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   Mercoledi, 12 Dicembre 2018
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La sesta edizione del Premio Letterario di Paco

Dopo il successo dell’anno scorso, il Premio Letterario Nazionale Fondo Amici di Paco si ripropone per la sesta edizione agli studenti delle scuole medie di tutta Italia....

     

     Paco, il cagnolino simbolo del Fondo Amici di Paco

Come tutti i suoi sostenitori sanno, il Fondo Amici di Paco promuove iniziative volte alla tutela dei cani abbandonati o maltrattati, la prevenzione del randagismo e la diffusione di una profonda cultura di rispetto e comprensione verso tutte le specie viventi.
Al fine di sensibilizzare i giovani sui rapporti tra uomini e animali, ogni anno il Fondo Amici di Paco bandisce un premio letterario riservato agli alunni delle scuole medie inferiori.
Quest’anno il Premio giunge alla sesta edizione, e si prevede la solita entusiastica adesione da parte delle scuole.
L'ENUNCIATO DEL CONCORSO
Ecco l’enunciato ai quali gli studenti delle medie dovranno attenersi per i loro elaborati:
“Dopo aver letto il libro “Paco, il Re della strada”, descrivi con parole tue l’episodio che più ti ha colpito ed esprimi liberamente i pensieri e le riflessioni che ti ha ispirato, collegandoti eventualmente alle tue personali esperienze con il mondo degli animali.”
L’enunciato fa ancora una volta riferimento a “Paco, il Re della strada”. Il libro, diventato un cult per gli amanti degli animali, è scritto da Diana Lanciotti, scrittrice, giornalista, mamma adottiva di Paco da 12 anni e fondatrice dell’associazione alla quale ha dato il nome del suo cagnolino. Grazie al notevole successo ottenuto in libreria, “Paco, il Re della strada” è diventato anche testo di narrativa scolastica e viene adottato ogni anno da un alto numero di scuole medie italiane. La storia di Paco, cane di famiglia improvvisamente sbattuto su una strada in mezzo a mille pericoli, raccontata con commozione e ironia, è un monito a tutti coloro che non pensano a quanto un animale abbandonato possa soffrire (fisicamente e psicologicamente) ed è una speranza per migliaia e migliaia di cani che, grazie a Paco potranno avere un futuro migliore. Infatti Diana Lanciotti ha sin dall’inizio deciso di destinare i diritti d’autore al Fondo Amici di Paco, per sostenerne le attività a favore dei cani e dei gatti più sfortunati di Paco.
Il Premio Letterario Nazionale è senza dubbio la più importante iniziativa di sensibilizzazione che vede impegnato ogni anno il Fondo Amici di Paco
Anche per l’anno scolastico 2003/2004 la locandina con il bando di concorso (la stessa che si trova al centro del numero 26 della rivista “Amici di Paco”) è stata inviata ai Presidi di tutte le scuole medie italiane (circa 8.500)..
Abbiamo parlato del Premio Letterario con Diana Lanciotti, coordinatrice della Giuria, reduce dal grande successo del suo nuovo libro “Black Swan-Cuori nella tempesta”, un appassionante romanzo d’amore e di mare i cui diritti vanno devoluti al Fondo Amici di Paco.
MOLTI PARTECIPANTI PER UN'INIZIATIVA CINOFILA
Anche nella scorsa edizione più di 8.000 temi partecipanti. Contenta dei risultati?
Felicissima. Questo dato conferma l’entusiasmo con cui insegnanti e studenti accolgono la nostra iniziativa. Attraverso il nostro Premio Letterario vogliamo e, credo, riusciamo, a portare i ragazzi a riflettere sul grosso debito di noi umani verso gli animali e a rispettare tutte le creature della terra. Sono convinta che grazie a noi e al fondamentale supporto della scuola, questi ragazzi anche da adulti continueranno a nutrire nei confronti del prossimo (inteso come uomini ma anche come animali) gli stessi sentimenti di rispetto e responsabilità.
Nonostante siate già alla sesta edizione, i professori continuano a seguirvi con lo stesso entusiasmo?
Anzi, ogni anno di più. Ormai sanno che il Premio Letterario Nazionale Fondo Amici di Paco è un appuntamento fisso. Loro stessi, con le loro richieste, ci hanno “obbligati” a promuoverlo ogni anno. Per loro rappresenta uno spunto fondamentale per portare in classe un argomento di discussione (il rapporto uomo/natura/animali) che poi viene approfondito, anche al di là della semplice partecipazione al concorso, con tanto di dibattiti, ricerche, lavori di gruppo, tutti finalizzati a comprendere nel modo più completo il significato dell’espressione “rispetto degli animali e della natura”.
Come sempre ci sarà chi vi critica perché vi occupate di animali, invece che di persone…Sempre meno di un tempo. E a chi lo fa rispondo, credendoci fino in fondo, con una frase di San Tommaso d’Aquino: “Se un uomo mostra una pietosa compassione verso gli animali, ancor più sarà disposto a comportarsi con pietà verso i propri simili”.
Per il terzo anno chiedete che chi partecipa al Premio Letterario abbia letto il libro “Paco, il Re della strada”. Così escludete gli studenti i cui professori non hanno adottato il libro a scuola?E’ una prova che abbiamo già fatto gli anni scorsi, e dal numero elevatissimo di partecipanti direi che il timore è superato. Sappiamo che, in previsione del concorso, quest’anno tante scuole in più hanno già adottato il libro di Paco. Prima di arrivare a questa decisione ci eravamo comunque consultati con diversi insegnanti. Per loro è fondamentale disporre di uno strumento, come è il libro di Paco, su cui poter costruire un lavoro che costituisca una delle attività caratterizzanti di tutto l’anno scolastico. Lo chiamano “percorso didattico”: adottano il libro, ne parlano in classe, ci costruiscono un lavoro e poi i ragazzi fanno il tema, che diventa il logico corollario o a volte un punto di partenza per ulteriori approfondimenti.
E in effetti, il libro di Paco è molto adatto ai ragazzi. Li fa riflettere divertendoli.
Forse non dovrei essere io a dirlo, visto che ne sono l’autrice (oltre che di “Paco. Diario di un cane felice”, n.d.r.), però dai riscontri che ricevo dagli stessi professori quando mi scrivono o telefonano, o dai ragazzi quando andando nelle scuole con Paco li incontro o quando loro stessi scrivono a Paco, mi accorgo che la lettura del libro non la vivono come uno dei soliti compiti “pizzosi” imposti dalla scuola, ma come divertimento. E se intanto che si divertono imparano a capire e amare gli animali, è un’ottima cosa, no?
Quindi, anche il prossimo anno, il tema partirà dal libro di Paco.
Sì, senza dubbio. Anche perché così incentiviamo gli insegnanti ad adottare il libro, cosa importantissima perché, non dobbiamo dimenticarcelo, i diritti d’autore ci servono ad aiutare tanti cani e gatti senza famiglia.
IL FONDO AMICI DI PACO
Per finire, due parole sul Fondo Amici di Paco.
Nato nel giugno 1997 su idea di Diana Lanciotti e del marito Gianni Errico con l’obiettivo di promuovere attività a tutela dei cani e di prevenire il randagismo, il Fondo Amici di Paco è un’associazione nazionale no-profit attivamente impegnata su due fronti: la diffusione di una profonda cultura di rispetto e solidarietà nei confronti degli animali, attraverso iniziative specifiche di sensibilizzazione rivolte con particolare riguardo ai giovani, e l’aiuto concreto ai cani e ai gatti abbandonati o maltrattati, attraverso contributi ai rifugi che salvano e accolgono migliaia di animali in tutta Italia.
Il tutto viene fatto in nome di Paco, il cagnolino adottato al canile da Diana e Gianni, che tuttora ispira loro tutte le iniziative per aiutare i suoi simili meno fortunati di lui.
Il Premio Letterario è realizzata anche quest’anno in collaborazione con Chappi®, che conferma la propria sensibilità verso le problematiche legate al randagismo e tutte le forme di diffusione della cultura del rispetto verso gli animali.
I risultati del concorso verranno pubblicati sul sito del Fondo Amici di Paco www.amicidipaco.it e sulla rivista “Amici di Paco”.
In collaborazione con Chappi®
Per informazioni: Fondo Amici di Paco, associazione nazionale per la tutela dei cani – O.N.L.U.S.
Desenzano del Garda (BS)
tel. 030 991 4568
paco@amicidipaco.it www.amicidipa


Autore: Dognet

 

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