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   Martedi, 25 Febbraio 2020
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L'interazione fra l'uomo e l'animale

Parlare del rapporto fra l'uomo e l'animale - il cane in questo caso - è sempre difficile. Iniziamo a farlo con l'aiuto del dottor Antonio Russo, psicologo del comportamento umano che, in questo modo, inizia anche la collaborazione al nostro portale .

     

     Alcuni magnifici cuccioli di Hovawart dell'Allevamento dell'Abete Bianco

Perché dobbiamo occuparci di animali?
Ormai l'uomo vive, dal punto di vista organico, all'interno della biosfera, ma dal punto di vista dell'interazione facciamo ormai parte non solo della biosfera ma sempre di più della tecnosfera, della infosfera, sempre di più la nostra realtà è correlata ad un guscio artificiale che ci modifica, che muta completamente il nostro rapporto con il mondo esterno. Vediamo sempre in maggior misura che le tecnologie si trasformano in biotecnologie, che le tecnologie entrano nel nostro corpo, che la nostra interazione col mondo è sempre più interfacciata con realtà virtuali, con realtà di altre dimensioni, e quindi possiamo chiederci se sarà possibile per l'uomo di domani togliersi gli animali di torno, allontanarsi completamente dal mondo animale, non avere più gli animali vicino a sé, e sarà auspicabile questo scenario? Secondo il mio punto di vista è questa la domanda centrale. Noi possiamo parlare di pet-therapy, dei benefici che l'uomo trae dal rapporto uomo animale, ma se non cerchiamo un motivo, cioè se non cerchiamo di dare una fondazione epistemologica sul perché l'uomo interagisce con il mondo animale, non riusciremo mai ad entrare nel cuore del problema.


UNA VALUTAZIONE EMPIRICA
Faremo semplicemente una valutazione empirica di alcune caratteristiche, ma non riusciremo a spiegarle, non rientreremmo all'interno del contesto della scienza, che non solo si occupa di descrivere un fenomeno naturale, ma cerca anche di esplicarlo, cerca di fornire delle spiegazioni plausibili rispetto a quel determinato fenomeno. Quindi, all'interno del paradigma scientifico, descrizione e spiegazione vanno insieme. Fino a che non riusciremo a trovare un motivo portante, fondativo, che da un punto di vista epistemologico spieghi per quale motivo l'uomo ha bisogno degli animali, noi non riusciremo realmente a comprendere la pet-therapy . Ora, abbiamo accennato alla tutela degli animali, e io penso che due domande debbano essere presenti, soprattutto per coloro che si occupano in modo professionale degli animali, perché come dico spesso il rapporto uomo animale è un rapporto non semplice da comprendere. Molte persone banalizzano il rapporto con gli animali, per cui capita che il rapporto uomo animale sia un argomento da bar, e questo è sicuramente molto sbagliato, perché il nostro rapporto con gli animali è un argomento molto più complesso di quanto si possa credere.
Parlare di benessere animale, di tutela degli animali, ci deve muovere prima di tutto due domande, la prima è come tutelare gli animali, come difendere i loro interessi attraverso la nostra vera tranquillità. Vedendo i tanti pronunciamenti, soprattutto di filosofi che non hanno ben chiare le caratteristiche del mondo animale, vedremo che agli animali vengono assegnati dei diritti di cui farebbero volentieri a meno, e nello stesso tempo vengono negati dei bisogni e delle necessità che sono di primaria importanza.
Come tutelare uomo e animale è un tema essenziale. Ci aiutano le scienze comportamentali applicate, in particolare l'etologia applicata, la medicina comportamentale, ecc…, che studiano le caratteristiche del rapporto uomo animale, come assicurare il benessere animale, come rispondere ai bisogni degli animali partendo dalle loro specificità.Ossia dal loro etogramma di specie, dalle loro appetenze, dai loro moduli comportamentali, quindi mediante un'analisi approfondita delle scienze comportamentali applicate, noi rispondiamo alla prima domanda. Come difendere gli animali.


VALORIZZARE IL RAPPORTO
Come valorizzare il rapporto e come tutelare gli interessi degli animali, che come vi dicevo non sono così scontati, perché qui parliamo di interessi di altre specie. Quando si parla di diritti degli animali molto spesso si dice dare diritti ai diversi, questo è profondamente sbagliato, non si tratta di parlare di dare diritti ai diversi, quando i diritti sono quelli omologati che ci provengono dalla tradizione illuministica, si tratta di riconoscere diritti diversi, cioè riconoscere interessi che sono completamente differenti e che attengono a quelle che sono le caratteristiche della specie, quindi la parola "come" difendere nasce da uno stretto rapporto dello studio del comportamento animale e delle scienze comportamentali.
La seconda domanda è: perché difendere gli interessi degli animali?
Non è una domanda scontata, perché implica dei livelli, riuscire a controllare la condotta umana nei confronti degli animali, codificare la condotta umana. Quindi prevedere delle ristrettezze in determinati comportamenti, dei vincoli, delle responsabilità;
a questa domanda risponde la bioetica animale. Come regolare la propria condotta, parlare di moralità allargata, ristretta, sono argomenti che meritano approfondimenti, da parte di persone che si occupino del rapporto uomo animale evitando dei pronunciamenti quali: gli animali sono esseri viventi per cui dobbiamo difenderli, perché non ha alcun senso questo pronunciamento.
E' dunque possibile costruire una fondazione epistemologica del rapporto uomo animale?
Questa domanda se la è posta la zooantropologia. E' la domanda che mette sotto critica l'idea antropologica di uomo autosufficiente, autarchico, per cui la cultura è un affare nostro, le altre specie non c'entrano assolutamente niente; nella posizione culturale della nostra specie, nella crescita culturale della nostra specie non abbiamo fatto altro che guardarci allo specchio. Questa idea di realtà esterna rappresentata dall'uomo, costruita dall'uomo, che è la fondazione tipica di una antropologia chiusa in se stessa, autoriferita, è messa in discussione dalla zooantropologia, che vede nella cultura umana l'espressione del rapporto uomo alterità.
A questo punto però fermiamo la nostra trattazione. Ci addentreremo maggiormente in queste tematiche in un prossimo articolo che darà lo spunto anche a una rubrica on line a cura dello psicologo del comportamento umano per meglio sviscerare i problemi connessi alla relazione tra l'uomo e il cane.

 

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