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   Martedi, 20 Agosto 2019
Veterinaria

La filariosi: il pericolo estivo

Sono a rischio oltre sei milioni di animali: la filariosi è stato un pericolo sottovalutato per anni. Solo ora ci si è accorti di come sia fondamentale la prevenzione.


     

     Adulti e cuccioli: tutti i cani devono essere protetti dalla filariosi

La filariosi è una malattia potenzialmente mortale per cani e gatti, che si trasmette da un animale all’altro attraverso le punture di zanzara e può colpire anche l’uomo. Nonostante i proprietari di animali conoscano i gravi pericoli legati a questa patologia, anche nei territori dove è più alto il rischio di contagio, solo per un cane su tre si attuano trattamenti di prevenzione. Merial, azienda leader nel campo della salute animale, lancia una campagna di informazione sull’importanza della prevenzione mensile, la soluzione migliore per evitare il rischio di una malattia da cui, nella maggior parte dei casi, non si guarisce.
UNA PERICOLOSA DIFFUSIONE
Negli ultimi tempi si è assistito a una pericolosa diffusione della malattia, fino a pochi anni fa confinata soprattutto nella Pianura Padana, anche in altre aree di Piemonte, Lombardia, Veneto e Venezia-Giulia, e in regioni come Toscana, Emilia Romagna, Umbria e Sardegna. “Tra le cause che hanno contribuito a questa espansione” spiega il professor Claudio Genchi, docente di Parassitologia all’Università di Milano “vi sono l’abitudine sempre più frequente a spostarsi insieme con i propri animali, ad esempio per le vacanze, e l’incremento demografico delle zanzare”.
“Le zanzare per svilupparsi hanno bisogno di un clima caldo e umido” chiarisce il professor Luciano Süss, docente di Entomologia Agraria all’Università di Milano “e a causa dei mutamenti climatici che hanno determinato un generalizzato aumento della temperatura, trovano nel nostro Paese condizioni sempre più favorevoli”. Ecco quindi maggiori segnalazioni anche in inverno, poiché con le temperature sempre più miti gli insetti anticipano la loro attività, e il progressivo insediamento delle zanzare anche in fasce di territorio non “tradizionali”, primi tra tutti gli ambienti urbani, dove trovano i siti ideali per deporre le loro uova. Tramonta quindi la diffusa opinione che il rischio riguardi solo gli animali di campagna: le città sono sempre più infestate dalle zanzare, e basta una sola puntura per trasmettere la malattia…
GLI ULTIMI DATI
Gli ultimi dati sulla popolazione animale in Italia fanno stimare che i cani e i gatti che risiedono nelle zone a rischio siano quasi 6 milioni. Tuttavia, solamente un terzo dei cani viene sottoposto a trattamenti di prevenzione.
Eppure la pericolosità della malattia è ormai conosciuta da tutti i padroni, grazie anche all’impegno dei medici veterinari. L’elemento di maggiore criticità è la difficoltà delle cure. Spiega infatti il professor Genchi: “Nel cane, la terapia della filariosi cardiopolmonare è complessa e prevede l'adozione di misure farmacologiche, attentamente dosate dal Medico Veterinario; inoltre c’è il rischio che i danni cardiaci non siano reversibili. La situazione è ancora più grave nel caso dei gatti, perché ancora oggi non è disponibile una terapia. Risulta quindi evidente come la migliore soluzione per contrastare questa grave patologia sia la prevenzione.”
UNA TESTIMONIANZA CONCRETA
Una testimonianza concreta sull’importanza della prevenzione della filariosi si ritrova nell’attività della ASL Città di Milano, che da anni tutela la salute pubblica generale prendendosi cura dei cani ricoverati nel canile sanitario. “L'attenzione verso la salute dell'animale ospite nella struttura” sostiene la dottoressa Diana Levi, Servizio di Sanità Animale, ASL di Milano “non è solo un atto doveroso per il suo benessere fisico, ma anche un investimento per il suo futuro, necessario per garantirgli una nuova famiglia”.
Gli ospiti del canile, oltre ad una accurata vista medica, ricevono trattamenti per la prevenzione delle principali patologie trasmissibili, tra cui la filariosi. “Per la complessità e il costo degli interventi terapeutici da un lato e la pericolosità della malattia dall’altro” prosegue Levi “la struttura ha da tempo individuato nella prevenzione la strategia migliore per tutelare la salute degli animali e dell’uomo”. Ogni anno quindi, da fine marzo a ottobre-novembre (a seconda delle condizioni climatiche), gli ospiti del canile vengono sottoposti al trattamento profilattico.
I FARMACI SPECIFICI
Il principio attivo di riferimento per la prevenzione della filariosi è da tempo l’Ivermectina, che elimina le larve inoculate dalle zanzare nei 30-40 giorni antecedenti il trattamento intervenendo prima che esse inizino la loro migrazione verso il cuore. “E’ quindi sufficiente” precisa Genchi “somministrare all’animale questo principio attivo una volta al mese per tutto il periodo a rischio (dalla primavera all’autunno inoltrato, quando cioè le zanzare sono maggiormente presenti nel nostro Paese) per scongiurare ogni rischio di infestazione”. Grazie agli ultimi sviluppi della ricerca scientifica è inoltre possibile associare alla profilassi antifilariosi il trattamento contro i parassiti intestinali, attraverso la combinazione di Ivermectina e Pirantel, che agisce efficacemente contro ascaridi e anchilostomi, particolarmente rischiosi per la salute del cane e soprattutto dei cuccioli”.
La prevenzione mensile delle filariosi del cane e del gatto – che deve iniziare sempre con una visita dal veterinario di fiducia - è resa più semplice e sicura grazie a specialità veterinarie disponibili sotto forma di tavolette masticabili a base di carne. Infatti, con un solo gesto si eliminano tutte le complicazioni legate all'uso di compresse o iniezioni e si trasforma l'importante appuntamento con la prevenzione in un momento di gioia, perché cani e gatti vedono nella tavoletta un premio gustoso che viene loro dato dal proprietario.


















Autore: Dognet

 

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