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   Mercoledi, 19 Giugno 2019
Lupo e dintorni

Il lupo in Italia

Com'è attualmente la situazione del lupo nel nostro paese? Ce lo spiega l'esperto....

     

     Un lupo nel suo habitat naturale

Dognet - Il lupo è attualmente una specie protetta in Italia?
"Certo, il lupo è formalmente protetto in Italia sia dalla normativa italiana
che europea fin dal "lontano" 1971.
Purtroppo la protezione è solo formale perchè la pratica di uccidere i lupi
durante le battute di caccia al cinghiale, da parte di sconsiderati bracconieri, è piuttosto diffusa, così come la pratica, assolutamente illegale, di distribuire bocconi avvelenati intorno alle Aziende Venatorie, per eliminare i "nocivi" prima della liberazione di fagiani e lepri. Si stima che ogni anno in Italia vengano trovati uccisi circa 70 lupi, che su
una popolazione di poco più di 500, rappresenta una perdita molto importante. Nella nostra provincia, Firenze, dal 1994 al 2000 abbiamo rinvenuto ben 16 lupi uccisi, e chissà quanti ne altri non ne abbiamo trovato. Gran parte di questi animali erano giovani lupi morti per avvelenamento."

Dognet - In che modo si attua la protezione e i tentativi di propagare la
specie?
"Ci sono due grossi problemi che ostacolano la protezione del lupo, come di
molte altre specie e degli ambienti naturali in cui questi vivono: da una parte c'è la consapevolezza politica che i cacciatori rappresentano un grosso serbatoio di voti, "trasversale", per cui nessuno vuole approvare leggi più severe in materia faunistica venatoria o applicare in modo rigoroso la normativa vigente; inoltre in Italia c'è una carenza cronica di personale di sorveglianza, e che spesso i corpi preposti alla vigilanza ambientale sono impegnati in altri compiti. Si pensi ad esempio che la
Polizia Provinciale, che in Toscana dovrebbe, insieme al Corpo Forestale dello Stato, sorvegliare il territorio, è in numero assai esiguo e ha tra i compiti, anche la vigilanza stradale, per cui è possibile trovare agenti di Polizia Provinciale con l'autovelox sulla strada... Per "propagare" la specie negli anni qualcosa è stato fatto, per fortuna soltanto azioni indirette: protezione di habitat naturali, reintroduzione di specie preda, e soprattutto leggi locali per rimborsare gli allevatori colpiti dai danni da predatore.
Ricordo che mai sono state effettuate reintroduzioni o liberazioni di lupi nel nostro paese."

Dognet - Il fenomeno del bracconaggio esiste ancora? Chi uccide i lupi e perchè?
"I lupi vengono uccisi da varie categorie di persone.
Fondamentalmente chi uccide il lupo lo fa per una serie di motivi: frustrazione, ignoranza, prepotenza.
Spesso infatti chi uccide il lupo vede in questo atto forte e epico di "riscatto" ad una vita misera. Con l'atto dell'uccisione si dimostra "agli ambientalisti" o "alle istituzioni" di "possedere" il territorio e di saperlo tenere in pugno. Inoltre in molti casi, le persone che uccidono un lupo non sanno nemmeno che è una specie protetta. "

Dognet - Si può tracciare una piccola mappa della popolazione "lupesca" in Italia: dove si può osservare il lupo e dove si trovano i branchi più numerosi?
"Nell'Appennino Centro settentrionale il lupo trova le condizioni più favorevoli (boschi conservati ed estesi, alte densità di specie preda) e quindi raggiunge le densità più alte d'Italia. Un buon posto per "sentirsi il lupo vicino" (in quanto vederlo od osservarlo è un gran colpo di fortuna...), è il Parco nazionale delle Foreste Casentinesi. Se invece
intendete vederlo davvero e non vi piace l'idea di andare in uno zoo, il Parco faunistico del Monte Amiata, con i suoi grandi recinti, offre la possibilità di fare delle oseervazione di lupi, ed altri animali in situazione di "semilibertà". Per partecipare alle attività di ricerca, il Centro per lo Studio e la Documentazione sul lupo (www.canislupus.it ) offre la possibilità a tutti di passare un weekend o più giorni tra Firenze e Bologna "sulle tracce del lupo"."

Dognet - Il lupo è un animale dannoso? Oppure soltanto demonizzato da secoli?
"Quando in Italia si viveva dei prodotti della terra, e quando migliaia di persone erano dedite alla pastorizia, il lupo era la specie più dannosa che si potesse immaginare, anche perchè in quegli anni, la selvaggina era praticamente assente. Poi le cose sono cambiate; ora, da circa 20-30 anni ad ora, le attività pastorali sono diventate marginali in molte regioni, soprattutto centro-settentrionali, e la selvaggina e le specie preda per il
lupo sono tornate abbondanti. In ogno Regione italiana, assistiamo a equilibri ecologici diversi, ma comunque si può affermare che i danni agli animali domestici causati dal lupo, sono sostenibili da un paese civile e progredito che ha tra i propri fini anche la conservazione del patrimonio naturale e culturale. Per le persone il lupo è assolutamente innocuo. Non ci sono casi di aggressione documentati da oltre un secolo e mezzo. "
Per maggiori informazioni: dott. Duccio Berzi
dottore forestale
resp. CSDL (Centro studi e Documentazione Lupi)
mail: info@canislupus.it
web: www.canislupus.it







Autore: Dognet

 

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