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   Martedi, 12 Novembre 2019
Lupo e dintorni

Il lupo: storia di un mito

Archetipo e simbolo negativo, creatura di fantasia e predatore reale, il lupo ha percorso la vita degli uomini, affiancandoli nelle varie fasi sociali. Vogliamo saperne di più?

     

     Nahani, Lupa Cecoslovacco dell'Allevamento Passo del Lupo, proprietaria Leila Cavallucci




Il lupo è presente praticamente in tutto l'emisfero settentrionale e nel corso dei millenni si è adattato agli ambienti più diversi. Per questo oggi non tutti i lupi si assomigliano e i biologi li hanno classificati in diverse sottospecie.
In effetti ogni bambino sa quale sia l'aspetto di un lupo: assomiglia a un cane pastore tedesco, ma è in media un po' più grande. A seconda della sottospecie, il peso di un lupo adulto varia da 12 a 80 kg; quello del Lupo italiano, e cioè della popolazione che sta espandendosi verso la Svizzera, è compreso in media tra 25 e 35 kg. Un cane pastore tedesco pesa circa 32 kg.
La lunghezza del lupo è di 1-1.5 m, alla quale bisogna aggiungere ancora 30-50 cm di coda. L'altezza al garrese è di 60-80 cm (Lupo italiano: 60-70 cm). A confronto un cane pastore tedesco, presenta un'altezza al garrese di 55-65 cm.
La colorazione del pelo è molto variabile: esistono lupi bianchi, neri, grigi e macchiati. Il colore della pelliccia non varia solo a seconda della sottospecie, ma anche da individuo a individuo, così può succedere che in un'unica cucciolata ci siano lupacchiotti bianchi, neri e grigi. La pelliccia dei lupi in Italia e Francia ha per lo più una colorazione marrone-rossiccia, più grigia in inverno e nei giovani.

IL LUPO: LA SPECIE
Il lupo, assieme a felini, mustelidi e orsi, appartiene all'ordine dei Carnivori. Con la volpe, lo sciacallo, il licaone e altre specie viene annoverato nella famiglia dei Canidi. Il suo nome scientifico è Canis lupus.
I lupi sono oggi suddivisi in circa 15 sottospecie, la cui classificazione è però ancora oggetto di controversie presso gli esperti.
Tutti i nostri cani discendono dal lupo. In effetti, il cane può essere considerato come una sottospecie del lupo. I reperti archeologici più vecchi di cani risalgono a ca. 15'000 anni fa. Oggi esistono più di 300 razze di cani dalle dimensioni e forme più svariate: a partire dal lupo sono state selezionate razze molto diverse tra loro, come il Pechinese e l'Alano.

COSA MANGIA IL LUPO
Il lupo è un carnivoro che si ciba anche di carogne; le sue prede vanno dal topo fino all'alce. È un opportunista che caccia di preferenza le prede più numerose e più facili da catturare come animali giovani, vecchi e malati. In Europa caccia per lo più cervi, caprioli, camosci, mufloni e giovani cinghiali, come pure animali da reddito, soprattutto pecore e capre. A volte i lupi si nutrono anche di uccelli, rettili, anfibi, insetti e frutti; se il nutrimento è difficile da reperire, vengono visitate anche le discariche di rifiuti.
Un lupo necessita in media di ca. 4 chili i carne al giorno ); in un anno ciò corrisponde a circa 25 cervi.
Quando cacciano, i branchi di lupi non hanno sempre successo: in uno studio americano si è osservato che su 131 incontri con possibili prede, i lupi sono riusciti a catturarne solo 6.

L'HABITAT DEL LUPO
Il lupo vive negli ambienti vitali più disparati. Elementi importanti per la sua sopravvivenza sono la presenza di spazi in cui possa nascondersi durante il giorno e nutrimento a sufficienza; nel caso in cui abbia a disposizione questi due elementi, la specie può vivere anche molto vicino all'uomo: sono diventati famosi i cosiddetti "lupi mangia spaghetti" che si nutrivano nelle discariche di rifiuti alla periferia di Roma.
Un branco di lupi vive in un territorio le cui dimensioni possono variare notevolmente: in America si sono misurati territori da 50 a 1800 km2; negli Abruzzi (Italia) i branchi di lupi occupano territori di 120-200 km2, nel Mercantour (Francia) di 200 km2. Lupi solitari vivono negli spazi tra i territori dei branchi.

COME SI COMPORTA
I lupi vivono in piccoli gruppi, composti da una coppia con i cuccioli nati durante l'anno e, a volte, negli anni precedenti (in Italia i branchi raggiungono di regola al massimo 10 individui), che presentano una struttura sociale ben definita. Ciò offre loro numerosi vantaggi: possono difendere meglio il loro territorio, sfruttare meglio il nutrimento a disposizione e, soprattutto, allevare i piccoli in condizioni di sicurezza.
All'interno del branco vige una chiara gerarchia: la coppia alfa sta al vertice, seguita dal maschio beta; più sotto troviamo gli individui, maschi e femmine, più giovani o molto vecchi. Il gradino più basso è occupato dagli animali di un anno e dai cuccioli.
La coppia alfa determina le attività più importanti del branco come la caccia, la difesa del territorio o gli spostamenti; il compito più importante è però la regolazione della riproduzione: la femmina alfa impedisce infatti alle altre femmine del branco di riprodursi. Solo quest'ultima mette quindi al mondo dei cuccioli, anche se le altre femmine spesso partecipano al loro allevamento.
Per fare in modo che la vita nel branco funzioni, i lupi necessitano di un "linguaggio" ben comprensibile.
I membri del branco comunicano fra loro per mezzo di espressioni facciali, sguardi, posizioni del corpo, ululati, guaiti, ringhi e odori.
I lupi cacciano spesso in gruppo: cercano di avvicinarsi il più possibile alla preda senza mostrarsi, appena quest'ultima fugge viene rincorsa velocemente, saggiandone la forza; se l'animale si mostra in buone condizioni fisiche la caccia viene di regola interrotta, mentre se i lupi si sentono più forti essa può essere rincorsa anche per diverse centinaia di metri finché non viene raggiunta.
L'uccisione di prede di medie dimensioni, come caprioli o pecore, dura di regola solo pochi secondi: il lupo morde la preda, in corsa, al collo o sulla nuca e lo shock che segue questo morso porta all'arresto cardiaco o alla rottura della spina dorsale. L'attacco ad animali più grandi dura più a lungo e può diventare pericoloso anche per i lupi stessi.








 


Autore: Dognet

 

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