli animali di compagnia (non commerciali) tra gli Stati membri dell’UE e gli Stati terzi. In sostanza, sarà obbligatorio per gli animali di compagnia venire identificati ed essere provvisti un passaporto o di un certificato sanitario per l’entrata da un paese terzo. Vi saranno degli ulteriori requisiti per l’entrata in Svezia, Irlanda e nel Regno Unito. Lo scopo del regolamento è di istituire un sistema semplice ed armonizzato in tutta Europa, finalizzato alla protezione della collettività e degli animali da patologie, in special modo dalla rabbia (in alcune parti del mondo la rabbia urbana è endemica). Le norme permettono all’UE di assicurare, attraverso un passaporto per gli animali di compagnia, un’opportuna tutela della salute pubblica e di quella degli animali. Per la normativa completa, si veda Regolamento (CE) 26 maggio 2003 N. 998/2003 del Parlamento Europeo e del Consiglio.
Lo scopo di questo articolo è di delineare un quadro di informazioni essenziali e rilevanti per un proprietario di animale di compagnia, in relazione ai requisiti imposti dalla nuova norma per la circolazione del proprio animale di compagnia. Non intende essere uno studio esaustivo, né fornire una consulenza legale e non deve essere usato in sostituzione ad una consulenza specifica su situazioni individuali. Prima che un proprietario si imbarchi in un qualsiasi viaggio verso l’UE con un animale di compagnia, si consiglia di consultare per un’informazione aggiornata l’ufficio o l’agenzia responsabile per la salute degli animali nel proprio paese (Stato di partenza) e di contattare anche l’ambasciata competente dello Stato membro (Stato di destinazione) che si tende visitore o nel quale si intende stabilirsi.

1. DEFINIZIONI

‘Animali di compagnia’ significa cani, gatti, furetti, invertebrati (eccetto api e crostacei), pesci ornamentali tropicali, anfibi, rettili, uccelli (tutte le specie tranne il pollame) e i mammiferi ( roditori e conigli domestici). Gli animali di compagnia devono essere accompagnati dai loro proprietari o una persona fisica responsabile per l’animale stesso per conto del proprietario durante i loro spostamenti e non devono essere destinati alla vendita o al trasferimento di proprietà.

‘Passaporto’ significa qualsiasi documento idoneo ad identificare chiaramente l’animale di compagnia e di controllarne lo status.

‘Movimento’ significa qualsiasi spostamento di un animale di compagnia tra Stati membri o la sua entrata o rientrata nel territorio della Comunità da un paese terzo.

‘Stati membri’ significa quelli elencati nella Parte A e Sezione 1 della Parte B dell’allegato II del Regolamento della Commissione 30 Marzo 2004 (EC) N. 592/2004:

Parte A: Svezia; Irlanda; Regno Unito

Sezione 1 della parte B: Danimarca inclusa la Groenlandia e Isole Faroe; Spagna incluso il territorio continentale, Isole Baleari e Isole Canarie, ed esclusi Ceuta-Melilla; Francia inclusa la Guaina Francese, Guadalupe, Martinica e Réunion; Gibilterra; Portogallo incluso il territorio continentale, le Azzorre e Madeira; Stat Membri (come l’Italia, la Germania, etc.) diversi da quelli elencati nella Parte A e la Danimarca, la Spagna, la Francia e il Portogallo.

‘Stati terzi’ significa quelli elencati nella Sezione 2 della Parte B e C del suddetto Allegato II:

Sezione 2 della Parte B: Andorra; Svizzera; Islanda; Liechtenstein; Principato di Monaco; Norvege; San Marino; Città del Vaticano
Parte C: Isola di Ascensione; Antigua e Barbuda; Antille Olandesi; Australia; Aruba; Barbados; Bahrain; Bermuda; Canada; Fiji; Isole Falkland; Croazia; Giaamaica; Giappone, Saint Kitts e Nevis; Isole Cayman; Montserrat; Nuova Caledonia; Nuova Zelanda; Polynesia Francies; Saint Pierre et Miquelon; Singapore; Saint Helena; Stati Uniti d’America; Saint Vincent e le Grenadines; Vanuata; Wallis e Futuna; Mayotté.

2. FORMA DI IDENTIFICAZIONE DEGLI ANIMALI DI COMPAGNIA (SOLO PER CANI, GATTI O FURETTI)

Articolo 4: I cani, i gatti e i furetti si intendono identificati quando sono contrassegnati da un tatuaggio identificabile oppure da un sistema di identificazione elettronico transponder (transponditore - microchip). Se il microchip non soddisfa l’ISO Standard 11784 oppure 11785, il possessore o la persona fisica deve fornire i mezzi necessari per la lettura del microchip al momento dell’ispezione. Entrambi le forme di identificazione devono permettere l’indicazione del nome e dell’indirizzo del proprietario dell’animale. Per la Svezia, Irlanda e il Regno Unito, solo il micro-chip viene considerato sufficiente mezzo di identificazione.
Decorsi 8 anni dal 3 luglio 2004 verrà accettato solo il microchip come mezzo di identificazione per tutti gli Stati membri.

3. CONDIZIONI PER IL MOVIMENTO TRA GLI STATI MEMBRI

Articolo 5: Se il cane, il gatto o il furetto vengono trasportati, devono
a) Venire identificati (vedi sopra 2), ed
b) Essere accompagnati da un passaporto emesso da un veterinario autorizzato dalla competente autorità, che certifichi la vaccinazione antirabica o la rivaccinazione, eventualmente, in conformità con le raccomandazioni contenenute, di almeno una unità antigenica per dose (standard OMS).

L’autorità competente del paese di origine sarà in grado di fornire al proprietario una lista di veterinari opportunamente autorizzati ad effettuare le vaccinazioni e tali veterinari devono avere esperienza di vaccinazioni specifiche.

4.LA FORMA DEL PASSAPORTO

Il passaporto deve contenere:
a) dettagli sui requisiti di certificazione riguardo alle vaccinazioni antirabbiche e
b) dettagli su altri requisiti di polizia sanitaria per l’animale, e
c) dettagli su certificazioni di altre vaccinazioni, sebbene non obbligatorie ai sensi di questo regolamento, al fine di fornire tutte le informazioni necessarie sullo stato di salute dell’animale; e
d) una sezione sull’esame clinico e la legislazione, così che i passaporti possano essere usati anche per i movimenti fuori dall’UE.

Deve avere un formato che sia facilmente controllabile dalle autorità ed essere redatto nella lingua officiale dello Stato membro di emissione. Le informazioni che devono essere contenute nel passaporto devono essere nella lingua officiale dello Stato membro di emissione e in inglese. Vedi decisione della Commissione 26 novembre 2003 (2003/803/EC) per una copia fac simile del passaporto.

ANIMALI DI COMPAGNIA NON SUPERANTI I 3 MESI DI ETA’

Se un animale di compagnia non supera i 3 mesi di età e non è vaccinato, uno stato membro può autorizzare il suo spostamento, se l’animale:
a) ha un passaporto; ed
è rimasto nel luogo dove è nato sin dalla nascita senza avere avuto contatti con animali di compagnia e senza essere stato esposto al rischio di rabbia; oppure
b) è accompagnato dalla sua genitrice da cui ancora dipende.

Un proprietario deve contattare l’autorità competente dello Stato di destinazione per stabilire se l’animale vi può entrare. L’ambasciata di questo deve essere in grado di fornirgli l’assistenza necessaria.

5.ULTERIORI REQUISITI PER LA SVEZIA, IRLANDA ED IL REGNO UNITO

Articolo 6: Per entrare in Svezia, Irlanda e nel Regno Unito, l’animale di compagnia:
a) deve essere fornito di microchip a meno che uno dei tre Stati non riconosca i tatuaggi come forma di identificazione; e
b) deve essere accompagnato da un passaporto (vedi 3. e 4. sopra), comprendente un test antirabico sierologico (con l'esecuzione di una titolazione di anticorpi neutralizzanti pari ad almeno 0,5 Ul/ml effettuata in un laboratorio autorizzato) a campione per i periodi stabiliti dalle norme interne di uno dei 3 Stati. Questo obbligo ulteriore non deve essere ripetuto dopo la titolazione degli anticorpi, se l’animale è stato rivaccinato regolarmente e non vi è stata alcuna interruzione del trattamento dei vaccini come previsto dal laboratorio effettuante.
c) Se un proprietario desidera che l’animale lo accompagni in uno qualsiasi di questi 3 Stati, è consigliato che sia provvisto di microchip. I veterinari autorizzati devono avere esperienza di questo requisito ulteriore del test sierologico antirrabico e devono poter essere individuati, contattando le autorità interessate.

ANIMALI DI ETA’ INFERIORE AI 3 MESI

Salvo che le autorità competenti di questi 3 Stati non ne concedano il permesso, i cani o i gatti di età inferiore ai 3 mesi non possono venire trasportati prima che abbiano raggiunto l’età della vaccinazione e che siano stati sottoposti al test per la titolazione di anticorpi neutralizzanti.

Il proprietario deve contattare l’autorità competente dello Stato di destinazione per ottenere l’informazione e per la concessione del permesso.


6.ANIMALI DIVERSI DA CANI, GATTI E FURETTI

Articolo 7: Invertebrati, pesci tropicali, rettili, anfibi, uccelli, roditori e conigli trasportati tra gli Stati membri o da Stati elencati nella Sezione 2 Parte B dell’allegato II (vedi 1., definizion sopra) non sono soggetti ai requisiti riguardanti la rabbia. Tuttavia, se necessario, possono essere previsti dei requisiti specifici, inclusa una possibile limitazione del numero degli animali e un certificato tipo che deve accompagnare l’animale in relazione ad altre patologie.

I proprietari di questi animali di compagnia devono contattare l’autorità competente dello Stato di partenza o di destinazione per ricevere ulteriori informazioni.

7.CONDIZIONI RIGUARDO AL MOVIMENTO DA STATI TERZI ELENCATI

Articolo 8: Qualora cani, gatti e furetti da un paese terzo elencato (vedi 1., definizioni supra) entri in uno degli Stati membri diversi dalla Svezia, Irlanda e dal Regno Unito, deve essere identicato con un tatuaggio o con un microchip ed accompagnato da un passaporto/certificato (vedi 2. e 3. supra e 11. infra).

8.ULTERIORI REQUISITI PER LA SVEZIA, L’IRLANDA E IL REGNO UNITO

Quando l’animale di compagnia entra in Svezia, Irlanda e nel Regno Unito o direttamente o dopo aver transitato per uno degli Stati elencati nelle sezioni 1 e 2 parte B, deve soddisfare ai requisiti previsti all’articolo 6. Dovrà anche essere provvisto di un microchip salvo che uno di questi Stati non accetti un tatuaggio leggibile, come mezzo di identificazione.

9.DA STATI TERZI NON ELENCATI

Articolo 8.2 : Qualora un animale provenga da un altro paese terzo non elencato ed entri in un paese membro, deve:
a) Venire identificato conformemente all’articolo 4 (vedi sopra 2.); e
b) Deve essere stato sottoposto alla vaccinazione antirabbica ai sensi dell’articolo 5 (vedi sopra 3.); e
c) Un test sierologico per la rabbia (titolazione di anticorpi neutralizzanti) ma il campione deve essere prelevato almeno 30 giorni dopo la vaccinazione e 3 mesi prima che l’animale venga trasportato. Il test sierologico deve essere ripetuto se l’animale è stato rivaccinato agli intervalli stabiliti nell’articolo 5. Questo periodo di 3 mesi non si applicherà per la nuova entrata di un animale il cui passaporto certifichi che il trattamento è stato effettuato con un risultato positivo prima che l’animale lasciasse la CE.
Quando un animale proviene da un paese non elencato ed entra in Svezia, Irlanda o nel Regno Unito, sia immediatamente che dopo il transito attraverso gli Stati elencati nella sezione 1 e 2 della parte B, esso verrà messo in quarantena salvo che non soddisfi i requisiti previsti dall’articolo 6 dopo la sua entrata nella UE (vedi sopra 5.).

10.ENTRATA DA ALRI PAESEI ELENCATI

Animali provenienti da Stati elencati nella sezione 2 parte B sono soggetti alle condizioni imposte per la circolazione tra gli stati membri ove per quegli Stati della sezione 2 si applichino le regole equivalenti a quelle stabilite in queste norme. In ogni caso, gli animali possono continuare a spostarsi senza passaporto tra, rispettivamente, San Marino, il Vaticano e l’Italia, Monaco e la Francia, Andorra e la Francia o la Spagna, e Norvegia e la Svezia.

11.REQUISITI DI CERTIFICAZIONE PER L’ENTRATA DA STATI TERZI


Gli animali di compagnia devono essere accompagnati da un certificato emesso da un veterinario ufficiale al momento del rientro, da un passaporto certificante la conformità alle suddette norme. Questo certificato è obbligatorio per le entrate da tutti gli Stati terzi in un Stato membro diverso dalla Svezia, Irlanda e dal Regno Unito e per entrate in quei 3 Stati da Stati terzi elencati nella sezione 2 parte B e parte C. Il certificato (vedi la decisione della Commissione del 18 febbraio 2004 n. 2004/203/EC per una copia di certificato fac-simile):
a) Sarà costituito da una pagina singola redatta almeno nella lingua dello Stato membro di entrata e in inglese;
b) Deve essere completato in lettere maiuscole nella lingua dello Stato membro di entrata e in inglese; e
c) Le parti da I a V dovrebbero venire redatte e sottoscritte da un veterinario ufficiale nominato dall’autorità competente dello Stato di origine o da un chirurgo veterinario autorizzato da detta autorità. Se è emesso e sottoscritto da un chirurgo veterinario, allora la detta autorità deve autenticare il certificato;
d) Le parti VI e VII, ove applicabile (vedi 16. sotto), devono essere completate e sottoscritte da veterinari autorizzati a praticare la medicina veterinaria nello Stato di partenza;
e) Deve essere accompagnato da documentazione giustificativa o da una copia autentica di questa, comprendente i dettagli della vaccinazione e il risultato del test sierologico; questa documentazione deve contenere i dettagli identificativi dell’animale.
Il certificate è valido per la circolazione tra Stati membri per 4 mesi dalla data di emissione o dalla data di scadenza della vaccinazione, a seconda di quale di queste sia precedente.

Il certificate non deve essere usato per animali provenienti o redatto in Stati non elencati nella sezione 2 parte B e C quando entrano in Svezia, Irlanda e nel Regno Unito. Si applicheranno le norme nazionali.

IL MOVIMENTO DA UN PAESE TERZO

Al fine di soddisfare la disciplina dell’articolo 8 (vedi sopra 7.) il movimento da uno Stato terzo elencato nella sezione 2 Parte B e Parte C deve essere un viaggio diretto verso lo Stato membro; o un viaggio comprendente solo la permanenza negli Stati elencati nella sezione 2 Parte B e Parte C tra Stati terzi di provenienza e lo Stato membro di entrata. Il viaggio diretto può comprendere il transito attraverso uno Stato terzo non elencato nell’allegato II (vedi sopra 1.) per via aerea o per mare, posto che l’animale rimanga nel perimetro dell’aeroporto internazionale in tale Stato o al sicuro all’interno di una nave.

ANIMALE DI ETA’ INFERIORE A 3 MESI

Un cane o gatto non vaccinato di età inferiore a 3 mesi di uno Stato elencato nella parte B e C può essere ammesso all’entrata in uno Stato membro, ove la situazione della diffusione della rabbia permetta una tale ammissione.

12.ANIMALI DI COMPAGNIA DIVERSI DAI CANI, GATTI E FURETTI

Articolo 9: Devono essere fissate le condizioni applicabili per il movimento degli uccelli, degli invertebrati e dei mammiferi (vedi sopra 1. definizioni) da Stati terzi e il relativo modello di certificato che deve accompagnarli.

I proprietari di questi animali devono contattare le autorità interessate dello Stato di destinazione.

13.VIOLAZIONE DEI REQUISITI PREVISTI

Articolo 14: Al momento del viaggio, il proprietario o la persona fisica responsabile per l’animale deve essere in grado di presentare alle autorità responsabili per i controlli, il passaporto o il certificato che certifichi che l’animale soddisfa ai requisiti previsti per il suo movimento. Ciò comprende la fornitura dei mezzi necessari alla lettura del microchip quando lo stesso non sia conforme agli standard ISO (vedi 2. sotto).

Qualora durante questi controlli risulti che l’animale non soddisfa ai requisiti di questo regolamento, l’autorità competente consultando il veterinario ufficiale deve decidere se:
a) Rinviare l’animale allo Stato di origine; oppure
b) Se metterlo in quarantena per il tempo necessario al fine di soddisfare a tali requisiti a carico del proprietario o della persona fisica responsible per l’animale; oppure
c) Come ultima possibilità, se sopprimere l’animale senza un’indennità economica, dove non possa essere disposto il rinvio al paese d’orignie o la messa in quarantena.

Gli Stati membri devono assicurare che gli animali di compagnia a cui è stata negata l’entrata vengano custoditi con un controllo ufficiale in pendenza della procedura di rinvio o di qualsiasi altra decisione amministrativa prevista.

14.UTLTERIORI REQUISITI DA PARTE DI UNO STATO MEMBRO PER L’ENTRATA

Articolo 16: Per un periodo transitorio di 5 anni a partire dal 3 luglio 2004, gli Stati membri, che hanno discipline speciali per il controllo dei echinococcosis e delle pulci, possono imporre che l’entrata dell’animale sia subordinata alla conformità con questi requisiti.

I proprietari devono contattare le autorità competenti dello Stato di destinazione per determinare se ci sono altri requisiti. Per esempio, il Regno Unito prevede il trattamento antipulci compreso il fipronil per gli animali provenienti da Malta e Cipro.

CONCLUSIONI

È impossibile in questo stadio tentare di prevedere come questo regolamento verrà interpretato dai diversi Stati membri e con quale forza esso verrà applicato. Non vengono menzionate altre forme di trasporto come ad esempio l’automobile o il treno, ma la circolazione viene definita come “qualsiasi circolazione”. Chiunque, proprietario di un animale di compagnia che abbia fatto un viaggio attraverso l’Europa in automobile è consapevole che raramente vi sono dei controlli doganali, ma forse ciò cambierà. Le norme del regolamento stabiliscono chiaramente che gli ufficiali di dogana devono essere totalmente informati di queste norme e le devono applicare. L’applicazione potrebbe differire sostanzialmente e nelle sue modalità da Stato in Stato. Tuttavia, uno sguardo superficiale sulle conseguenze per la non applicazione di queste norme dimostra che violarle o ignorarle sarà a rischio e pericolo dell’animale e del suo proprietario.

LINKS
www.PetTravel.com per informazioni necessarie su paesi specifici e sul viaggio
www.europa.eu.int per il regolamento completo.
www.europa.eu.int/eur-lex idem.
www.defra.gov.uk per informazioni necessarie per entrare nel Regno Unito, incluso questo regolamento.


LAURA COBBS
BARRISTER AT LAW
STUDIO LEGALE REICHEL
lcobbs@avvocato-reichel.com





Autore: Laura Cobbs

 

Invia questa pagina ad un amico
All rights reserved 2006 DogNet.it Privacy Policy