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   Martedi, 25 Febbraio 2020
Per saperne di più

Il punto sul Dogue de Bordeaux

Cerchiamo di conoscere un po' meglio una razza di grande taglia che trae i suoi natali dalla terra di Francia.

     

     Un primo piano di Dogue de Bordeaux

Il D.d.B. è una razza che è stata selezionata nel corso degli anni allo scopo di creare un cane possente forte e di notevole dimensioni che potesse svolgere al meglio l’attività della guardia e della difesa. Diretto discendente dei grandi molossi impiegati prima nelle guerre e poi nei combattimenti, oltre ad un’impressionante forza e prestanza fisica era caratterizzato da indiscusse doti di razza: forte tempra sia piscologica che fisica ed un morso devastante. Furono proprio queste caratteristiche, unite ad un altissimo potere dissuasivo, a far si che questa meravigliosa razza potesse proseguire il suo cammino nella storia per arrivare fino ai nostri giorni. E sono queste caratteristiche che tutti gli allevatori dovrebbero cercare di preservare alla stessa stregua della tipologia morfologica ed al rispetto dello standard estetico. Dicevamo, quindi, che il D.d.B. è un molossoide e come tale svolge il suo compito di guardiano in un modo particolare. Innanzi tutto non è solito muoversi con eccessiva frequenza all’interno del territorio, anzi. Il suo posto ideale è il più vicono possibile alla sua famiglia. Da buon molossoide necessita moltissimo del contato umano e, quindi, prediligerà i luoghi più vicini al suo padrone. Sempre in relazione alla sua memoria di razza, possiamo dire che il D.d.B. non è sicuramente un abbaiatore; la sua guardia è poco appariscente ma molto concreta. In fondo il potere dissuasivo delle sua mole è, per chi teme i cani, già più che sufficiente. Per chi, invece, decide di avventurasi ugualmente nel suo territorio senza essere accompagnato da uno della famiglia il D.d.B. sa riservare una accoglienza che non si scorda.

UN VERO MOLOSSOIDE
Come tutti i molossoidi questa razza , benchè molto territoriale e quindi adatta alla guardia, è indiscutibilmente portata alla difesa personale. Questo soprattutto perché il molossoide in genere desidera sempre essere a contatto o, almeno, il più vicino possibile alla sua famiglia umana. Inoltre l’istinto protettivo, soprattutto nei confronti dei più piccoli del “branco”, è sicuramente proverbiale.
Appare chiaro, quindi, che se con questo cane la nostra case sarà sempre involabile, a maggior ragione la nostra famiglia, se scorata da un D.d.B., non dovrà mai temere nulla. Tutto questo a patto che, al momento della scelta del cucciolo, si affettuino delle attente e scrupolose considerazioni.
diffidare sempre degli allevatori improvvisati o dei negozianti;
verificare che i genitori non siano timidi o linfatici;
non scegliere il cucciolo in base al fatto che ispira tenerezza perché è timido e spaventato.
Il cucciolo deve essere preso da un allevatore serio e deve sempre dimostrarsi espansivo, vivace, sociale e sicuro di se; solo così avremo la certezza di aver acquistato un vero D.d.B..
, portandolo spesso a giocare ed a corre insieme, allora anche un hovawart di 50 Kg. Può vivere benissimo in un monolocale di 35 mq. Il problema non sta nel luogo, bensì nel tipo di vita e di attenzioni che possiamo riservare al nostro amico.
cale di 35 mq. Il problema non sta nel luogo, bensì nel tipo di vita e di attenzioni che possiamo riservare al nostro amico.
Per quanto riguarda la convivenza con altri animali, il D. d B. dimostra comportamenti differenti a seconda del sesso e del profilo caratteriale. E
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Per quanto riguarda la convivenza con altri animali, il D. d B. dimostra comportamenti differenti a seconda del sesso e del profilo caratteriale. E’ comunque scontato che risultano valere le stesse regole che si devono osservare sempre nella convivenza fra animali. Per far si che un cane da guardia, dominante e territoriale, possa convivere con altri animali bisogna:
inserire il nuovo membro della famiglia quando è cucciolo (questo vale sia che il “padrone di casa” sia un cane, un gatto o un altro animale);
avere comunque una forte leadership in modo da poter sedare eventuali risse d’approccio (qualora la convivenza sia tra due cani maschi);
verificare che il primo incontro termini sempre in maniera positiva.
P.S. qualora la convivenza obbligata veda due maschi ugualmente dominanti o sia tra cane e gatto, entrambi adulti, con alle spalle pregresse esperienze negative, potrebbero essere impossibile ottenere una convivenza pacifica.
Una buona educazione, come è necessaria per i nostri figli, è altrettanto indispensabile per il nostro fido, soprattutto se appartiene ad una razza da guardia e da difesa. Tali razze, e tra queste anche il Bordeaux, dovrebbero sempre possedere come patrimonio genetico facente parte della memoria di razza, un carattere fortiiéioe
Per quanto riguarda la convivenza con altri animali, il D. d B. dimostra comportamenti differenti a seconda del sesso e del profilo caratteriale. E’ comunque scontato che risultano valere le stesse regole che si devono osservare sempre nella convivenza fra animali. Per far si che un cane da guardia, dominante e territoriale, possa convivere con altri animali bisogna:
inserire il nuovo membro della famiglia quando è cucciolo (questo vale sia che il “padrone di casa” sia un cane, un gatto o un altro animale);
avere comunque una forte leadership in modo da poter sedare eventuali risse d’approccio (qualora la convivenza sia tra due cani maschi);
verificare che il primo incontro termini sempre in maniera positiva.
P.S. qualora la convivenza obbligata veda due maschi ugualmente dominanti o sia tra cane e gatto, entrambi adulti, con alle spalle pregresse esperienze negative, potrebbero essere impossibile ottenere una convivenza pacifica.

UNA BUONA EDUCAZIONE
Una buona educazione, come è necessaria per i nostri figli, è altrettanto indispensabile per il nostro fido, soprattutto se appartiene ad una razza da guardia e da difesa. Tali razze, e tra queste anche il Bordeaux, dovrebbero sempre possedere come patrimonio genetico facente parte della memoria di razza, un carattere forte e deciso; dovrebbero essere sempre determinati e sicuri di sé, con un equilibrio nervoso saldissimo. Un qualsiasi cane con un profilo caratteriale analogo, ha bisogno di una educazione ferma e giusta, che solo affidandosi ad un addestratore esperto potete essere sicuri di poter dare al vostro amico. Per quanto riguarda, invece, uno specifico addestramento bisogna considerare che il D.d.B. è sicuramente un cane da utilità e, come tale, deve essere molto ricettivo all’addestramento. Ovviamente non è possibile paragonare il Bordeaux ad un P.T., nel bene e nel male. L’addestramento del D.d.B., come di tutti i molossoidi, deve essere affidato solo a professionisti che conoscano profondamente l’animo di questi cani. Non è pensabile di addestrare un Bordeaux con gli stessi metodi che si userebbero per un P.T. o un Hovawart. così L’educazione del cane, soprattutto se seguita da un serio professionista, è l’unico modo per garantire alla nostra famiglia ed al nostro fido una serena e felice convivenza. Discorso completamente diverso è quello relativo all’addestramento; come un uomo può essere naturalmente portato a svolgere una specifica attività, ma se vuole ottenere dei risultati di rilievo deve imparare il lavoro con corsi specifici, così l’hovawart è geneticamente predisposto a difendere il territorio ed a fare la guardia, ma, qualora lo si sottoponesse ad un addestramento specifico, i suoi risultati ed il suo “modus operandi” potrebbero essere sensibilmente migliorati. Certo è che un addestramento specifico sarebbe da consigliare solo a chi, per motivi personali o di lavoro, ritenga di essere in un possibile pericolo. Analogo discorso può essere fatto per la difesa personale. Ripeto, invece, che l’educazione di base è fondamentale e, qualora si sia consapevoli di non avere esperienza con cani forti e potenti come l’hovawart, deve essere fatta affidandosi ad un professionista serio.

IL PARERE DI CHI ALLEVA
Come molte volte mi è capitato di dire alle persone che ho avuto il piacere di ospitare nel mio allevamento, le dimensioni della dimora in cui ospiteremo il nostro beniamino non rivestono alcuna importanza. Troppe volte mi è capitano di vedere cani con disposizione ettari di terreno, lasciati abbandonati a se stessi senza contatto con gli altri componenti del suo brano: i padroni. Il cane ha bisogno di affetto, di calore “umano”, di relazioni sociali di branco. Se il padrone ha del tempo da dedicare al proprio cane, portandolo spesso a giocare ed a corre insieme, allora anche un hovawart di 50 Kg. Può vivere benissimo in un monolocale di 35 mq. Il problema non sta nel luogo, bensì nel tipo di vita e di attenzioni che possiamo riservare al nostro amico.
e e deciso; dovrebbero essere sempre determinati e sicuri di sé, con un equilibrio nervoso saldissimo. Un qualsiasi cane con un profilo caratteriale analogo, ha bisogno di una educazione ferma e giusta, che solo affidandosi ad un addestratore esperto potete essere sicuri di poter dare al vostro amico. Per quanto riguarda, invece, uno specifico addestramento bisogna considerare che il D.d.B. è sicuramente un cane da utilità e, come tale, deve essere molto ricettivo all
e e deciso; dovrebbero essere sempre determinati e sicuri di sé, con un equilibrio nervoso saldissimo. Un qualsiasi cane con un profilo caratteriale analogo, ha bisogno di una educazione ferma e giusta, che solo affidandosi ad un addestratore esperto potete essere sicuri di poter dare al vostro amico. Per quanto riguarda, invece, uno specifico addestramento bisogna considerare che il D.d.B. è sicuramente un cane da utilità e, come tale, deve essere molto ricettivo all’addestramento. Ovviamente non è possibile paragonare il Bordeaux ad un P.T., nel bene e nel male. L’addestramento del D.d.B., come di tutti i molossoidi, deve essere affidato solo a professionisti che conoscano profondamente l’animo di questi cani. Non è pensabile di addestrare un Bordeaux con gli stessi metodi che si userebbero per un P.T. o un Hovawart. Indubbiamente, qualora si avesse un D.d.B. con un profilo caratteriale ottimo e con un fisico forte ed atletico, affidandolo ad un addestratore affermato e con indubbia esperienza con questo tipo di cani, si potrebbe avere in casa un cane che, oltre ad essere sempre affidabile e sicuro nei confronti della famiglia e dei bambini, risulterebbe uno scoglio insuperabile per chiunque volesse invadere il suo territorio o minacciare il suo “branco./

LA CONVIVENZA CON ALTRI CANI
Per quanto riguarda la convivenza con altri animali, il D. d B. dimostra comportamenti differenti a seconda del sesso e del profilo caratteriale. E’ comunque scontato che risultano valere le stesse regole che si devono osservare sempre nella convivenza fra animali. Per far si che un cane da guardia, dominante e territoriale, possa convivere con altri animali bisogna:
inserire il nuovo membro della famiglia quando è cucciolo (questo vale sia che il “padrone di casa” sia un cane, un gatto o un altro animale);
avere comunque una forte leadership in modo da poter sedare eventuali risse d’approccio (qualora la convivenza sia tra due cani maschi);
verificare che il primo incontro termini sempre in maniera positiva.
P.S. qualora la convivenza obbligata veda due maschi ugualmente dominanti o sia tra cane e gatto, entrambi adulti, con alle spalle pregresse esperienze negative, potrebbero essere impossibile ottenere una convivenza pacifica.
Una buona educazione, come è necessaria per i nostri figli, è altrettanto indispensabile per il nostro fido, soprattutto se appartiene ad una razza da guardia e da difesa. Tali razze, e tra queste anche il Bordeaux, dovrebbero sempre possedere come patrimonio genetico facente parte della memoria di rglia”.
Uno dei pregiudizi più comuni nell’ambito cinofilo è che per un cane grande sia indispensabile un grande spazio. E’ indiscutibile che un grande cane, soprattutto necessitario di molto movimento ed attività fisica, abbia bisogno di fare moto in grandi spazi; è altrettanto vero, però, la maggiore necessità del cane è relazionare con la sua famiglia ed il suo padrone, magari giocando e “lavorando” con lui. La cosa importate non è dargli tanto terreno a disposizione, bensì dargli tanto affetto. Un Bordeaux che vive in un monolocale, ma che passa la sua giornata in giro con il padrone è certamente più felice di una D.d.B. che vive in una tenuta di dieci ettari, ma passa la sua giornata sempre da solo.
azza, un carattere forte e deciso; dovrebbero essere sempre determinati e sicuri di sé, con un equilibrio nervoso saldissimo. Un qualsiasi cane con un profilo caratteriale analogo, ha bisogno di una educazione ferma e giusta, che solo affidandosi ad un addestratore esperto potete essere sicuri di poter dare al vostro amico. Per quanto riguarda, invece, uno specifico addestramento bisogna considerare che il D.d.B. è sicuramente un cane da utilità e, come tale, deve essere molto ricettivo all’addestramento. Ovviamente non è possibile paragonare il Bordeaux ad un P.T., nel bene e nel male. L’addestramento del D.d.B., come di tutti i molossoidi, deve essere affidato solo a professionisti così L’educazione del cane, soprattutto se seguita da un serio professionista, è l’unico modo per garantire alla nostra famiglia ed al nostro fido una serena e felice convivenza. Discorso completamente diverso è quello relativo all’addestramento; come un uomo può essere naturalmente portato a svolgere una specifica attività, ma se vuole ottenere dei risultati di rilievo deve imparare il lavoro con corsi specifici, così l’hovawart è geneticamente predisposto a difendere il territorio ed a fare la guardia, ma, qualora lo si sottoponesse ad un addestramento specifico, i suoi risultati ed il suo “modus operandi” potrebbero essere sensibilmente migliorati. Certo è che un addestramento specifico sarebbe da consigliare solo a chi, per motivi personali o di lavoro, ritenga di essere in un possibile pericolo.
Per maggiori informazioni: doguedebordeaux@abetebianco.com




Autore: Simona Veronesi

 

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