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   Mercoledi, 12 Dicembre 2018
Dossier

La leggenda dell'Hovawart

Per i fan di questa razza da utilità una ricerca sulle origini e sulle leggende relative alla formazione della razza tratto daI libri “ Der Hovawart” di Volker Wienrich - Paul Parey
e da “ L’Hovawart “ edito da De Vecchi
e “ Der Hovawart “ di Fritz Bengeforth


     

     Gli Hovawart sono amici fedeli e deliziosi compagni di gioco dei bambini

Cosa certa è che la selezione dell’Hovawart così come lo conosciamo oggi ha avuto inizio in Germania tra gli anni 1933 e 1944. Cosa ancora più sicura è che l’hovawart, appartenente al Gruppo 2, sezione molossoidi tipo cani da montagna, è una razza le cui origini sono molto antiche. Come la maggior parte dei molossoidi discende da un cane di grandi dimensioni che gli Assiri utilizzavano per vigilare i prigionieri, per la guerra e per i combattimenti tra fiere. Questo animale altro non era che il Tibetan Mastiff o cane del Tibet che, apparso verso la fine del III millenio A.C., avrebbe di lì a poco “conquistato” il medio oriente. Prescindendo da questo assioma, però, la storia dell’hovawart resta molto oscura, tant’è che molte questioni irrisolte lasciano spazio a supposizioni. Tuttavia coloro che si sono occupati del recupero prima e della selezione dopo di questa razza hanno ricercato con impegno nella storia tedesca elementi utili per risalire al fenotipo dell’hovawart.

I PADRI DELLA RAZZA
Infatti questi "padri della razza" avevano come linee guida alcuni testi germanici che nel 13° secolo descrivevano l’hovawart come un cane che stava vicino al padrone comportandosi come “uno scacciatore di intrusi che proteggeva il recinto di casa”. In un libro di diritto tedesco, lo “Sachsenspiegel”, l’hovawart viene descritto come un cane al servizio dell’uomo come guardiano con un gran valore economico. In quei secoli, però, l’hovawart non fu solo un guardiano di granai, ma anche un protettore di mandrie ed un ausiliare dell’uomo nella caccia alla grande selvaggina. Già la primitiva selezione operata nell’alto medioevo aveva portato ad ottenere un tipo di cane domestico che già allora assomigliava molto all’hovawart attuale sia per l’aspetto esteriore che per il carattere forte e “coraggioso”. In molti scritti popolari dell’epoca dell’hovawart venivano ricordate con enfasi le seguenti doti caratteriali: la fedeltà al padrone, un forte istinto di protezione per la famiglia ed insieme una grande combattività. Già nel medioevo l’amore per la razza era talmente radicato che intorno al 1380 in un testo di giurisprudenza veniva sancito che “chiunque avesse fatto oltraggio (ucciso ndr.) ad un hovawart sarebbe stato punito con una salatissima ammenda e che l’ammontare della stessa sarebbe stato raddoppiato se il crimine fosse stato commesso durante la notte”. Questo “affetto” fu confermato tre secoli più tardi dal famoso pittore Durer che nel 1513 fece un tributo all’hovawart, raffigurandolo come un cane da famiglia che, come guradiano e difensore, viveva nelle fattorie ed era stato preferito al cane da caccia. Proprio in quell’epoca storica un poeta popolano e sconosciuto scriveva: “l’hovawart è un cane schietto che lascia senza fiato ed è molto più prezioso di un levriero”.

IL PRECURSORE: KONIG
Precursore della vera selezione e padre indiscusso della razza fu K.F.Konig che nel 1922 arrivò a fissare uno standard di razza per l’approvazione della FCI, presentando l’hovawart come “primo cane di casa e da guardia”. Konig ricercò, utilizzando nella selezione oltre al P.T., al Leonberger ed al Terranova anche soggetti primitivi trovati nei villaggi della Foresta Nera, proprio le caratteristiche sopra descritte con il dichiarato scopo di ottenre una razza che si avvicinasse fenotipicamente il più possibile a quanto indicato dalle testimonianze del passato.


Autore: Simona Veronesi

 

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