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   Mercoledi, 27 Maggio 2020
Tempo libero

Quattro passi in Lombardia

A spasso nei dintorni della metropoli milanese a caccia di itinerari e passeggiate insieme al nostro amico a quattrozampe

     


Tra Milano e Pavia, passando attraverso le amene terre del lodigiano, senza dimenticare alcuni scorci della più intrigante Lombardia si possono trovare una serie di itinerari tutti da godere…e da visitare. Soprattutto se si ama la natura, le belle passeggiate e l'ottima cucina tradizionale. E il tutto, in una regione popolosa e a tendenza metropolitana come quella che gravita intorno al capoluogo lombardo, a volte non sembra essere possibile. La terra di Lombardia merita, in questo senso, un'analisi un po' più approfondita. Presenta, infatti, aspetti naturalistici tutti da osservare. E visitare. Specialmente durante la bella stagione, se si ha un fedele amico a quattrozampe (o se ne possiede più di uno) e si vuole provare l'ebbrezza di un itinerario davvero... cinofilo.

Il territorio pavese

Il percorso della via Francigena in provincia di Pavia attraversa uno splendido habitat naturale molto diversificato che passa tra campi e risaie, boschi e colline, riserve naturali e passeggiate fra gli alberi. Per quasi tutta la lunghezza dell'itinerario la natura si presenta integra, ancora immersa nella sua bellezza primitiva, senza ancora concepire l'intervento dell'uomo e della metropoli appena alle spalle. Ecco il Parco del Ticino che si stende intorno all'omonimo fiume occupando l'area di 17 comuni da Cassolnovo in Lomellina fino a Linarolo nel Pavese. Il Parco merita una visita da parte di chi ama la natura e gli animali. Uccelli, rettili, anfibi, e animali selvatici (dalla volpe alla marmotta, tanto per fare degli esempi) e poi fiori e piante che sono, a volte, ritenute delle vere e proprie rarità, compongono un habitat floro-faunistico di tutto rispetto. Per informazioni sulle visite e sulle opportunità che il parco riserva in questa stagione si può chiamare il Consorzio Parco Lombardo della valle del Ticino - Ponte Vecchio di Magenta (tel. 02 9794401). La provincia di Pavia (una città che consigliamo di visitare: è bella, tranquilla, riserva un'ottima accoglienza al visitatore, vi si trovano negozi interessanti e una gastronomia di tutto rispetto…) si divide in tre grandi aree: la Lomellina, la bassa Pavese e l'Oltrepo. Diamo un'occhiata più approfondita a queste tre zone.

La Lomellina

Questa zona della Lombardia risale morfologicamente all'era quaternaria. Il suo territorio, definito dalla presenza di fiumi come il Sesia e il Ticino, oggi è pressoché tutto pianeggiante. In questo habitat si possono trovare molte curiosità per chi ama la natura e gli animali. Un esempio per tutti? La regale cicogna e lo splendido cavaliere d'Italia, due uccelli non comuni che non trovano spesso un posto di rilievo nella panoramica ornitologica del nostro paese. Lo spettacolo è comunque assicurato anche dal punto di vista paesaggistico. Ecco le garzaie, ambienti umidi e paludosi che occupano vecchi alvei non più alimentati di fiumi e di torrenti. Qui sorgono spesso boschetti di ontano nero, un albero raro e insolito. Frequenti anche i larici, gli olmi e i pioppi bianchi. Nel terreno umido crescono rigogliose le canne palustri che conferiscono un fascino indimenticabile all'habitat circostante. Le garzaie - che oggi sono tutelate - si possono trovare tra Sant'Angelo e Castelnovetto (garzaia della Verminesca) e tra Cozzo e Rosasco (garzaia di Celpenchio). In queste zone abbondano animali acquatici come gli aironi cinerini e le garzette.

Molto suggestiva, sempre dal punto di vista ornitologico, è la cerimonia dell'accoppiamento tra le sgarze ciuffetto che vivono nella zona. Il maschio si esibisce in parate e vocalizzazioni per attirare la femmina: i piccoli "pulli nascono a metà aprile e alla fine dell'estate, quando i piccoli sono grandi, inizia la migrazione verso l'Africa Equatoriale. Da vedere, invece, per chi ama i boschi, il bellissimo boschetto di Scaldasole, occupato prevalentemente da farnie, colombacci, tortore, usignoli di fiume, picchi rossi e famiglie di conigli selvatici, veri e propri "ingegneri" che con le loro tane e cunicoli contraddistinguono l'intero sottosuolo della zona.

La Bassa pavese

Situata al confine fra le province di Milano e Lodi, la zona a somiglianza della Lomellina, è solcata da una fitta rete di fiiumi e torrenti e da boschi e parchi naturali. Il Parco della Vernavola, lungo l'omonima roggia, presenta per gli appassionati sentieri da percorrere a piedi o in bicicletta. Il parco è sempre aperto al pubblico, ma per maggiori informazioni consigliamo di rivolgersi all'Ufficio Ecologia del comune di Pavia (tel. 0382 399329) che organizza anche gite per vedere i germani reali, le gallinelle d'acqua, le lepri e i fagiani che popolano la zona. Sempre nel parco si trova anche una ricca vegetazione tra cui spicca l'iris, il giaggiolo e il poligono, anche conosciuto con il nome di pepe d'acqua. A sud ovest di Pavia ecco molti boschi spontanei eredità dell'epoca medioevale che costellano la zona che va dalla statale per Genova alla strada per San Martino Siccomario.

Molto suggestivo è il Bosco Grande ospitato su un'estensione di 26 ettari con annessa anche una cascina fornita di ludoteca, biblioteca, sala di proiezione, aree esterne attrezzate. Nel bosco si trovano pioppi bianchi, olmi, ontani, biancospini e sambuchini In questa stagione si possono ammirare gli anemoni bianchi, il tarassaco (altrimenti detto soffione), la fragola matta e la viola canina. L'ufficio ecologia del comune di Pavia ha messo anche a punto una guida che illustra le meraviglie della zona e fornisce le indicazioni di sentieri e passeggiate.

L'Oltrepo pavese

Nella piana a ridosso del Po si stende una zona ricca di bellezze naturali e paesaggistiche.

Notevole, proprio da questo punto di vista, la garzaia della Roggia Torbida si apre dalla strada Bottarone a Salice Terme e vanta la presenza di mammiferi come la faina e il topolino da risaia, abile artefice di nidi appesi alla flora lacustre. Nel Parco lacustre di Lungavilla, poi, sono stati recentemente reintrodotti nel loro habitat naturale l'oca selvatica e la trota, il pescegatto e la carpa E' consentita la pesca con l'autorizzazione dell'Associazione pescatori sportivi (si trova presso il locale Bar dello Sport allo 0385 766007). Nella zona sono presenti ben 70 specie di uccelli e 20 tra mammiferi, anfibi e rettili (segnaliamo il tritone, il rospo smeraldino, il rigogolo, il germano reale, le cannaiole, i tarabusini, le verdognole. Il primavera viene ospitato il falco di palude e le morette.

Nell'Oltrepo sono da visitare altre bellezze naturalistiche. Il Parco di Fortunago (è situato nell'omonimo comune di Fortunago: tel 0383 875213) è collocato su un altipiano a 600 metri di altezza, caratterizzato da una flora spontanea come le orchidee e l'astragalo e dalla presenza di una ricca fauna (daini e i caprioli che si incontrano spesso sui sentieri boschivi). Bellissima anche la riserva naturale del Monte Alpe. Nella zona nidificano la pernice rossa e l'allocco, la poiana e lo sparviero. In maggio e giugno da non perdere una visita al giardino alpino di Pietra Corva ubicato nel comune di Romagnese (si raggiunge da Pavia) con la sua rigogliosa fioritura estiva tutta da ammirare (tel. 0382 5971; Servizio Parchi).

Una terra da scoprire

Nell'Oltrepo non si trova né l'industria, né il turismo di massa. Si tratta, infatti, di un paradiso del tutto incontaminato e bellissimo. Questo territorio pieno di fascino è, incredibile ma vero, più fitto di castelli di tutta Europa. Ricco di cultura e storia, l'Oltrepo ha visto la presenza di grandi del passato come Dante Alighieri, Leonardo da Vinci, e molti regnanti e condottieri. Un territorio sicuramente ancor oggi in attesa di essere scoperto e valorizzato. Presso le Aziende Agrituristiche del Consorzio Agriturismo Colline Oltrepo Pavese si trovano gli itinerari per escursioni a piedi, in bicicletta, a cavallo per vivere l'emozione del contatto con la natura, la possibilità di incontri con la fauna del bosco, la flora spontanea, i profumi della terra.

Sono altresì indicati gli itinerari da percorrere in automobile per chi preferisce la comodità. La natura offre nelle varie stagioni dell'anno un mirabile spettacolo di colori e profumi con diverse tipologie di paesaggio in relazione alla meta prescelta fra la pianura, la collina e la montagna. Un discorso a parte riguarda il Giardino di Pietra Corva con la sua grande varietà di piante e fiori provenienti dalle Ande, dai Carpazi, dai Pirenei e dalle Alpi. In quest'angolo naturale è possibile anche imbattersi in splendidi esemplari di gufi e civette. L'Oltrepo Pavese offre anche una zona termale di antica tradizione che ha in Salice Terme il centro più noto. In loco è possibile acquistare guide dettagliate per individuare gli itinerari più interessanti e più confacenti alle proprie necessità e aspettative. Delle tante specialità dell'Oltrepo Pavese quelle specifiche delle Aziende Agrituristiche sono un'opportunità irripetibile per gustare prodotti caratterizzati dall'uso di tecniche assolutamente artigianali e di ingredienti coltivati in loco. E' possibile gustare queste prelibatezze sia usufruendo dei ristoranti - che quasi tutte le aziende agrituristiche hanno nel loro contesto - sia acquistandole direttamente dai produttori. Cosa comprare? Si comincia sicuramente con lo scegliere il vino rosso o bianco che più risponde ai propri gusti includendo qualche bottiglia di spumante o di moscato; qualche produttore produce anche una grappa con sistemi artigianali che sarà gradita agli estimatori di questo tipico liquore italiano. L'attenzione si rivolge poi ai salumi spaziando tra le diverse tipologie di impasto e stagionatura. Nella stagione estiva e autunnale si può gustare e acquistare l'uva che è ovviamente il prodotto principe della zona. E ancora… è possibile trovare le spezie, le farine e i cereali, le confetture casalinghe col sapore di "quelle di una volta", il pane casereccio, i dolci e i biscotti "fatti in casa". Speciali sono le castagne e tutta la frutta secca e i frutti di bosco ma sarebbe giustificata una gita in loco solo per acquistare i funghi e i tartufi. Come in ogni zona agricola, si trovano i formaggi genuini, il pollame ruspante, le carni suine, ovine e bovine di animali selezionati, conigli e, nelle stagioni giuste, tanti tipi di selvaggina. Non solo leccornie e prelibatezze: potrete anche trovare prodotti per la casa di fattura sempre rigorosamente artigianale come composizioni di fiori secchi, sacchetti di lavanda per profumare la biancheria negli armadi, la crema di canfora contro le distorsioni, le erbe officinali per infusi e tisane completamente naturali e il concime biologico per le piante di casa. Questi, e non solo questi, sono i prodotti che le Aziende Agrituristiche offrono per portare a casa un pezzetto di Oltrepo. L'Oltrepo è ricco di monumenti meritevoli di una visita: chiese, castelli e musei...

Le origini risalgono al primo millennio a.C. quando i Liguri che cercarono di espandersi nell'entroterra, lasciarono importanti testimonianze delle diverse civiltà che si sono succedute nel territorio dai Celti ai Romani.

Alla caduta dell'Impero Romano d'Occidente avvenuta nel III sec. d.C. vi furono le invasioni dei popoli nordici con le relative distruzioni (Attila 452 d.C.) e dalla fusione dei gruppi etnici celtici, romani, nordici e liguri nacque il popolo delle "genti al di sotto del fiume Po". Le testimonianze di quest'importante passato sono innumerevoli e solo ad esempio citiamo l'Abbazia di S.Alberto di Butrio, dove gli appassionati potranno ammirare gli affreschi quattrocenteschi in una atmosfera essenziale e mistica; il Borgo Medioevale di Varzi, con gli antichi portici e la Chiesa dei Cappuccini, oppure la Chiesa-Museo Tempio della Fraternità dei Popoli, a Cella di Varzi, capolavoro unico in assoluto realizzato interamente con reperti della 2° Guerra Mondiale. E, ancora, a Casteggio il Museo Archeologico dell'Oltrepo Pavese dove sono raccolti reperti rinvenuti nella zona e risalenti all'era preistorica e a quella Romanica oltre alla celebre fontana dove sostò Annibale. A Romagnese un interessante Museo di Arte Contadina. Per gli appassionati di castelli, che in Oltrepo trovano la massima concentrazione sul territorio, particolarmente suggestivi sono il Castello di Zavattarello e il Castello di Oramala. Come non citare la Via del Sale e Montebello della Battaglia, teatro della famosa battaglia napoleonica. E non dimentichiamo, infine, un gran numero di mercati artigianali dove acquistare i manufatti tipici della zona.
(Ludmila Wolf)

Il consiglio a…quattrozampe

Nella zona del Pavese sorge anche un allevamento tutto…da visitare, soprattutto se si è appassionati di una nobile razza come è quella dell'American Bulldog. Si tratta del Bulldog's Burrow di Angelo Merlotti, un allevatore che da anni lega il suo nome a quello di questo cane che unsice forza ad agilità, potenza ad affidabilità. Gli abbiamo ribvolto qualche domanda per approfondire la nostra conoscenza dell'American Bulldog. Ecco le risposte. "Allevo American Bulldog dopo aver convissuto n esemplari di diverse altre razze. La razza mi ha subito affascinato proprio per il suo aspetto morfologico, e per la sicurezza e docilità. E' un cane in cui impressiona l'attaccamento al padrone e a tutti i componenti della famiglia, soprattutto i bambini. L'American è un cane giocoso anche in età avanzata, ma al tempo stesso sa starsene in un angolo senza disturbare. Si adatta percio a persone di diversa indole e sa diventare un compagno perfetto in ogni frangente. Non abbaia quasi mai, accetta gli estranei…ma solo se accettati dal padrone. Siamo sempre a disposizione per visite all'allevamento: un luogo dove potrete prendere contatto con questa razza ancora poco conosciuta in un ambiente naturale e bellissimo in mezzo alle bellezze paesaggistiche del Pavese.' Basterà una telefonata, quindi, per un incontro "ravvicinato" con questi bellissimi cani che ancora hanno molto da dare alla cinofilia italiana. E maggio è il mese più indicato per vedere da vicino anche i cuccioli dell'American, uno spettacolo davvero indimenticabile. Parola di cinofili! www.american-bulldog.com

Un centro da visitare

"La Fontanella" è un allevamento di Dobermann, una pensione per cani e un centro di addestramento, ma è anche un punto di ritrovo per tutti coloro che desiderino condividere la passione cinofila. Le strutture che compongono questo complesso e l'impostazione su cui si basa ogni attività ne fanno un centro dalle caratteristiche non comuni. Per una scelta precisa l'allevamento, che porta l'affisso "di Casa Rioda", riguarda la sola razza Dobermann e si avvale di fattrici appartenenti alle migliori linee di sangue europee. La selezione mira all'ottenimento di individui che rispondano a uno standard morfologico e caratteriale di livello elevato: lo stato di salute, l'eleganza e l'equilibrio psichico sono caratteristiche fondamentali dei nostri cuccioli. Il numero delle nascite viene volutamente contenuto, allo scopo di poter impostare e seguire al meglio ogni fase della riproduzione. Nella pensione lo spazio a disposizione degli ospiti, interamente alberato, si aggira intorno ai 58.000 mq, completamente recintati. Una parte di questo spazio è occupata da grandi recinti di sfogo, dove i cani possono quotidianemente soddisfare le loro necessita' di movimento e di gioco. I box sono ampi, suddivisi in zona giorno e zona notte, e sono riscaldati durante l'inverno mediante un sistema di piastre radianti a temperature differenziate. L'igiene è curata quotidianamenete in modo rigoroso, inoltre vengono effettuati a intervalli regolari nel corso dell'anno trattamenti su tutte le parti in muratura con antiparassitari e disinfettanti, a scopo preventivo. Il lavoro di addestramento si svolge sul campo esterno (8.000 mq.) o su quello coperto (900 mq.), entrambi illuminati. Si possono seguire i corsi di educazione del cucciolo e dell'adulto, intraprendere l'attività agonistica per le razze da utilità e difesa con la preparazione ai brevetti e alle prove di ZTP, richiedere un intervento per la correzione di problemi comportamentali. Il centro dispone, poi, di un'accogliente club house, di un locale infermeria, un reparto maternità', ambulatorio veterinario, sala toelettatura e tapis roulant per l'allenamento sportivo del cane. Per visitare il centro è necessario fissare un appuntamento. Se desiderate altre informazioni, potete contattare la Fontanella per telefono o visitare il sito internet: www.lafontanella.net


Autore: Mariateresa Donatelli

 

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