[Dognet.it - ®2001.2004] - Il portale dalla parte del cane
   Martedi, 25 Febbraio 2020
Per saperne di più

Divieto per un anno alle pellicce di cani e gatti

E' stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, la numero 15 del 2003, l'Ordinanza con la quale il Ministro della Salute Sirchia ha rinnovato la precedente del 21 dicembre 2001 - in scadenza fra tre giorni - con la quale è vietato l'utilizzo di cani e gatti per la produzione o il confezionamento di pelli e pellicce oltre alla loro importazione e detenzione.



     

     La pelliccia di questo bellissimo cagnolino potrebbe ornare il collo di un nostro cappotto

La violazione di questa ordinanza ordinanza prevede l'applicazione delle sanzioni previste dall'articolo 650 del Codice penale, cioè, se il fatto non costituisce più grave reato, con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda fino a 400mila vecchie lire (206,58 euro). Purtroppo però- dichiara Ilaria Ferri, direttore campagne Animalisti italiani - nonostante il divieto emesso lo scorso anno contro le pellicce di cane e gatto, nei negozi e nei grandi magazzini sono presenti capi d'abbigliamento con colli o polsini sospetti. Questo avviene perchè i controlli sono purtroppo inesistenti. Proprio per agevolare le forze dell'Ordine - scrivono gli animalisti - "abbiamo rinnovato il nostro appello al ministro della Salute per l'introduzione dell'obbligo di etichettatura dei capi d'abbigliamento contenenti o derivanti da animali, richiesta sottoscritta da centinaia di migliaia di italiani e già in vigore negli Stati Uniti".
"L'attenzione e la sensibilità dimostrata dal Ministro su questo tema sono state di fondamentale importanza, insieme alle indagini e ai test del DNA commissionati dalla LAV che hanno smascherato indumenti bordati con pellicce di cane in vendita in alcuni grandi magazzini, per far comprendere all'opinione pubblica la gravità di questo squallido commercio - ha dichiarato Simona Cariati, responsabile LAV settore Pellicce - è grazie a questo forte impegno che il 15 gennaio scorso la Camera dei Deputati ha approvato all'unanimità una storica legge di riforma del Codice penale che prevede la reclusione da tre mesi ad un anno e la multa da 25.000 euro a 100.000 euro per chiunque importa, detiene o utilizza ai fini del commercio, pelli o pellicce di cani o gatti.

UNA LEGGE PER GLI ANIMALI
Ora è di fondamentale importanza che questa legge venga presto approvata dal Senato e che si proceda anche ad una radicale riforma del sistema di etichettatura delle pellicce, affinché l'Italia possa dotarsi di tutti gli strumenti necessari per stroncare un business internazionale che ogni anno condanna a morte 2 milioni di animali".
Il contenuto dell'Ordinanza infatti da qualche giorno fa parte integrante del testo "Disposizioni a tutela degli animali", approvato dalla Camera ed ora passato al Senato: quando l'atto sarà legge, l'Ordinanza ministeriale, peraltro provvisoria per altri dodici mesi, diventerà di fatto superata e resa oltre che più forte giuridicamente, anche definitiva.
Per maggiori informazioni: info@animalieanimali.it



Autore: Dognet

 

Invia questa pagina ad un amico
All rights reserved 2006 DogNet.it Privacy Policy