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   Martedi, 25 Febbraio 2020
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Cane contro cane

Le risse tra cani sono all'ordine del giorno, complice anche la cattiva abitudine di molti padroni, di lasciare liberi e senza controllo maschi potenzialmente aggressivi. In questo articolo l'addestratore ci spiega i vari tipi di aggressività nel cane, comportamenti sempre motivati ma che, qualche volta, vanno corretti e deviati.

     

     Un cane che attacca un suo simile ha sempre precise motivazioni: sta a noi capirle ed, eventualmente, correggerle

A chi non è mai capitato di assistere a una rissa fra cani? E quante volte ci siamo chiesti perché ?
Gli atteggiamenti aggressivi che il nostro amico a 4 zampe manifesta verso i suoi simili, molto spesso provocano in noi sentimenti di preoccupazione e di ansia. Quando tra cani ha inizio una sfida per il “potere”, molto spesso il padrone, specie se inesperto, si può trovare totalmente impotente. A nulla possono servire richiami, urla, minacce verbali o gesti di stizza. Per prevenire tali manifestazione bellicose, il padrone alle prime armi tende, con la convinzione di inibire nel proprio cane le pulsioni aggressive verso i simili, a costringere vicino a se il cane con il guinzaglio sempre in trazione, non sapendo che questo atto costituisce un rinforzo positivo per il cane aggressivo. Questo atteggiamento del padrone, infatti, stimola il cane a proteggere il padrone, diventato ansioso e nervoso per paura della rissa, dalla minaccio costituita dal proprio simile.

BRANCO E INDIVIDUALITA'
Da cosa scaturisce il desiderio di confrontarsi con l’altro cane incontrato occasionalmente? Non dobbiamo dimenticare che il cane è un animale sociale ed il suo branco è sempre strutturato secondo una precisa gerarchia.
I componenti del branco, per ottenere un ruolo di prestigio all’interno dell’organizzazione sociale, si confrontano con i propri simili con scontri fisici.
Alla base di questi scontri c’è l’aggressività, che in giusta dose risulta fondamentale per il corretto svolgimento della vita del cane.
Il nostro amico, durante le manifestazioni aggressive in genere, assume posture stereotipate che hanno l’effetto di veri e propri segnali di avvertimento:
1) abbaiare energicamente;
2) mostrare i denti, ringhiando costantemente;
3) raspare energicamente il terreno;
4) alzare il pelo nelle zona del garrese.
Ovviamente non tutti i soggetti posseggono la stessa dose di aggressività e le cause che la scatenano possono essere molteplici: analizziamone qualcuna.

L'AGGRESSIVITA’ DA DOMINANZA
Molto spesso prerogativa dei maschi adulti, che la utilizzano per imporsi sui propri simili dello stesso sesso. Già osservando i cuccioli è possibile, tenendo conto di un certo margine di errore, valutare se un soggetto sarà o meno dominante nei confronti sei simili ed anche dei padroni. E’, altresì, possibile valutare la dose di aggressività presente in quel determinato soggetto. Se il nostro cucciolo manifesta i seguenti atteggiamenti:
- essere il primo ad annusare il simile nella zona ano-genitale;
- montare con le zampe anteriori sulla groppa dell’altro cane;
- appoggiare il collo sul garrese del compagno di giochi;
- montare la gamba al proprio padrone;
- tirare al guinzaglio durante la passeggiata;
- voler sempre prendere l’iniziativa;
- ringhiare per difendere un territorio o un oggetto;
- ringhiare e mostrare i denti al padrone per difendere il cibo;
- ecc., ecc,.
In soggetti iper-aggressivi o poco equilibrati, tale comportamento può essere manifestato anche verso le femmine ed i cuccioli. Nei momenti in cui tali soggetti danno sfogo alle loro pulsioni aggressive, il padrone inesperto può trovarsi in seria difficoltà nella gestione del suo fido. Questo tipo di aggressività non è facile da tenere sotto controllo, se non da parte di un padrone esperto che sappia completamente dominare a sua volta il cane.

L'AGGRESSIVITA’ TERRITORIALE
Se il nostro cane, durante la passeggiata quotidiana, marca continuamente il territorio intorno a casa con la propria urina e con le secrezioni di alcune ghiandole, è anche auspicabile che sia propenso ad aggredire qualunque altro cane si trovi a passare su quello che lui ritiene essere il suo territorio. Il soggetto che considera di sua proprietà cose o persone, che non lascia entrare nessuno in casa o in auto, appartiene al genere di cani in possesso di una notevole aggressività territoriale. Fondamentale, per la corretta gestione di questi soggetti, è una perfetta leadership sul cane da parte del padrone.

L'AGGRESSIVITA’ PER PAURA
Questo genere di aggressività può essere di due tipi: genetica, e quindi innata, o acquisita.
Nel caso in cui l’aggressività per paura abbia origini di tipo genetico, il soggetto in esame affronterà tutte le situazioni nuove, gli oggetti sconosciuti e gli estranei con paura e diffidenza. Qualora la novità venga interpretata come un pericolo il soggetto in questione reagirà in maniera aggressiva. Tali reazioni nulla hanno a che vedere con le esperienze pregresse del cane in quanto le sue paure e la sua conseguente aggressività sono innate.
Il soggetto che, nell’età sensibile (da 45 gg. a tre mesi di vita), abbia subito dei traumi fisici o psichici, qualora abbia una rilevante dose di aggressività nel suo bagaglio genetico, in situazioni analoghe a quelle traumatiche potrebbe reagire con pulsioni aggressive.

L'AGGRESSIVITA’ PER POSSESSIVITA’
Fin da cuccioli i cani amano giocare molto con una varietà infinita di oggetti. Nelle manifestazioni ludiche il singolo soggetto può mostrare diversi livelli di possessività nei confronti degli oggetti utilizzati nel gioco. La possessività è la capacità del cane di sentire una cosa di sua proprietà e quindi di difenderla da chiunque cerchi di portargliela via. Quando un cane è possessivo e potenzialmente aggressivo, si può manifestare una reazione “violenta” per difendere l’oggetto in questione. Il soggetto in possesso delle predette caratteristiche assume, generalmente, i seguenti atteggiamenti: e posture:
- si apparta nella proprio cuccia con un gioco od un osso, stringendolo con forza con le zampe anteriori;
- impedisce a chiunque (persone o animali) di avvicinarsi ai suoi possedimenti, portando le orecchie indietro ed alzando il labbro superiore per mostrare i denti;
- impedisce ai compagni di gioco di prendergli l’oggetto, scappando e correndo continuamente (cane possessivo ma non aggressivo).
Il cane può essere possessivo anche nei confronti delle persone, mostrandosi iper-protettivo ed impedendo a chiunque (cani o persone) di avvicinarsi al suo “protetto”.




Autore: Francesco Thione

 

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