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   Venerdi, 27 Novembre 2020
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Tutti contro la vivisezione

Una pratica orrenda che dovrebbe essere eliminata al più presto.

     

     Questo cucciolo potrebbe essere una delle vittime della vivisezione.

Gli animalisti italiani del Peta hanno reso pubblica la lista dei 233 centri italiani che praticano ancora la vivisezione. Nel corso di una conferenza stampa, il 26 di marzo del 2003, presso la sala stampa di Montecitorio sono stati, infatti, mostrati i dati dichiarati al Ministero della Salute e che si riferiscono all'utilizzazione di animali nel corso dell'anno 2000. I dati statistici, pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale, sono relativi sia alla provenienza che all'utilizzazione di varie specie animali e fino a ora non erano riferibili a nessun centro in particolare. Bisogna, oltretutto, considerare il fatto che sono circa 700 nel nostro paese i cantri autorizzati alla pratica della vivisezione sul suolo italiano.

DIMINUISCONO GLI ANIMALI USATI
"Gli animali usati per la vivisezione sono in diminuizione - ha dichiarato Sabina Bietolini, direttore vivisezione degli Animalisti Italiani del Peta - ma continuano ad aumentare i centri che chiedono di praticarla. L'aumento è circa del 6 per cento. Il nostro obiettivo, invece, è quello di abolire completamente questa orrenda pratica: Ma, per riuscirci, dobbiamo prima divulgare informazioni chiave sulla vivisezione, come per esempio la lista aggirnata di chi utilizza animali in quest'ottica."
Il sito ufficiale degli Animalisti Italiani del Peta - www.animalisti.it - ospita una sezione specifica dedicata a questa orrenda pratica, da cui è possibile scaricare la lista dei centri di vivisezione aggiornata all'anno 2000, e una lettera già redatta da inviare a questi centri per chiederne di interrompere l'utilizzo di animali,

STOP ALLA VIVISEZIONE
"Solo in Italia - amministe Walter Caporale, presidente del Peta - sono oltre novecentomila gli animali utilizzati per le sperimentazioni scientifiche ogni anno. E sono cavie, conogli, scimmie, cani e gatti. Ed è bene sapere che esistono specifici metodi sostitutivi per condurre gli stessi esperimenti senza utilizzare animali. "
Gli animalisti, insieme a parlamentari di varie forze politiche (Forza Italia, Verdi, Margherita, Rifondazione Comunista, DS) hanno chiesto al Ministro della Salute e al Presidente del Consiglio Berlusconi lo sviluppo e il potenziamento dei metodi di sperimentazione che non si avvalgono di animali. A questo proposito è già in atto una raccolta di firme e la petizione può essere scaricata dal sito www.animalisti.it

Autore: Dognet

 

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